{"id":1534095,"date":"2025-08-13T09:29:28","date_gmt":"2025-08-13T07:29:28","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1534095"},"modified":"2025-10-06T10:52:31","modified_gmt":"2025-10-06T08:52:31","slug":"valutazione-dello-stato-vaccinale-nel-cavallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/valutazione-dello-stato-vaccinale-nel-cavallo\/","title":{"rendered":"Valutazione dello stato vaccinale nel cavallo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Sappiamo quanto la profilassi vaccinale rappresenti un presidio importante per salvaguardare la salute del cavallo e preservarlo da quelle patologie per le quali non disponiamo di una cura efficace ma possiamo solamente offrire delle terapie sintomatiche di sostegno.<\/p>\n<p>Il vaccino, in sostanza, simula l\u2019infezione naturale di un determinato patogeno, stimolando lo sviluppo di un\u2019immunit\u00e0 protettiva duratura senza causare la malattia. L\u2019efficacia di un vaccino dipende dalla situazione immunitaria del paziente e da quanto precisamente il preparato riesca a mimare l\u2019infezione naturale.<\/p>\n<p>Questo effetto pu\u00f2 essere ottenuto utilizzando differenti tipi di vaccini: inattivati, vivi attenuati, chimera o veicolati da virus. Tutti (tranne i vivi attenuati) utilizzano un adiuvante per aumentare la reattivit\u00e0 immunitaria, dato che in questi prodotti manca la replicazione virale che amplifica naturalmente la risposta del paziente.<\/p>\n<p>I vaccini senza replicazione virale somministrati per <u>via parenterale<\/u> di solito producono una buona reattivit\u00e0 umorale e meno cellulo-mediata, mentre i vaccini vivi attenuati stimolano un\u2019immunit\u00e0 pi\u00f9 completa.<\/p>\n<p>I vaccini <u>intranasal<\/u>i sono molto efficaci nello sviluppare un\u2019immunit\u00e0 locale e cellulo-mediata, con, invece, scarso sviluppo di anticorpi circolanti (in Italia non sono disponibili vaccini di questo tipo per il cavallo).<\/p>\n<p>Gli adiuvanti promuovono un\u2019infiammazione al sito di inoculo, richiamando le cellule della serie bianca deputate alla presentazione dell\u2019antigene ai linfociti T e B, e stimolano anche un\u2019attiva risposta immunitaria dei linfociti stessi. I linfociti B attivati iniziano a produrre IgM e di seguito IgG, IgA, e IgE, mentre l\u2019attivazione dei linfociti T determina l\u2019innesco dell\u2019immunit\u00e0 cellulo-mediata e la memoria immunitaria a lungo termine. La durata dell\u2019immunit\u00e0 vaccinale varia a seconda dell\u2019agente coinvolto, si considera completa dopo il ciclo base (generalmente una prima somministrazione seguita da un richiamo a partire dalle 3 \/ 6 settimane) e la media della copertura vaccinale \u00e8 di 12 mesi.<\/p>\n<p>L\u2019immunit\u00e0 mucosale (mediata dalle IgA e dalle IgG mucosali) e l\u2019immunit\u00e0 cellulomediata non sono facilmente valutabili se non con una prova in vivo, mentre l\u2019immunit\u00e0 umorale risulta essere l\u2019unica effettivamente misurabile tramite un test sierologico, anche se non per tutte le patologie \u00e8 stata dimostrata una correlazione certa tra il livello di anticorpi circolanti e la protezione dalla malattia.<\/p>\n<p>Sono possibili anche reazioni avverse collegate all\u2019utilizzo di vaccini: febbre, gonfiore e dolore nel sito d\u2019inoculo (miosite), reazioni allergiche sistemiche od anafilattiche\u00a0 causate\u00a0 dal\u00a0 vaccino\u00a0 o dall\u2019adiuvante. Questi sintomi possono essere trattati con FANS o anche con una dose preventiva singola di desametazone (senza che si verifichi alcuna riduzione significativa dell\u2019efficacia del vaccino) (1). Anche la conservazione non idonea dei vaccini (esposizione al caldo o congelamento accidentali) espone a maggior rischio di reazioni avverse per denaturazione dei componenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Fattrici gravide<\/h2>\n<p>La vaccinazione delle fattrici in gravidanza \u00e8 considerata sicura per la maggior parte dei vaccini in commercio, o addirittura indicata, come nel caso del vaccino contro la rinopolmonite. Il consiglio generale rimane comunque quello di evitare i primi mesi di gestazione, anche perch\u00e9 in questa fase della gravidanza alcune reazioni avverse, come la febbre o la miosite, possono impattare negativamente sull\u2019embrione. La pratica di vaccinare le fattrici in prossimit\u00e0 del parto per avere un effetto booster sugli anticorpi colostrali \u00e8 oggetto di discussione (2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Puledri<\/h2>\n<p>Nei puledri che hanno assunto regolarmente il colostro materno si consiglia di ritardare la somministrazione di vaccini fino al quinto \/ sesto mese di vita per evitare l\u2019interferenza degli anticorpi materni verso l\u2019effetto immunogeno del vaccino, la cui efficacia risulterebbe ridotta. Il calo degli anticorpi eterologhi inizia intorno al terzo mese di vita, pertanto in questa fase di crescita i puledri appaiono particolarmente suscettibili alle infezioni e la loro gestione in questo periodo richiede particolare attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Controllo dello stato vaccinale<\/h2>\n<p>Il controllo dello stato vaccinale &#8211; con lo scopo di allungare l\u2019intervallo tra le somministrazioni &#8211; \u00e8 particolarmente indicato nei pazienti che hanno mostrato reazioni avverse al vaccino o pesanti effetti collaterali, anche se allungare i tempi dei richiami vaccinali espone il veterinario ad un utilizzo off-label con tutte le implicazioni legali connesse.