{"id":1522541,"date":"2024-10-24T10:51:51","date_gmt":"2024-10-24T08:51:51","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1522541"},"modified":"2024-10-24T11:25:18","modified_gmt":"2024-10-24T09:25:18","slug":"pemfigo-foliaceo-in-cani-e-gatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/pemfigo-foliaceo-in-cani-e-gatti\/","title":{"rendered":"Pemfigo foliaceo in cani e gatti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>Il pemfigo foliaceo (PF) <\/strong>\u00e8 la malattia autoimmune della cute pi\u00f9 comune nei cani e nei gatti. La lesione primaria \u00e8 una pustola che deriva dal distacco dei cheratinociti gli uni dagli altri (acantolisi) a seguito della distruzione dei desmosomi, mediata da anticorpi.<\/p>\n<p>Il modello di distribuzione delle lesioni suggerisce fortemente la presenza di PF, soprattutto negli stadi iniziali, ma sono sempre necessarie ulteriori indagini per confermare la diagnosi.<\/p>\n<h2>Introduzione<\/h2>\n<p>L&#8217;epidermide \u00e8 costituita da un epitelio squamoso multistrato. I singoli cheratinociti sono collegati tra loro tramite desmosomi. Queste molecole di adesione cellulare sono composte da varie proteine, come p.es. desmocollina e desmogleina.<\/p>\n<p>Gli autoanticorpi, diretti contro queste strutture, portano alla distruzione dei desmosomi e di conseguenza all&#8217;acantolisi e alla formazione di pustole sottocutanee.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi la malattia si sviluppa spontaneamente\/idiopaticamente, ma ci sono alcuni fattori che possono scatenare un attacco. Si tratta principalmente di farmaci come diversi antibiotici, ma anche di ectoparassitari topici e, nei gatti, di cimetidina. Tuttavia, solo alcuni pazienti sperimentano la remissione dopo la sospensione del farmaco sospetto. Una maggiore esposizione alla luce ultravioletta peggiora i sintomi. Viene inoltre discussa una connessione tra la dermatite atopica canina e lo sviluppo del PF. Tuttavia, a causa dell\u2019elevata prevalenza di allergie nei cani e dell\u2019uso simultaneo di diversi farmaci nei soggetti allergici, \u00e8 difficile stabilire un chiaro collegamento con la comparsa del PF.<\/p>\n<h2>Clinica<\/h2>\n<p>Il quadro clinico \u00e8 simile in tutte le specie ed \u00e8 spesso simmetrico. Le alterazioni cutanee sono dovute alla formazione di pustole a seguito dell&#8217;acantolisi. Tuttavia, queste pustole sono molto fragili e quindi non sempre vengono rilevate durante l&#8217;esame dermatologico. Si rompono facilmente e si sviluppano rapidamente in erosioni e croste che col tempo possono confluire in spesse placche giallastre. Nei cani, la diffusione si estende dal muso, soprattutto alle parti dorsali della superficie nasale (Fig. 2), al ponte del naso, ai padiglioni auricolari (soprattutto all&#8217;interno) e periocularmente poi fino al collo, all\u2019addome fino alle zampe e ai cuscinetti.<br \/>\nAnche la cute nella zona inguinale \u00e8 spesso alterata.<\/p>\n<p>I gatti sono quasi sempre colpiti (&gt;90%) nella zona facciale (Fig. 3 e Fig. 6), attorno al muso, periocularmente e sopra le tempie fino alle orecchie. Spesso si possono vedere delle croste all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei padiglioni auricolari e in rari casi \u00e8 interessato anche il condotto uditivo. Caratteristici del PF nei gatti sono anche i depositi friabili di colore gialloverde nel letto degli artigli (Fig. 4) e le alterazioni della cute attorno al capezzolo. Anche sulle borsiti possono ritrovarsi croste e ipercheratosi. Le mucose invece non sono interessate dal PF. I pazienti con lesioni cutanee generalizzate possono sviluppare febbre, letargia, anoressia e ingrossamento dei linfonodi. Le malattie immunomediate non sono principalmen-te pruriginose, ma il 25-50% dei pazienti con PF presenta prurito, che pu\u00f2 essere particolarmente grave nelle infezioni secondarie da batteri o malassezia.<\/p>\n<h2>Diagnosi<\/h2>\n<p>La diagnosi si basa sull&#8217;anamnesi, sul quadro clinico, sull&#8217;esclusione di diagnosi differenziali come piodermite, altre dermatosi immunomediate, dermatofitosi, demodicosi, leishmaniosi e neoplasie (soprattutto carcinoma a cellule squamose e linfoma epiteliotropico) ed infine sull&#8217;esame citologico e patologico. Il PF pu\u00f2 verificarsi in tutte le razze canine e nei meticci, ma \u00e8 stata descritta una predisposizione in alcune razze come il Bearded Collie, il Terra-nova, il Dobermann, il Pomerania e il Bassotto. Akita Inu e Chow Chow sembrano essere particolarmente a rischio di sviluppare la PF. Non esiste una vera predisposizione di razza nota per i gatti; nella maggior parte dei casi si tratta di gatti europei a pelo corto. Tuttavia, in uno studio si sono distinti i Siamesi (9%) e Ragdoll (6%). I Ragdoll appaiono frequentemente come pazienti con PF anche nella nostra popolazione di pazienti.<\/p>\n<p>La domanda anamnestica pi\u00f9 importante, come per tutti i pazienti con interessamento cutaneo, \u00e8 se la malattia fosse principalmente pruriginosa o se il prurito, se presente, sia apparso solo dopo che il cambiamento della cute. La diagnosi differenziale pi\u00f9 importante in caso di PF \u00e8 la piodermite, che nella maggior parte dei casi \u00e8 principalmente pruriginosa a causa di un&#8217;allergia.