{"id":1522519,"date":"2024-10-24T09:08:09","date_gmt":"2024-10-24T07:08:09","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1522519"},"modified":"2025-10-21T12:52:52","modified_gmt":"2025-10-21T10:52:52","slug":"patologie-epato-pancreatiche-nei-camelidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/patologie-epato-pancreatiche-nei-camelidi\/","title":{"rendered":"Patologie epato-pancreatiche nei camelidi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]Le patologie epato-pancreatiche nei camelidi hanno un\u2019importanza notevole nel monitoraggio delle malattie metaboliche di questi animali.<\/p>\n<p>Il fegato in lama ed alpaca non ha cistifellea ed \u00e8 posizionato, come nei grossi ruminanti, appoggiato al diaframma sul lato destro quindi ecograficamente \u00e8 visualizzabile a destra, appena al di sotto delle coste. L\u2019aspetto ecografico del parenchima \u00e8 simile a quello equino con l\u2019unica eccezione dei vasi epatici e biliari che appaiono leggermente pi\u00f9 iperecoici. \u00c8 possibile anche effettuare degli agoaspirati ecoguidati qualora vi sia necessit\u00e0 di un esame istologico: si raccomanda in questi casi una buona sedazione, al fine di limitare i movimenti e lo stress per l\u2019animale.<\/p>\n<p>Anche il pancreas, sebbene sia visualizzabile ecograficamente con difficolt\u00e0, va esaminato in caso di epatopatia od in caso di patologie metaboliche riguardanti i carboidrati, come l\u2019ipertrigliceridemia, il diabete mellito ed il disordine iperosmolare, che verranno trattati nel prossimo approfondimento<em>.<\/em><\/p>\n<p>I soggetti colpiti da malattie epatiche di solito mostrano una sintomatologia aspecifica e sfumata, come anoressia, ittero, letargia, debolezza, diarrea ed episodi colici, emoglobinuria o semplicemente decubito prolungato e dimagrimento progressivo, soprattutto nelle forme croniche.<\/p>\n<p>Gli esami di laboratorio sono pertanto uno strumento molto importante per ottenere una diagnosi, ed una prognosi, il pi\u00f9 possibile accurata.<\/p>\n<h2>Parametri di laboratorio per la diagnostica dei disordini epatici<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Anemia ed ipoproteinemia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>I soggetti affetti da patologie epatiche sono spesso anemici, dato che il fegato sano produce i fattori della coagulazione e compartecipa attivamente nella sintesi di globuli rossi, bianchi e piastrine. In caso di patologie epatiche si riscontra spesso un\u2019anemia ipocromica macrocitica (se la rigenerazione \u00e8 ancora presente). Nelle forme croniche possiamo avere invece un\u2019anemia normocromica normo o microcitica con carenza di ferro ematico, sono frequenti la neutropenia e la piastrinopenia.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Enzimi epatici<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>AST, SDH, SGOT: <\/strong>questi enzimi sono contenuti negli epatociti (l\u2019AST anche nelle fibrocellule muscolari pertanto \u00e8 poco specifico), quindi un loro rialzo nel sangue indica un danno oduna disfunzione diretti delle cellule epatiche, lieve in caso di anoressia, elevato in caso di danno grave. Un valore basso di questi enzimi indica una mancata sintesi e quindi un organo gi\u00e0 compromesso, come nei casi di fibrosi o cirrosi avanzata.<\/p>\n<p><strong>GGT, bilirubina, acidi biliari: <\/strong>l\u2019aumento in circolo di questi enzimi indica un danno epatico con stasi biliare. La <strong>GGT <\/strong>riflette infatti un danno diretto dei vasi biliari ed aumenta o diminuisce pi\u00f9 lentamente rispetto agli enzimi di origine epatocellulare. La <strong>bilirubina <\/strong>non si innalza in caso di anoressia od emolisi come succede per la specie equina: quando \u00e8 elevata riflette quasi sempre un danno epatico e i livelli normali in questi animali sono normalmente piuttosto bassi. Gli <strong>acidi biliari <\/strong>indicano l\u2019efficienza del ricircolo entero-epatico: se i livelli sono elevati significa che il fegato non riesce a smaltirli, quindi costituiscono un buon parametro di funzionalit\u00e0 dell\u2019organo.<\/p>\n<p>In caso di enzimi epatici alterati \u00e8 sempre indicato misurare anche il livello di <strong>trigliceridi<\/strong>, <strong>NEFA <\/strong>e <strong>\u00df-idrossibutirrato <\/strong>in quanto potremmo trovarci di fronte ad iperlipidemia o lipidosi epatica associate a disfunzione di organo: <u>Laboklin offre un \u201cProfilo lipidosi epatica per Camelidi\u201d<\/u> particolarmente adatto a queste situazioni, in quanto misura tutti i parametri utili al clinico per un corretto inquadramento diagnostico (enzimi epatici, proteine, albumina, globulina, acidi grassi).