<\/p>\n<p>Vediamo per quali malattie disponiamo di sufficienti dati per proporre un controllo sierologico, qualora le condizioni del paziente giustifichino questa scelta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Herpesvirus equino 1 \/ 4<\/h2>\n<p>L\u2019infezione da <em>Herpesvirus <\/em>avviene per via respiratoria, dopo l\u2019ingresso tramite le mucose si verifica la viremia e la reattivit\u00e0 immunitaria del paziente \u00e8 di tipo sia cellulo-mediata e mucosale che umorale. Una volta sviluppata la malattia, alcuni soggetti possono superarla e permanere portatori asintomatici del virus, con episodi sporadici di eliminazione nell\u2019ambiente in caso di eventi stressanti.<\/p>\n<p>Il vaccino riesce a ridurre la viremia, le manifestazioni cliniche e la diffusione virale nell\u2019ambiente, ma non offre una protezione completa dall\u2019infezione o dalla malattia, (specialmente la forma neurologica) dato che stimola principalmente l\u2019immunit\u00e0 umorale e non ha alcun effetto diretto sull\u2019immunit\u00e0 mucosale. Pertanto il test sierologico offre un quadro parziale della protezione nei confronti del virus, dato che anche soggetti con elevato titolo anticorpale (vaccinale o da infezione naturale) possono comunque sviluppare la malattia. L\u2019immunit\u00e0 ha una durata limitata, quindi il test non \u00e8 consigliato per allungare l\u2019intervallo intervaccinale, che permane di 6 mesi dopo il protocollo iniziale e di tre somministrazioni (il 5\u00b0 \/ 7\u00b0 \/ 9\u00b0 mese nella fattrice gravida). In quest\u2019ultimo caso le somministrazioni sono da ripetersi per ogni gravidanza, anche in caso di pregresso aborto a causa della rinopolmonite (<em>AAEP Herpesvirus Vaccination Guidelines)<\/em>.<\/p>\n<p>I vaccini in commercio in Italia sono ricombinanti o inattivati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laboklin offre un test sierologico ELISA per Herpesvirus equino 1\/4. <\/strong>Questo test non differenzia il titolo anticorpale di origine vaccinale da quello dell\u2019infezione naturale.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Tetano<\/h2>\n<p>Il vaccino contro il tetano \u00e8 allestito con il tossoide tetanico, ovvero la parte proteica della tossina inattivata prodotta da <em>Clostridium tetani<\/em>, che ha una potente attivit\u00e0 antigenica.<\/p>\n<p>Gli studi hanno dimostrato che un soggetto vaccinato con due dosi a distanza di 4 \/ 6 settimane sviluppa (dopo circa 14 gg dall\u2019ultima dose) un titolo anticorpale considerato protettivo (di anticorpi leganti il tossoide) per almeno 12 mesi. Dopo il terzo richiamo, invece, il titolo pu\u00f2 permanere per 2 \/ 3 anni. In presenza di un titolo anticorpale misurabile sono stati stabiliti dei valori per i quali la protezione pu\u00f2 definirsi \u201csufficiente \/ insufficiente \/ scarsa\u201d.<\/p>\n<p>Il test sierologico \u00e8 pertanto affidabile nella valutazione dello stato immunitario del paziente ed indicato qualora si abbia necessit\u00e0 di dilazionare i richiami, oppure verificare la copertura vaccinale nei pazienti con disordini immunitari (i cosiddetti \u201cpoor responders\u201d).<\/p>\n<p>Non esistono in commercio vaccini con la sola valenza del tetano. In Italia il vaccino \u00e8 disponibile solamente abbinato al vaccino per l\u2019influenza equina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laboklin offre la titolazione anticorpale sierologica contro il tossoide tetanico tramite metodica ELISA <\/strong>con valutazione della protezione dalla malattia.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Influenza equina<\/h2>\n<p>L\u2019influenza equina \u00e8 una malattia altamente contagiosa che si trasmette per via respiratoria o per contatto diretto.<\/p>\n<p>I vaccini stimolano principalmente lo sviluppo di anticorpi circolanti, mentre l\u2019infezione naturale stimola anche un\u2019immunit\u00e0 di tipo umorale mucosale e cellulo-mediata. Sebbene la misurazione delle IgG circolanti offra un quadro parziale della situazione immunologica del soggetto testato, un titolo anticorpale elevato \u00e8 considerato protettivo, e comunque efficace nel ridurre le manifestazioni cliniche della malattia e la diffusione virale (3).<\/p>\n<p>La protezione data dal vaccino dura generalmente 6 \/ 7 mesi, pertanto il test sierologico assume un\u2019importanza limitata nel tentativo di dilazionare i richiami, o per la valutazione dello stato immunitario di soggetti che abbiano superato la malattia, dato che anche in questo caso la copertura immunitaria dura per non pi\u00f9 di un anno. Per la profilassi si consiglia un richiamo annuale o semestrale per i soggetti maggiormente a rischio (cavalli sportivi). In caso di focolaio \u00e8 indicato il richiamo anche per i soggetti vaccinati da pi\u00f9 di tre mesi (<em>AAEP Influenza Vaccination Guidelines).