{"id":1542724,"date":"2026-01-08T09:15:40","date_gmt":"2026-01-08T08:15:40","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1542724"},"modified":"2026-03-06T09:26:41","modified_gmt":"2026-03-06T08:26:41","slug":"mycoplasma-haemolamae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/mycoplasma-haemolamae\/","title":{"rendered":"Mycoplasma haemolamae"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]L\u2019infezione da <em>Mycoplasma haemolamae <\/em>nei camelidi presenta aspetti epidemiologici e clinici particolari. I micoplasmi sono batteri appartenenti al genere Mollicutes, si tratta di organismi pleomorfi, privi di parete cellulare, quindi poco resistenti all\u2019ambiente esterno.<br \/>\nAlcuni micoplasmi per sopravvivere parassitano i globuli rossi, localizzandosi sulla loro superficie e per questo motivo sono stati caratterizzati come \u201cmicoplasmi emotropi\u201d o \u201cemoplasmi\u201d.<\/p>\n<p>Non producono generalmente tossine, ma presentano delle \u201cadesine\u201d: proteine di adesione alle cellule, che favoriscono la loro azione patogena, dato che tendono a danneggiare la cellula ospite su cui aderiscono &#8211; in questo caso i globuli rossi dei camelidi parassitati &#8211; provocando emolisi e anemia nei soggetti colpiti. Questo meccanismo \u00e8 mediato dal sistema immunitario stesso, che pu\u00f2 confondere gli antigeni del <em>Mycoplasma haemolamae <\/em>con quelli delle cellule del sangue dell\u2019ospite, innescando anche una reattivit\u00e0 di tipo immunomediato, che amplifica di fatto l\u2019azione patogena e rende molto difficile eliminare l\u2019agente eziologico una volta superata la malattia, come vedremo di seguito (1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Infezione e segni clinici<\/h2>\n<p>Gli studi epidemiologici per valutare i meccanismi di trasmissione di questo agente sono ancora in corso. Dato che si tratta di un batterio emotropo si suppone che siano coinvolti la via iatrogena (trasfusioni e utilizzo di emoderivati, aghi non sterili, o anche per soluzioni di continuo della cute durante la tosa), gli insetti e gli artropodi ematofagi. La via transplacentare e la trasmissione durante il parto sono state dimostrate, anche da madri non batteriemiche ma solo positive alla PCR (3,5).<\/p>\n<p>Negli animali infetti la batteriemia \u00e8 transitoria e ciclica. Molti soggetti positivi non sviluppano mai la malattia e risultano carrier asintomatici, altri possono sviluppare una forma cronica subclinica di difficile diagnosi.<br \/>\nL\u2019azione patogena del <em>Mycoplasma haemolamae <\/em>si manifesta causando emolisi dei globuli rossi nelle fasi batteriemiche, con conseguenti anemia emolitica, debolezza, calo di peso, disoressia e mucose pallide. La sintomatologia pu\u00f2 essere pi\u00f9 grave nei soggetti colpiti da parassitosi intestinali concomitanti, carenze nutrizionali, altre malattie infettive o metaboliche, stress cronici e spostamenti che contribuiscono all\u2019indebolimento del sistema immunitario, favorendo quindi l\u2019azione del batterio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Diagnostica di laboratorio<\/h2>\n<p>Quali sono gli esami di laboratorio che possono aiutare il veterinario di campo per la diagnosi?<\/p>\n<p><strong>Esame emocromocitometrico: riscontro di anemia<\/strong><\/p>\n<p>Questo esame permette di valutare la presenza di anemia, testimoniata da un basso valore di ematocrito, globuli rossi ed emoglobina. Nessun valore particolare della conta cellulare \u00e8 stato associato fino ad ora all\u2019azione di questo agente eziologico in caso di animali che non mostrano segni clinici (4), mentre in animali sintomatici si riscontra spesso un\u2019anemia rigenerativa normocromica normocitica, che nei camelidi indica generalmente una perdita cronica di sangue, che pu\u00f2 peraltro verificarsi anche per parassitosi, ulcere gastriche oltre che per emolisi (Tvedten 2022). Non vi sono in letteratura descritti casi di anemia emolitica autoimmune nei camelidi, come invece si riscontra in altre specie (5).<\/p>\n<p>Per alpaca e lama l\u2019anemia viene classificata in:<\/p>\n<ul>\n<li><em>lieve: <\/em>ematocrito tra 0,25 e 0,20<\/li>\n<li><em>moderata: <\/em>ematocrito tra 0,20 e 0,15<\/li>\n<li><em>severa<\/em>: ematocrito tra 0,15 e 0,10<\/li>\n<li><em>fatale: <\/em>ematocrito inferiore a 0,10 (Wittek and Franz 2021).