{"id":1521814,"date":"2019-08-05T11:31:37","date_gmt":"2019-08-05T09:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1521814"},"modified":"2024-10-16T12:01:50","modified_gmt":"2024-10-16T10:01:50","slug":"faq-generali-allergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/faq-generali-allergia\/","title":{"rendered":"FAQ generali: allergia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00a0Dermatite atopica: quali sono le sue caratteristiche principali e come faccio a diagnosticare un\u2018allergia?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La <strong>diagnosi di allergia <\/strong>rimane sempre una diagnosi puramente <strong>clinica<\/strong>, risultante da una <strong>anamnesi <\/strong>approfondita (et\u00e0, razza, stagionalit\u00e0) e da un appropriato <strong>esame clinico<\/strong>.<\/p>\n<p>Il test allergologico dovrebbe servire solo a identificare gli allergeni scatenanti la sintomatologia al fine di evitarli oppure per poi eseguire un&#8217;immunoterapia allergene specifica (ASIT, iposensibilizzazione). Gli allergeni principali sono per lo pi\u00f9 acari (acari della polvere e degli alimenti), pollini (di erbe, graminacee e alberi), spore fungine e saliva di pulci (cane e gatto) o ancora insetti (cavallo).<\/p>\n<p>Nel <strong>cane<\/strong>, la dermatite atopica \u00e8 la seconda pi\u00f9 comune malattia della pelle non infettiva. Si manifesta per lo pi\u00f9 in un intervallo di et\u00e0 che va dai 6 mesi ai 3 anni ed \u00e8 associata a sintomi tipici della pelle (principalmente prurito sine materia). Il <strong>gatto <\/strong>\u00e8 pi\u00f9 simile al <strong>cavallo <\/strong>per quanto riguarda il quadro clinico e spesso manifesta sintomi respiratori come la bronchite allergica felina, l&#8217;asma e la rinite. Tuttavia, possono verificarsi anche lesioni dermatologiche come dermatite miliare, alopecia autoindotta, escoriazioni \/ ulcere e aspetti clinici del complesso del granuloma eosinofilo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quando richiedere un test allergologico?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>In un soggetto con allergia <strong>stagionale <\/strong>il prelievo per il test allergologico dovrebbe essere fatto verso la fine o poco prima della fine stagione \u201esensibile\u201c. Per un soggetto allergico durante <strong>tutto l\u2018arco dell&#8217;anno<\/strong>, che non mostra fluttuazioni stagionali, il momento di esecuzione del test non ha importanza.<\/p>\n<p>Se il test viene eseguito <strong>alla comparsa dei sintomi<\/strong>, questi dovrebbero essere presenti gi\u00e0 da almeno un mese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Campione da prelevare: per il test allergologico \u00e8 possibile inviare materiale diverso dal siero?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>In linea di principio, il test \u00e8 validato per il <strong>siero<\/strong>. \u00c8 possibile usare anche plasma da litio eparina o da EDTA, ma il siero rimane il campione migliore per la determinazione degli anticorpi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Tempistica di conservazione del campione: quanto a lungo posso conservare un campione per inviarlo poi per un test allergologico se \u00e8 a) congelato o b) \u00e8 stato in frigorifero dal momento del prelievo?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Poich\u00e9 gli anticorpi nei campioni <strong>congelati <\/strong>sono molto resistenti, non \u00e8 affatto un problema eseguire il test allergologico fino a 1 anno di distanza dal prelievo. Va notato, tuttavia, che dopo tanto tempo il risultato non \u00e8 detto che corrisponda allo stato attuale di sensibilizzazione dell&#8217;animale!<\/p>\n<p>I campioni che sono stati conservati in <strong>frigorifero <\/strong>(circa 8-10\u00b0C) dal momento del prelievo, devono essere esaminati entro 4 settimane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Test di screening: \u00e8 necessario eseguirlo o si pu\u00f2 iniziare anche con i test principali?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>No, non \u00e8 assolutamente necessario eseguire il test di screening (testa i gruppi principali di allergeni). Con un appropriato quadro clinico, \u00e8 possibile richiedere direttamente i test principali (allergeni stagionali e annuali). In questo modo andiamo a determinare direttamente i singoli allergeni presenti nei profili. Come vantaggio avremo che, in caso di un risultato positivo in combinazione con la situazione clinica, potremo richiedere direttamente la preparazione di una ASIT.<\/p>\n<p>In molti casi, tuttavia, la scelta di eseguire per primo il test di screening risulta la soluzione pi\u00f9 economica:<\/p>\n<ul>\n<li>spesso risultata positivo al test di screening un solo gruppo e la combinazione test di screening + differenziazione di un gruppo \u00e8 pi\u00f9 conveniente rispetto alla differenziazione immediata (test principali) di entrambi i gruppi<\/li>\n<li>negli animali che sono stati trattati con cortisone, per i quali non \u00e8 chiaro se sia possibile eseguire o meno il test (per quanto riguarda il periodo di sospensione), si consiglia di eseguire come primo il test di screening<\/li>\n<li>nel test di screening \u00e8 presente anche la saliva di pulci che non \u00e8 inclusa nei test principali degli allergeni stagionali e annuali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Test di screening positivo: perch\u00e9 \u00e8 necessario eseguire la determinazione (diffe- renziazione) dei singoli allergeni? Non avrebbe senso allestire una ASIT standard per allergeni stagionali e\/o annuali?