{"id":1513165,"date":"2024-05-23T09:19:41","date_gmt":"2024-05-23T07:19:41","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1513165"},"modified":"2025-10-21T12:42:53","modified_gmt":"2025-10-21T10:42:53","slug":"la-malattia-di-lyme-borreliosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/la-malattia-di-lyme-borreliosi\/","title":{"rendered":"La malattia di Lyme (Borreliosi)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nel gruppo delle <em>Spirochete, <\/em>microrganismi gram negativi elicoidali dotati di flagelli, possiamo annoverare anche <em>Borrelia burgdorferi<\/em>, responsabile della <strong>Malattia di Lyme nell\u2019equino<\/strong>. Questa patologia \u00e8 multisistemica e l\u2019agente eziologico si trasmette attraverso le zecche, principalmente del genere <em>Ixodes, <\/em>che fungono da vettore passivo. Questi vettori, una volta nutritisi di sangue infetto, ospitando la Borrelia nell\u2019intestino e nella saliva, possono infettare un secondo animale durante il successivo pasto di sangue, di solito nell\u2019arco di 36\/48 ore.<\/p>\n<p>Nell\u2019uomo questa malattia provoca artrite, eritema migrante, pericardite, stanchezza cronica, tutti sintomi innescati principalmente dalla reattivit\u00e0 del sistema immunitario e dall\u2019infiammazione scatenata dalla presenza di questo microrganismo.<\/p>\n<p>Dobbiamo tener presente che molti cavalli venuti in contatto con questo agente eziologico (e quindi sieropositivi) non sviluppano mai la malattia e non la trasmettono ad altri soggetti, mentre in altri soggetti i sintomi possono comparire anche molti mesi dopo l\u2019infezione. Ancora non si \u00e8 capito come mai alcuni equini si ammalano mentre altri, pur essendo sieropositivi, non mostrano mai alcun segno di malattia, anche per molti anni dopo l\u2019infezione.<\/p>\n<p>La Borrelia si localizza dapprima in corrispondenza del morso del vettore (cute, muscolo, tessuto connettivo), poi, una volta entrata nel circolo sanguigno, infetta i leucociti e le cellule delle membrane sinoviali, innescando nei soggetti sintomatici una reazione infiammatoria ed autoimmunitaria grave. Questo porta alla formazione di immunocomplessi che determinano la maggior parte delle caratteristiche peculiari della malattia. Il batterio tende a permanere in questi distretti nonostante le terapie. Nei casi pi\u00f9 gravi si verifica una localizzazione a livello di sistema nervoso (neuroborreliosi), nell\u2019occhio (uveite), oltre alle classiche zoppie intermittenti dovute a poliartrite e polisinovite.<\/p>\n<p>La diagnosi non \u00e8 facile, proprio a causa delle caratteristiche della malattia che appare in forma cronica o ricorrente, con sintomi variabili e comuni a molte altre patologie e presenta scarsa risposta ai trattamenti. Spesso si arriva ad una diagnosi per esclusione di altre patologie pi\u00f9 comuni che si presentano con la medesima sintomatologia, la sierologia da sola non consente di effettuare una diagnosi certa e l\u2019isolamento dell\u2019agente eziologio \u00e8 molto complicato.<\/p>\n<h2>Anamnesi ambientale<\/h2>\n<p>La trasmissione della Borrelia richiede la presenza di vettori, la cui attivit\u00e0 appare massima nei mesi primaverili \/ estivi, soprattutto in caso di clima fresco ed umido, con piogge frequenti. \u00c8 stata descritta anche la trasmissione occasionale tramite insetti ematofagi o roditori, come vettori non attivi, mentre invece le zecche presentano attiva proliferazione e probabilmente anche una trasmissione transovarica, con lo sviluppo di larve e ninfe gi\u00e0 infettanti, che hanno pertanto un ruolo decisivo dal punto di vista epidemiologico.<\/p>\n<p>In laboratorio risulta possibile testare le zecche: tramite PCR si riesce infatti a rilevare la presenza di <em>Borrelia burgdorferi <\/em>nell\u2019artropode e questo permette di effettuare una buona prevenzione ambientale ed anche una pi\u00f9 precisa diagnostica sul singolo soggetto.<\/p>\n<p><em>Vediamo nel dettaglio le differenti forme cliniche con cui pu\u00f2 presentarsi questa malattia.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u2022\u00a0\u00a0 Neuroborreliosi<\/strong><\/p>\n<p>La localizzazione di questo batterio all\u2019interno del sistema nervoso centrale pu\u00f2 causare: paresi facciale, disfunzioni laringee, atassia, paresi, fascicolazioni, zoppie e dolore che riguardano collo e schiena, uveite, aritmie, dolori articolari, nei casi gravi meningite con o senza episodi febbrili associati<\/p>\n<p><strong>\u2022\u00a0\u00a0 Uveite<\/strong><\/p>\n<p>Di solito sono colpiti entrambi gli occhi e si rilevano sinechie, miosi, alterazioni dell\u2019iride, questa forma appare spesso associata alla neuroborreliosi.<\/p>\n<p><strong>\u2022\u00a0\u00a0 Lesioni cutanee<\/strong><\/p>\n<p>Colpiscono il derma, di solito in concomitanza al sito di infezione, dove possiamo rilevare noduli o papule che all\u2019esame istologico mostrano una proliferazione focale infiltrativa di tipo iperplastico-linfoide (pseudolinfoma). Con la PCR possiamo mostrare la presenza della Borrelia a livello cutaneo. Non \u00e8 presente invece il classico eritema migrante tipico della forma che interessa l\u2019uomo.<\/p>\n<p><strong>\u2022\u00a0\u00a0 Sinovite<\/strong><\/p>\n<p>La localizzazione della Borrelia a livello delle sinoviali, dove causa una sinovite linfo-plasmacellulare che si manifesta con un accumulo di liquido con distensione delle guaine tendinee o delle articolazioni coinvolte, appare responsabile delle zoppie intermittenti che riguardano pi\u00f9 articolazioni in vari contesti temporali e che spesso costituiscono una sfida diagnostica per gli ortopedici.