<\/p>\n<p>Il quadro clinico \u00e8 particolarmente indicativo di PF nei gatti se mostrano il classico interessamento ungueale e alterazioni perimamilari o pustole all&#8217;interno del padiglione auricolare. La citologia \u00e8 un passo molto importante nella diagnosi. Il materiale migliore per questo esame \u00e8 il contenuto delle pustole, prelevato mediante ago-infissione. La pustola viene aperta con l&#8217;ago e l\u2019essudato viene deposto su un vetrino o, se ne \u00e8 presente solo una piccola quantit\u00e0, viene prelevaao con un tampone. Se non sono presenti pustole, viene raschiata la parte inferiore delle croste e l&#8217;erosione cutanea residua. Il campione citologico mostra solitamente masse di granulociti neutrofili in cui sono inglobate le tipiche cellule acantolitiche (Fig. 5). Questi cheratinociti, staccati dalla struttura cellulare, sono arrotondati e mostrano un citoplasma pi\u00f9 scuro rispetto ai normali epiteli squamosi nonch\u00e9 un nucleo cellulare di grandi dimensioni, che pu\u00f2 contenere anche un nucleolo. Le cellule acantolitiche sono un&#8217;indicazione chiara, ma non patognomonica, della presenza di PF. Possono essere riscontrati anche in campioni citologici di dermatiti croniche di altra origine.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-1522541 gallery-columns-1 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 1:&lt;\/b&gt; gatto con PF in remissione  &lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"800\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione-1024x683.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Gatto con Pemfigo foliaceo in remissione\" aria-describedby=\"gallery-1-1522561\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione-300x200.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione-768x512.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_PF_in_remissione.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522561'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 1:<\/b> gatto con PF in remissione  <br><i>Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 2:&lt;\/b&gt; PF in un cane con alterazioni crostose sulla superficie nasale e sul ponte del naso &lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Lucia Sanchini&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"900\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso-1024x768.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Pemfigo foliaceo in un cane con alterazioni crostose sulla superficie nasale e sul ponte del naso\" aria-describedby=\"gallery-1-1522578\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso-300x225.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso-768x576.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_cane_con_alterazioni_crostose_sulla_superficie_nasale_e-_sul_ponte_del_naso.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522578'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 2:<\/b> PF in un cane con alterazioni crostose sulla superficie nasale e sul ponte del naso <br><i>Immagine: Dott.ssa Lucia Sanchini<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 3:&lt;\/b&gt; PF in un gatto con pustole e croste sul padiglione auricolare e nella zona delle tempie &lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Maria Christian&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"900\" data-large_image_height=\"1200\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_gatto_con_pustole_e_croste.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_gatto_con_pustole_e_croste-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Pemfigo foliaceo in un gatto con pustole e croste sul padiglione auricolare e nella zona delle tempie\" aria-describedby=\"gallery-1-1522595\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_gatto_con_pustole_e_croste-768x1024.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_gatto_con_pustole_e_croste-225x300.jpg 225w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PF_in_un_gatto_con_pustole_e_croste.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522595'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 3:<\/b> PF in un gatto con pustole e croste sul padiglione auricolare e nella zona delle tempie <br><i>Immagine: Dott.ssa Maria Christian<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 4:&lt;\/b&gt; depositi friabili nel letto degli artigli di un gatto (vedi fig. 1) con PF &lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"1024\" data-large_image_height=\"768\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Depositi_friabili_nel_letto_degli_artigli_di_un_gatto.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Depositi_friabili_nel_letto_degli_artigli_di_un_gatto.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Depositi friabili nel letto degli artigli di un gatto con Pemfigo foliaceo\" aria-describedby=\"gallery-1-1522612\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Depositi_friabili_nel_letto_degli_artigli_di_un_gatto.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Depositi_friabili_nel_letto_degli_artigli_di_un_gatto-300x225.