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Ogni animale &#8211; cos\u00ec come ogni essere umano \u2013 in un caso di allergia reagisce individual- mente agli allergeni noti. Ci sono anche studi che dimostrano che una ASIT &#8220;standard&#8221; contenente gli allergeni annuali o stagionali pi\u00f9 comuni, ha tassi di successo molto minori (30%, placebo) rispetto a una soluzione allestita su misura per il singolo paziente. Pertanto, si dovrebbe sempre effettuare la determinazione (differenziazione) dei singoli allergeni al fine di allestire una ASIT individuale specifica per il singolo paziente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Test di screening con esito: \u201eClasse di reazione (RK) 1\u201c. Ha senso procedere con la differenziazione degli allergeni per poi richiedere la ASIT?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2018approfondimento di un test di screening con esito RK 1 potrebbe portare a un risultato negativo come anche ad uno positivo (non \u00e8 prevedibile). Tuttavia, se la clinica e l\u2018anamnesi combaciano, \u00e8 consigliabile eseguire un&#8217;immunoterapia specifica per gli allergeni aventi esito RK 1. In particolare la ASIT \u00e8 consigliata quando il risultato del test \u00e8 chiaramente correlato con i sintomi clinici e l\u2018anamnesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Corticosteroidi: qual\u2018\u00e8 la durata necessaria delle tempistiche di sospensione per i corticosteroidi topici, orali e di deposito? Queste tempistiche di sospensione sono necessari anche per i test allergologici alimentari?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Le tempistiche di sospensione per i corticosteroidi si applicano a <strong>TUTTI <\/strong>i test allergologici e quindi anche al test allergologici alimentari poich\u00e9 anche per questi vengono determinati gli anticorpi sierologici IgE e IgG e il cortisone inibisce o riduce con il suo effetto immunosoppressivo la loro formazione.<\/p>\n<p><strong>Periodi di sospensione raccomandati:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Corticosteroidi locali \/ topici: 2 &#8211; 4 settimane<\/li>\n<li>Corticosteroidi orali (ad Prednisolone): fino a 8 settimane<\/li>\n<li>Preparati a deposito a base di cortisone (ad Voren\u00ae): fino a 3 mesi<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Cortisone: posso interpretare un test allergico positivo nonostante la precedente somministrazione di cortisone? Questo vale anche per un risultato negativo?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>S\u00ec, si pu\u00f2 interpretare un risultato positivo al test allergologico nonostante la precedente somministrazione di cortisone, ma la classe di reazione dovrebbe essere stimata ad un livello pi\u00f9 alto. Un risultato positivo pu\u00f2 sempre essere interpretato, al contrario di uno negativo, poich\u00e9 qui di solito il risultato \u00e8 falso negativo e quindi, in determinate circostanze, gli allergeni presenti possono non essere riconosciuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Apoquel: questo farmaco interferisce con il test allergologico?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Apoquel non sembra avere alcuna influenza sul test allergologico sierologico se questo viene eseguito entro le prime quattro settimane dopo l&#8217;inizio della terapia. Per un trattamento pi\u00f9 prolungato non ci sono attualmente dati scientifici (in questi casi raccomandiamo quindi una sospensione del farmaco prima di procedere con il test allergologico).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Acari: nel test di screening gli acari sono positivi, quali acari ha l&#8217;animale?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Gli acari testati nel test di screening sono puri acari ambientali, cio\u00e8 acari della polvere e acari degli alimenti. Un risultato positivo agli acari nel test di screening non ha niente a che fare con gli ectoparassiti!<\/p>\n<p>In alcuni casi sono possibili reazioni crociate con Sarcoptes: un cane con infestazione da Sarcoptes pu\u00f2 rispondere positivamente agli acari della polvere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Acari: come prevenire gli acari della polvere o degli alimenti?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Evitarli totalmente \u00e8 impossibile, ma, con determinate misure, si pu\u00f2 arrivare ad una loro riduzione.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Gli acari della polvere <\/strong>si trovano per lo pi\u00f9 nei letti, nei mobili imbottiti e nei tappeti. Quindi, il cane dovrebbe dormire in una stanza senza tappeti\/moquette (fuori dalla camera da letto e non sul letto). Se ci\u00f2 non \u00e8 possibile, i negozi di sanitari solitamente forniscono coperture antiacaro per materassi e spray per l&#8217;eliminazione degli acari della polvere (ad es. Milbiol\u00ae).