<\/p>\n<h2>Diagnostica<\/h2>\n<p><strong>\u2794 Sierologia (Western Blot, IFAT) <\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo affermato che una semplice positivit\u00e0 non permette di diagnosticare in automatico la malattia, poich\u00e9 molti soggetti possono essere venuti in contatto nel corso della loro vita con questo agente eziologico senza mai sviluppare patologia.<\/p>\n<p>La presenza di anticorpi risulta rilevabile dopo almeno 3 settimane dall\u2019esposizione alla spirocheta, ma non si riscontra una correlazione certa tra titolo anticorpale e malattia, come pure sappiamo che un adeguato trattamento non sempre determina la negativizzazione dell\u2019ospite: ancora non \u00e8 compreso se questo sia dovuto alla persistenza dell\u2019agente eziologico o ad alcuni suoi allergeni in circolo, oppure alle continue reinfezioni subcliniche che possono colpire i soggetti esposti in modo cronico alle zecche portatrici.<\/p>\n<p>Laboklin con il test <strong>IFAT <\/strong>riesce a differenziare le <strong>IgM <\/strong>e le <strong>IgG<\/strong>, pertanto \u00e8 possibile valutare se l\u2019infezione \u00e8 recente (presenza di IgM) e quindi possa essere responsabile del quadro clinico riscontrato al momento dell\u2019esecuzione del test.<br \/>\nAnche una sieroconversione nell\u2019arco di un tempo pi\u00f9 lungo potrebbe essere presa in considerazione nei casi che assumono caratteristiche di cronicit\u00e0 e ricorrenza.<\/p>\n<p>Le linee guida non raccomandano pertanto di testare in via preventiva gli animali sani (1), inoltre nella neuroborreliosi, nelle uveiti, negli animali immunocompromessi od infetti da meno di 3 settimane possiamo avere titoli anticorpali negativi.<\/p>\n<p><strong>\u2794 PCR<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca dell\u2019agente eziologico nel materiale sospetto appare di fondamentale importanza per la diagnostica di questa malattia.<\/p>\n<p>Possiamo ricercare infatti la spirocheta:<\/p>\n<ul>\n<li>sulla cute nel caso di eritema e lesioni<\/li>\n<li>nel liquor \/ umor acqueo (neuroborreliosi, uveite)<\/li>\n<li>nel liquido sinoviale se si riscontra una poliartrite od una una sinovite (carpo)<\/li>\n<li>su zecca sia rilevata nell\u2019ambiente che sull\u2019animale sospetto infetto.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Ma come fare diagnosi con una certa sicurezza?<\/h2>\n<p>Le linee guida internazionali (<em>1<\/em>) propongono di considerare:<\/p>\n<ul>\n<li>anamnesi di zona endemica o presenza di zecche infette nell\u2019ambiente o sul soggetto colpito<\/li>\n<li>presenza di uno o pi\u00f9 sintomi caratteristici di una delle sindromi tipiche della malattia<\/li>\n<li>esclusione delle altre patologie che presentano un quadro clinico simile<\/li>\n<li>sieropositivit\u00e0 con alto titolo IgM nelle forme acute, tenendo per\u00f2 sempre presente i casi in cui potremmo avere un titolo negativo (l\u2019infezione recente &#8211; meno di tre settimane &#8211; o la localizzazione nel sistema nervoso centrale).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La <strong>terapia antibiotica <\/strong>(tetracicline) in caso di Malattia di Lyme deve essere effettuata per lungo tempo e l\u2019efficacia \u00e8 variabile, dovuta anche alla difficolt\u00e0 di una diagnosi certa. Una parte importante \u00e8 invece svolta dalla prevenzione e controllo degli artropodi vettori nell\u2019ambiente e sull\u2019animale, con l\u2019utilizzo regolare di idonei repellenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1708519842350{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Bibliografia<\/strong><\/h5>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">(1) Borrelia burgdorferi Infection and Lyme Disease in North American Horses: A Consensus Statement<\/span><\/strong><\/h6>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">T.J. Divers , R.B. Gardner, J.E. Madigan, S.G. Witonsky, J.J. Bertone, E.L. Swinebroad, S.E. Schutzer, and A.L. Johnson Vet Intern Med 2018;32:617\u2013632<\/span><\/strong><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725529474480{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725529480221{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F06%2F2024_05_Malattia-di-Lyme.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725529490256{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725529502623{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2024_05_Malattia-di-Lyme.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La malattia di Lyme (Borreliosi)<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel gruppo delle Spirochete, microrganismi gram negativi elicoidali dotati di flagelli, possiamo annoverare anche Borrelia burgdorferi, responsabile della Malattia di Lyme nell\u2019equino.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[472],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1513165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2024","category-472","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1513165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1513165"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1513165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518255,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1513165\/revisions\/1518255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1513165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1513165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1513165"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1513165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}