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Depositi_friabili_nel_letto_degli_artigli_di_un_gatto-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522612'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 4:<\/b> depositi friabili nel letto degli artigli di un gatto (vedi fig. 1) con PF <br><i>Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 5:&lt;\/b&gt; quadro citologico del PF; sono presenti masse di granulociti neutrofili, in cui sono incorporate alcune cellule acantolitiche\n&lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Maria Christian&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"899\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF-1024x767.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Quadro citologico del Pemfigo foliaceo; sono presenti masse di granulociti neutrofili, in cui sono incorporate alcune cellule acantolitiche\" aria-describedby=\"gallery-1-1522629\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF-300x225.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF-768x575.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Quadro_citologico_del_PF.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522629'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 5:<\/b> quadro citologico del PF; sono presenti masse di granulociti neutrofili, in cui sono incorporate alcune cellule acantolitiche\n<br><i>Immagine: Dott.ssa Maria Christian<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN Derma | &lt;b&gt;Fig. 6:&lt;\/b&gt; gatto della fig. 1 con lesioni sul muso &lt;br&gt;&lt;i&gt;Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm&lt;\/i&gt;\" data-large_image_width=\"1024\" data-large_image_height=\"768\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_lesioni_sul_muso.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_lesioni_sul_muso.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"Gatto della fig. 1 con lesioni sul muso\" aria-describedby=\"gallery-1-1522646\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_lesioni_sul_muso.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_lesioni_sul_muso-300x225.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Gatto_con_lesioni_sul_muso-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1522646'>\n\t\t\t\t\t<b>Fig. 6:<\/b> gatto della fig. 1 con lesioni sul muso <br><i>Immagine: Dott.ssa Ulrike Wurm<\/i>\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1724670890318{margin-top: 10px !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Pertanto, per confermare la diagnosi dovrebbe sempre essere effettuato un esame istopatologico. Anche in questo caso il miglior materiale da esaminare \u00e8 una pustola, che preferibilmente viene prelevata intera, con un punch (se possibile di 6-8 mm). Se non si trovano pustole nelle posizioni classiche, la soluzione migliore \u00e8 prelevare campioni nella zona delle croste spesse, sotto le quali di solito si trovano le cellule acantolitiche. Se durante il campionamento la crosta si stacca, deve essere assolutamente aggiunta al contenitore con il campione.<\/p>\n<p>In presenza di infezioni secondarie o di malattia avanzata, i sintomi clinici possono essere nascosti e la diagnosi pu\u00f2 essere pi\u00f9 difficile, poich\u00e9 questa malattia autoimmune spesso non viene inclusa nell&#8217;elenco delle diagnosi differenziali. In questi casi, la citologia spesso mostra solo poche o nessuna cellule acantolitica oltre alle cellule infiammatorie e ai microrganismi e neppure l&#8217;istologia pu\u00f2 fornire un risultato chiaro. Uno dei motivi per lo sviluppo di questi casi complicati potrebbe essere il pretrattamento con antibiotici e immunosoppressori quando ancora non \u00e8 stata fatta una diagnosi chiara prima dell&#8217;uso dei farmaci. Se l&#8217;esame citologico rivela solo infezioni secondarie in questi pazienti complessi, \u00e8 sempre necessario eseguire un trattamento appropriato dei batteri o della malassezia prima di raccogliere campioni per l&#8217;esame istopatologico. Nei gatti, a differenza dei cani, la dermatite da Malassezia non \u00e8 quasi mai causata esclusivamente da un&#8217;allergia. In questa specie, la malassezia solitamente indica una malattia di base pi\u00f9 grave.<\/p>\n<h2>Terapia<\/h2>\n<p>La terapia della PF si basa sull&#8217;uso di immunosoppressori, sia in monoterapia che spesso come combinazione di diversi principi attivi. I glucocorticoidi vengono solitamente utilizzati come prima linea di trattamento.<\/p>\n<p>Nella fase iniziale sono solitamente necessari dosaggi elevati; i gatti talvolta rispondono meglio al desametasone. Lo scopo del trattamento \u00e8 inizialmente quello di ottenere la remissione o almeno un miglioramento significativo dei sintomi il pi\u00f9 rapidamente possibile con dosi elevate e poi ridurlo alla dose pi\u00f9 bassa che possa tenere il paziente sotto controllo per evitare effetti collaterali (\u201ccolpisci forte, poi torna indietro\u201d). Se la monoterapia con glucocorticoidi non \u00e8 sufficiente ad arrestare la progressione delle lesioni cutanee, sono possibili terapie combinate con azatioprina (non nei gatti!), ciclofosfamide, clorambucile e micofenolato mofetile.