<\/li>\n<li><strong>Gli acari degli alimenti <\/strong>si trovano nel cibo secco, nel riso, nei fiocchi, etc., ma anche nella polvere domestica. La sola modifica del cibo fornito all\u2018animale non riduce automaticamente gli acari degli alimenti a zero.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Gli acari nel mangime: aiuta congelare il cibo secco, in modo che gli acari vengano uccisi o la loro struttura proteica permane ancora come allergene?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Gli acari presenti nel cibo secco muoiono, ma l&#8217;allergene (la sua struttura molecolare) viene mantenuto. Questo significa che, se fossero stati presenti due acari, gli allergeni persisterebbero nonostante la morte di questi due acari, ma sarebbero prevenute un&#8217;ulteriore loro moltiplicazione e di conseguenza la loro maggiore pressione allergica. Quindi s\u00ec, il congelamento aiuta, ma non si dovrebbe avere la falsa certezza che in questo modo il cibo sia privo di allergeni (se in precedenza fossero stati gi\u00e0 presenti molti acari, gli allergeni di questi numerosi acari rimarrebbero anche nel cibo congelato).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>Nutrire l&#8217;atopico: anche frutta e verdura possono scatenare allergie da contatto o da ingestione di cibo (reazioni crociate con i pollini)?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>S\u00ec, \u00e8 possibile. Tali fenomeni sono chiamati reazioni crociate (OAS = sindrome da allergia orale); significa che non solo si reagisce ai gi\u00e0 noti allergeni che causano l\u2018allergia, ma \u00e8 possibile anche mostrare reazioni ad altre sostanze con strutture proteiche simili (epitopi). Strutture molecolari simili negli allergeni ambientali e alimentari causano la formazione di anticorpi IgE cross-reattivi (allergie alimentari associate ai pollini = reazioni crociate di allergeni che si trovano sia nei pollini che in vari alimenti \/ mangimi). Sebbene possano verificarsi, queste reazioni crociate non devono obbligatoriamente verificarsi. Possono verificarsi tra frutta, verdura e pollini (&#8220;sindrome della frutta fresca&#8221;); per esempio, un allergico al polline della betulla pu\u00f2 reagire quando mangia carote e\/o mele. In medicina umana tali reazioni sono ben documentate, al contrario in medicina veterinaria le pubblicazioni sono ancora poche.<\/p>\n<p>La OAS verso frutta e verdura va presa in considerazione anche nelle diete di eliminazione e provocazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><strong>La nutrizione del soggetto atopico: <\/strong><strong>cosa si intende per \u201efresh fruit syndrome\u201c \/ &#8220;sindrome della frutta fresca&#8221;?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Parliamo di reazioni crociate tra il polline della betulla e la frutta (in particolare mele) o la verdura (&#8220;sindrome della frutta fresca&#8221;). Queste reazioni vengono chiamate anche \u201esindromi da allergia orale (OAS)\u201c. La causa \u00e8 una reattivit\u00e0 crociata tra la struttura proteica del polline causante l&#8217;allergia e l\u2018involucro di carboidrati e proteine del cibo. Cucinare e sbucciare pu\u00f2 essere utile in questi casi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1729072751977{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1729072762893{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1729072780979{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F10%2FFAQ-generali_allergia.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1729072771824{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1729072786869{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<\/p>\n<div class=\"fancy-title-head hgroup\"><a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/FAQ-generali_allergia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>FAQ generali: allergia<\/strong><\/a><\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dermatite atopica: quali sono le sue caratteristiche principali e come faccio a diagnosticare un\u2018allergia?<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_content%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[462],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1521814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-dermatologia","category-462","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1521814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1521814"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1521814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1521837,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1521814\/revisions\/1521837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1521814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1521814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1521814"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1521814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}