<\/em><\/p>\n<p>I vaccini disponibili in Italia sono ricombinanti od inattivati comprendenti il ceppo A, in associazione al tossoide tetanico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Laboklin offre un test sierologico di inibizione dell\u2019emoagglutinazione nei confronti del virus dell\u2019influenza A. <\/strong>Questo test non distingue il titolo vaccinale da quello da infezione naturale.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>West Nile Disease<\/h2>\n<p>L\u2019infezione da <em>Flavivirus <\/em>determina la produzione di IgM nei primi 20 gg dalla viremia, seguita dalla produzione di IgG che per\u00f2 iniziano a calare dopo circa 6 mesi. La malattia determina febbre, abbattimento e sintomi neurologici importanti. L\u2019infezione avviene nei mesi estivi, seguendo la presenza degli insetti vettori (maggio-settembre) e degli uccelli migratori, quindi si consiglia il vaccino in primavera. Solo il 10% dei soggetti che vengono in contatto con il virus sviluppa la malattia, e circa il 40% di questi ultimi pu\u00f2 presentare sequele neurologiche, mentre nel 33% dei casi si pu\u00f2 avere esito fatale. Cavalli giovani e soggetti anziani appaiono pi\u00f9 suscettibili, i richiami vaccinali sono consigliati anche a soggetti che abbiano superato la malattia <em>(AAEP West Nile Vaccination Guidelines<\/em>).<\/p>\n<p>Non esiste alcun riferimento in letteratura per un titolo anticorpale considerato protettivo, e non \u00e8 possibile differenziare le IgG prodotte dall\u2019infezione da quelle di origine vaccinale. Con queste premesse, ne deriva che il test sierologico non appare indicato per dilazionare i richiami vaccinali nei soggetti in aree con circolazione virale.<\/p>\n<p>Il vaccino stimola la produzione di una piccola quantit\u00e0 di IgM, seguita da un buon livello di IgG che permangono stabili fino a 6 \/ 12 mesi dopo l\u2019inoculazione, determinando una buona protezione stagionale.<\/p>\n<p>Sono disponibili in commercio vaccini inattivati e ricombinanti con adiuvante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il test sierologico ELISA offerto da Laboklin misura le IgG e le IgM per <em>Flaviviridae <\/em>e permette di differenziare le IgM per il Virus della West Nile. <\/strong>Questo test fornisce quindi un\u2019indicazione precisa di infezione recente anche in soggetti vaccinati.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1742819133375{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/span><\/h5>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>(1) Flaminio M.J.B. <em>Proceedings and abstract of the 8th International Vet. Immunology Symposium, August, 15-19, 2009 <\/em> Immunology and Immunopathology (2009)<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>(2) Wilson D., Pusterla N. <em>Immunoprophylaxis <\/em>(Sellon) Equine Infectious Diseases (2007)<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>(3) Mumford J.A., Wood J. <em>Establishing anacceptability threshold for equine influenza vaccines <\/em> Biol. Stand. (1992)<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1746529174843{background-color: #E7E7E7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fa fa-solid fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1759740584878{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2025%2F10%2FValutazione_dello_stato_vaccinale_nel_cavallo.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1746529184411{background-color: #E7E7E7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1759740749441{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Valutazione_dello_stato_vaccinale_nel_cavallo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Valutazione dello stato vaccinale nel cavallo<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappiamo quanto la profilassi vaccinale rappresenti un presidio importante per salvaguardare la salute del cavallo e preservarlo da quelle patologie per le quali non disponiamo di una cura efficace ma possiamo solamente offrire delle terapie sintomatiche di sostegno.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[452],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1534095","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi","category-452","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1534095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1534095"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1534095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1534115,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1534095\/revisions\/1534115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1534095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1534095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1534095"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1534095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}