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi parametri sono generalmente pi\u00f9 bassi rispetto alla classificazione delle anemie nelle altre specie, poich\u00e9 la maggiore efficienza dei globuli rossi permette a questi animali di sopperire al loro calo numerico in modo pi\u00f9 efficace. Le trasfusioni di sangue in caso di necessit\u00e0 sono attuabili anche in campo e le reazioni avverse a questa pratica medica sono piuttosto rare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Striscio ematico<\/h3>\n<p>Si consiglia sempre &#8211; date le caratteristiche peculiari delle emazie di questa specie &#8211; di eseguire uno striscio ematico che verr\u00e0 letto da un patologo specializzato unitamente all\u2019esame emocromocitometrico una volta che il campione arriva in laboratorio. In questo modo \u00e8 possibile diagnosticare la presenza di anomalie morfologiche che possono coadiuvare il veterinario clinico nella diagnosi: in caso di anemia rigenerativa \u00e8 frequente riscontrare anisocitosi (variazione di dimensioni), poichilocitosi (variazione di forma) e presenza di dacriociti e reticolociti con policromasia (Hawkins and Hill 2014). Anche la presenza di normoblasti, ovvero globuli rossi immaturi con nucleo ancora presente, indicano anemia rigenerativa.<\/p>\n<p>Lo striscio potrebbe essere utile nella diagnosi diretta della presenza di <em>Mycoplasma haemolamae, <\/em>anche se la sua assenza all\u2019osservazione diretta su vetrino non permette di escludere la malattia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>PCR su sangue intero<\/h3>\n<p>Questo test si \u00e8 dimostrato efficace nella diagnosi di infezione da <em>Mycoplasma haemolamae<\/em>, dato che rispetto allo striscio ematico su vetrino permette l\u2019amplificazione di piccole quantit\u00e0 di DNA batterico rilevabili in circolo. In Europa l\u2019incidenza di soggetti positivi oscilla tra il 15% e il 19%, ma come abbiamo visto non tutti i soggetti positivi sviluppano malattia o sintomi clinici, che tra l\u2019altro sono spesso aspecifici e sfumati: non solo debolezza, mucose pallide, letargia, perdita di peso, ma anche tachicardia \/ tachipnea, aborto in fattrici gravide e, a volte, costipazione intestinale per disordini vascolari del tratto enterico (5).<\/p>\n<p>Dato che il quadro clinico \u00e8 spesso complesso e sfumato, la PCR \u00e8 indicata a conferma del sospetto diagnostico. Dobbiamo tuttavia sottolineare che la letteratura concorda nell\u2019affermare che la semplice positivit\u00e0 a questo test in assenza di sintomi clinici chiari non giustifica il trattamento con ossitetraciclina, che oltretutto non sempre riesce ad eliminare il micoplasma dall\u2019ospite, pur essendo efficace nel miglioramento della sintomatologia e dei parametri ematologici (aumento di ematocrito, emoglobina e globuli rossi).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1772783682596{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\"><strong>Reference<\/strong><\/span><\/h5>\n<ol>\n<li>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>J. Quinn, B.K. Markey, F.C. Leonard, E.S. FitzPatrick, S. Fanning, P.J. Hartigan &#8211; <em>Veterinary Microbiology and Microbial Disease <\/em>(2011)<\/strong><\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>G. Sala, G. Ratti, V. Ferrulli, D. Scavone, A. Stranieri, A. Giordano, A. Boccardo, D. Pravettoni, S. Lauzi &#8211; First detection of \u201cCandidatus Mycoplasma haemolamae\u201d in alpaca (Vicugna pacos) in Italy<em>, UniMi <\/em>(2022)<\/strong><\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Almy FS, Ladd SM, Sponenberg DP, Crisman MV, Messick JB \u2013 Mycoplasma haemolamae infection in a 4-day-old cria: support for in utero transmission by use of a polymerase chain reaction assay, <em>Canadian Veterinary Journal <\/em>(2006)<\/strong><\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Lisa Viesselmann, Ricardo Videla2, John Schaefer, Aly Chapman &#8211; Mycoplasma haemolamae and intestinal parasite relationships with erythrocyte variables in clinically healthy alpacas and llamas, <em>Journal of Internal Vet medicine <\/em>(2019)<\/strong><\/span><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>M. G. Wagener, H. Marahrens, M. Ganter, S. Neubert, et al. &#8211; Anaemia in South American camelids \u2013 an overview of clinical and laboratory diagnostics, <em>Vet Res Commun <\/em>(2024)<\/strong><\/span><\/h6>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1772713241985{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1761038983342{background-color: #E7E7E7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fa fa-solid fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1772784921805{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2026%2F03%2FMycoplasma_haemolamae.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1761038998255{background-color: #E7E7E7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1772785599487{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 0px !important;padding-top: 35px !important;padding-bottom: 0px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mycoplasma_haemolamae.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mycoplasma haemolamae<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019infezione da Mycoplasma haemolamae nei camelidi presenta aspetti epidemiologici e clinici particolari. 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