<\/p>\n<p>La lipidosi epatica e l\u2019iperlipidemia sono due gravi patologie metaboliche che verranno afrontate nel prossimo approfondimento<em>.<\/em><\/p>\n<h2>Epatopatie tossiche, necrosi epatica ed ipervitaminosi<\/h2>\n<p>In caso di ingestione di tossine (da piante, funghi o fieni mal conservati) possono verifcarsi episodi di colica, anoressia, letargia, decubito, eritemi crostosi, edemi, aborto. La presenza di tossine di solito causa colangioepatite con coinvolgimento delle vie biliari, quindi rialzo di GGT , bilirubina ed acidi biliari, soprattutto nelle forme acute. Nei casi pi\u00f9 gravi di intossicazione, specialmente se sono coinvolti metalli pesanti e minerali (rame, selenio, piombo, potassio, &#8230;) possiamo riscontrare necrosi epatica, in questo caso potremmo avere anche grave sintomatologia neurologica, decubito, cecit\u00e0. La terapia in questi casi \u00e8 supportiva puramente sintomatica, con prognosi riservata. Anche l\u2019eccesso di integrazione di vitamina D pu\u00f2 sovraccaricare il fegato: l\u2019integrazione di questa deve essere effettuata con cautela ed avvalendosi di un controllo ematologico regolare.<\/p>\n<p><u>Laboklin offre a questo proposito la misu<\/u><u>razione sierica della vitamina D2\/D3 con metodica HPLC<\/u> che permette di differenziare le molecole proprio per modulare meglio l\u2019integrazione. In caso di intossicazione si pu\u00f2 riscontrare iperpotassiemia, ipercalcemia, calcificazioni diffuse, sovraccarico renale e nefrocalcinosi, con conseguente rialzo di BUN e creatinina.<\/p>\n<p>L\u2019emivita della vitamina D \u00e8 di 20\/30 giorni, quindi, una volta intossicati, questi animali necessitano di una prolungata terapia di supporto per favorire l\u2019attivit\u00e0 degli organi emuntori.<\/p>\n<h2>Epatopatie parassitarie: vermi piatti<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Trematodi: Fascioliasi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La fascioliasi epatica nei camelidi pu\u00f2 essere causata sia dal parassita <em>Fasciola hepatica <\/em>che da <em>Dicrocoelium dendriticum. <\/em>Dopo l\u2019ingestione, le larve penetrano nella mucosa del duodeno, migrano attraverso il peritoneo verso il fegato, dove si localizzano nei vasi biliari. Il danno epatico deriva sia dalla localizzazione nei dotti, che possono occludersi, dilatarsi od infettarsi, che dai tragitti causati dalla migrazione attraverso il parenchima, che pu\u00f2 di conseguenza infiammarsi o diventare fibrotico.<br \/>\nTutto questo pu\u00f2 portare a perdita di condizione corporea, debolezza e decubito prolungati, ed anche a morte improvvisa per peritonite ed endocardite nelle infestazioni gravi.<\/p>\n<p>Le principali alterazioni ematologiche comprendono: anemia, ipereosinofilia, ipoproteinemia, ipoalbuminemia, iperglobulinemia, aumento di GGT, bilirubina, acidi biliari e fosfatasi alcalina. All\u2019esame ecografico \u00e8 possibile riscontrare le alterazioni del parenchima (tragitti fibrotici), focolai di necrosi, ascessi od addirittura i parassiti stessi.<\/p>\n<p>La diagnosi tramite esame delle feci in vita non \u00e8 affidabile in quanto l\u2019eliminazione delle uova e delle proglottidi \u00e8 intermittente con un periodo di prepatenza di 2\/3 mesi, pertanto potrebbero verificarsi falsi negativi. <u>Sono disponibili dei test siero<\/u><u>logici anticorpali che Laboklin offre per la diagnosi di infestazione da <em>Fasciola hepa<\/em><\/u><em><u>tica<\/u>, <\/em>utilizzabili nei camelidi in abbinamento all\u2019esame delle feci. Purtroppo la sieropositivit\u00e0 persiste per molti mesi anche dopo l\u2019eliminazione del parassita, quindi questo test non \u00e8 utile per valutare la risposta alla terapia (Praziquantel, Albendazolo, Clorsulon).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cestodi: Idatidosi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche alcune specie di <em>Taenia <\/em>possono migrare nel parenchima epatico e formare delle cisti, come l\u2019<em>Echinococcus granulosus.<\/em><\/p>\n<p>Dopo l\u2019ingestione tramite l\u2019alimento delle uova di questo parassita, presenti nel terreno contaminato dalle feci del carnivoro ospite definitivo (cane, volpe), si verifica la schiusa nell\u2019intestino del camelide che \u00e8 l\u2019ospite intermedio. Le uova rilasciano le cosiddette oncosfere, che migrano verso il fegato (o anche i polmoni) tramite il circolo, qui possono localizzarsi e sviluppare nel tempo una o pi\u00f9 cisti idatidee (metacestode) ripiene di liquido e di scolici. Queste cisti raggiungono grosse dimensioni ed originano altre cisti in caso di rottura.<br \/>\nQuesto processo reiterato danneggia il parenchima epatico. La cisti idatidea viene ingerita dal carnivoro quando consuma frattaglie crude (di solito pecore o bovini alle nostre latitudini), chiudendo il ciclo del parassita.