<br \/>\nLa ciclosporina mostra tassi di successo ed effetti collaterali comuni molto diversi a seconda dello studio. Anche l\u2019uso off-label di olcacitinib ha mostrato un successo variabile nel trattamento di cani e gatti con PF negli studi pratici e pilota. Le preparazioni topiche contenenti tacrolimus o glucocorticoidi come l&#8217;idrocortisone aceponato, possono essere utilizzate in combinazione con la terapia sistemica e talvolta anche in monoterapia.<\/p>\n<h2>Prognosi<\/h2>\n<p>La prognosi per i pazienti con PF varia notevolmente a seconda dello studio, ma in generale i gatti hanno una remissione molto migliore (90%) rispetto ai cani. Tuttavia, studi recenti dimostrano che anche il trattamento dei cani ha avuto successo: il 52% dei cani ha ottenuto una remissione completa, il 35% una remissione parziale e solo il 13% \u00e8 stato sottoposto ad eutanasia. Le ragioni dell&#8217;eutanasia in questo 13% dei pazienti erano la mancata risposta al trattamento solo nel 36%, effetti collaterali inaccettabili nel 18% e circostanze non correlate al pemfigo o sconosciute nel 46%.<\/p>\n<p>La durata media della remissione \u00e8 riportata in modo molto diverso nei cani: Almela e Chan (2021) riportano 4-7 settimane e Mueller et al. (2006) da 7-12 mesi, a seconda del protocollo di trattamento.<br \/>\nNei gatti, tuttavia, la remissione avviene solitamente entro un mese. Nella maggior parte dei pazienti, la terapia immunosoppressiva deve essere continuata per tutta la vita, poich\u00e9 le recidive sono molto comuni nei pazienti in remissione dopo la completa sospensione del farmaco.<br \/>\nTuttavia, negli studi, tutti i farmaci sono stati interrotti nel 2% e nel 12% dei cani e nel 17% dei gatti senza che si verificasse una ricaduta durante il periodo di osservazione.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>Il pemfigo foliaceo \u00e8 la malattia autoimmune della cute pi\u00f9 comunemente diagnosticata nei cani e nei gatti. La citologia pu\u00f2 escludere diagnosi differenziali e confermare il sospetto clinico di PF. La diagnosi finale viene effettuata attraverso l&#8217;esame istopatologico delle biopsie prelevate. I farmaci immunosoppressori, spesso una combinazione di diversi principi attivi, vengono utilizzati a scopo terapeutico. La maggior parte dei pazienti risponde bene alla terapia, ma potrebbe essere necessario del tempo per raggiungere la remissione completa.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Dott.ssa Maria Christian<\/em><\/p>\n<blockquote><p><strong>L&#8217;offerta di Laboklin per il pemfigo foliaceo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Citologia<\/li>\n<li>Istologia<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1729756065960{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5><strong>Approfondimenti<\/strong><\/h5>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Almela RM, Chan T. Review of pemphigus foliaceus in dogs and cats. Today\u2019s Veterinary Practice. November\/December 2021; 11 (6): 57-68<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Bizikova P, Burrows A. Feline pemphigus foliaceus: original case series and a comprehensive literature review. BMC Vet Res. 2019; 15(1):1-15.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Mueller RS, Krebs I, Power HT, Fieseler KV. Pemphigus foliaceus in 91 dogs. J Am Anim Hosp Assoc 2006; 42:189\u2013196.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Olivry T, Bergvall KE, Atlee BA. Prolonged remission after immunosuppressive therapy in six dogs with pemphigus foliaceus. Veterinary Dermatology 2004; 15: 245\u201352.<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1724669142613{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1729761901665{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F10%2FPemfigo-foliaceo-in-cani-e-gatti-1.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1724669149757{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1729761915276{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;padding-top: 10px !important;padding-bottom: 10px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pemfigo-foliaceo-in-cani-e-gatti-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pemfigo foliaceo in cani e gatti<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pemfigo foliaceo (PF) \u00e8 la malattia autoimmune della cute pi\u00f9 comune nei cani e nei gatti.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1522561,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[462],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1522541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-dermatologia","category-462","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1522541"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1522685,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522541\/revisions\/1522685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1522561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1522541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1522541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1522541"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1522541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}