<\/p>\n<p>La terapia nell\u2019ospite intermedio appare molto difficoltosa e non vi sono indicazioni farmacologiche precise per i camelidi una volta infestati. Il controllo dell\u2019infestazione dei carnivori (soprattutto se selvatici) appare anch\u2019esso complicato.<\/p>\n<p>L\u2019esame delle feci non \u00e8 indicativo per una diagnosi in quanto i ruminanti (e anche l\u2019uomo) sono ospiti intermedi del parassita.<\/p>\n<p><u>Laboklin offre un test sierologico anticor<\/u><u>pale per la rilevazione della positivit\u00e0 all\u2019<em>Echinococcus<\/em><\/u><em>, <\/em>con gli stessi limiti del test per la fascioliasi: l\u2019utilizzo di questo ausilio diagnostico \u00e8 ancora in fase iniziale.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Teniasi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Alcune altre tenie possono parassitare i camelidi, come la <em>Moniezia spp., la Tysaniezia, <\/em>ed altre specie <em>di Taenia. <\/em>In genere provocano disturbi del tratto gastroenterico con diarrea, dimagrimento e colica da ostruzione, piuttosto che patologie epatiche. L\u2019escrezione delle proglottidi e delle uova con le feci \u00e8 intermittente ed un singolo test fecale potrebbe non essere indicativo. Utile risulta anche l\u2019osservazione regolare della pila delle feci nei vari paddock in quanto le eventuali proglottidi presenti possono essere visibili macroscopicamente. Questi parassiti rispondono al trattamento con Praziquantel o Pyrantel.<\/p>\n<h2>Neoplasie<\/h2>\n<p>I tumori primari epatici nei camelidi sono rari, pi\u00f9 frequentemente si riscontrano linfomi o metastasi di altre forme tumorali. Dal punto di vista degli esami di laboratorio, di solito si riscontrano livelli moderatamente elevati di enzimi epatici ed ipoglicemia. Alcune alterazioni (noduli o metastasi) potrebbero essere visibili all\u2019ecografia, la diagnosi appare comunque difficoltosa.<\/p>\n<h2>Epatopatie congestizie<\/h2>\n<p>In caso di gravi patologie cardiache od alterazioni del circolo pu\u00f2 verificarsi un\u2019epatopatia congestizia con dilatazione dei vasi portali, epatomegalia, distensione addominale: gli enzimi epatici in questi casi appaiono tutti elevati.<\/p>\n<h2>Parametri di laboratorio per la diagnostica delle patologie pancreatiche<\/h2>\n<p>Non sono descritte con frequenza le patolgie del pancreas, forse perch\u00e9 spesso associate ad iperlipidemia o lipidosi che complicano molto la situazione metabolica. In ogni caso si sono riscontrati casi di insufficienza pancreatica da esaurimento delle cellule \u00df pancreatiche.<\/p>\n<p>I parametri caratteristici da prendere in esame sono:<\/p>\n<ul>\n<li>ipoproteinemia, ipoinsulinemia, iperglicemia: dovuti all\u2019insufficiente produzione di insulina ed enzimi pancreatici<\/li>\n<li>amilasi, lipasi, trigliceridi e GGT: questi parametri sono di solito alterati in caso di patologia pancreatica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La terapia per questo tipo di affezioni \u00e8 puramente supportiva e gli animali appaiono molto sofferenti. Spesso si riscontra diarrea o feci poco formate, le cause sono variabili e spesso la diagnosi \u00e8 solo postmortem.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1729753511828{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1729753530075{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1729753602837{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F10%2F2024_10_Patologie-epato_pancreatiche-nei-camelidi.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1729753540234{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1729753631288{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/2024_10_Patologie-epato_pancreatiche-nei-camelidi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Patologie epato-pancreatiche nei camelidi<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le patologie epato-pancreatiche nei camelidi hanno un\u2019importanza notevole nel monitoraggio delle malattie metaboliche di questi animali.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[472],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1522519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2024","category-472","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1522519"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1522539,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1522519\/revisions\/1522539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1522519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1522519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1522519"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1522519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}