{"id":1512361,"date":"2021-08-16T11:41:37","date_gmt":"2021-08-16T09:41:37","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1512361"},"modified":"2024-09-05T13:31:52","modified_gmt":"2024-09-05T11:31:52","slug":"biomarker-in-medicina-equina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/biomarker-in-medicina-equina\/","title":{"rendered":"Biomarker in medicina equina"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Negli ultimi anni hanno acquisito sempre maggiore importanza gli ausili diagnostici e terapeutici non invasivi, \u00e8 questo il motivo per cui i biomarker stanno acquisendo sempre maggiore importanza nel processo diagnostico anche in medicina veterinaria. I biomarker sono composti misurabili che possono essere utilizzati come indicatori per vari processi fisiologici o patologici e quindi hanno un sicuro significato prognostico e diagnostico. In alcuni casi possono fornire delle importanti informazioni aggiuntive per un esame clinico completo e possono quindi contribuire a prendere le corrette decisioni mediche. I biomarker molecolari possono essere misurati in campioni biologici (come siero, plasma o liquido cerebrospinale) e si tratta di molecole specifiche, enzimi od ormoni.<\/p>\n<p>I biomarker vengono utilizzati specialmente nella diagnostica dei tumori come strumenti utili e non invasivi per la diagnosi, la prognosi ed il monitoraggio della terapia. Nella medicina equina, la diagnostica neoplastica sta diventando sempre pi\u00f9 importante a causa dell\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 media della popolazione equina ed \u00e8 tuttora un sfida per il clinico di campo a causa delle limitate possibilit\u00e0 di diagnostica per immagini nel cavallo (torace, addome) per via dei grossi diametri di questi distretti. Inoltre i pazienti equini sofferenti per patologie neoplastiche tendono a mostrare una sintomatologia non specifica come febbre, cachessia o una leggera anemia, la conta dei bianchi spesso si altera solo leggermente e le sindromi paraneoplastiche (come l\u2019ipercalcemia) sono raramente presenti. Questa situazione potrebbe rendere estremamente difficoltoso giungere ad una diagnosi; il linfoma equino (linfosarcoma) rappresenta la patologia tumorale maligna pi\u00f9 comune nel cavallo e pu\u00f2 manifestarsi nella forma gastroenterica, cutanea, mediastinica o multicentrica (Fig.1).<\/p>\n<p>A seconda della fase della malattia e della localizzazione del tumore potrebbe non essere effettuabile un campionamento adeguato per una diagnostica istopatologica.<\/p>\n<p>Si \u00e8 iniziato recentemente ad usare la <strong>timidina chinasi <\/strong>come marker per le patologie proliferative nella diagnostica dei tumori equini. Si tratta di un enzima cellulare che gioca un ruolo decisivo durante la sintesi di DNA, quando il nucleoside timidina viene incorporato nel DNA; questo \u00e8 il motivo per cui la sua concentrazione nel siero \u00e8 correlata in modo positivo diretto con il tasso di divisione cellulare. Dal momento che le patologie maligne del sistema ematopoietico e linfatico (linfoma, leucemia e mieloma multiplo) sono caratterizzate da un elevato tasso proliferativo, la timidina chinasi pu\u00f2 essere misurata utilizzandola come un cosiddetto marker proliferativo. Bisogna tener conto nelle diagnosi differenziali che un\u2019infiammazione grave potrebbe portare ad un leggero aumento della timidina chinasi, in questo caso dovrebbero essere valutate anche anche le proteine di fase acuta.<br \/>\nUn risultato negativo potrebbe non escludere comunque la presenza di una malattia tumorale sottostante.<\/p>\n<p><strong>L\u2019elettroforesi delle proteine sieriche <\/strong>potrebbe costituire un\u2019opzione diagnostica aggiuntiva a basso costo in caso di sospetto tumorale. Le alterazioni monoclonali, spesso riguardanti la frazione beta o gamma, rappresentano il risultato della produzione eccessiva di una specifica immunoglobulina da parte di una plasmacellula clone e sono state descritte nelle malattie linfoproliferative (Fig. 2 A e B).[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-1512361 gallery-columns-1 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 1: rilievi post mortem in una fattrice Islandese di 3 anni. Il soggetto presentava una storia clinica di febbre, epistassi e magrezza generale. La diagnostica di laboratorio mostrava una grave anemia (RBC 1.550 milioni, ht 0.08, Hb 54 g\/L) con trombocitopenia (17 G\/ L). Il linfoma \u00e8 stato confermato istopatologicamente.\" data-large_image_width=\"433\" data-large_image_height=\"295\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_1_Bild_0001.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"433\" height=\"295\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_1_Bild_0001.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1509756\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_1_Bild_0001.jpg 433w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_1_Bild_0001-300x204.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1509756'>\n\t\t\t\t\tFig. 1: rilievi post mortem in una fattrice Islandese di 3 anni. Il soggetto presentava una storia clinica di febbre, epistassi e magrezza generale. La diagnostica di laboratorio mostrava una grave anemia (RBC 1.550 milioni, ht 0.08, Hb 54 g\/L) con trombocitopenia (17 G\/ L). Il linfoma \u00e8 stato confermato istopatologicamente.\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 2A: Il grafico dell\u2019elettroforesi delle proteine sieriche caratterizzato da un picco monoclonale nella frazione beta\" data-large_image_width=\"451\" data-large_image_height=\"368\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0002.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"451\" height=\"368\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0002.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1509837\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0002.jpg 451w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0002-300x245.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1509837'>\n\t\t\t\t\tFig. 2A: Il grafico dell\u2019elettroforesi delle proteine sieriche caratterizzato da un picco monoclonale nella frazione beta\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 2B: Questo cavallo mostrava una grave leucocitosi con numerosi linfociti atipici nel sangue periferico, un elevato valroe di Amiloide sierica (850.15 \u03bcg\/ml) ed un livello sierico di Timidina chinasi di 19.3 U\/l (valore di riferimento &lt; 3 U\/l)\" data-large_image_width=\"451\" data-large_image_height=\"368\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0001.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"451\" height=\"368\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0001.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1509950\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0001.jpg 451w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/La_Pferd_Juli_2020__DE_FINAL_Seite_2_Bild_0001-300x245.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1509950'>\n\t\t\t\t\tFig. 2B: Questo cavallo mostrava una grave leucocitosi con numerosi linfociti atipici nel sangue periferico, un elevato valroe di Amiloide sierica (850.15 \u03bcg\/ml) ed un livello sierico di Timidina chinasi di 19.3 U\/l (valore di riferimento < 3 U\/l)\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse \" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"270\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"230\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab-1024x230.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab-1024x230.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab-300x68.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab-768x173.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Parametro_Tab.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1704887186561{margin-top: 10px !important;}&#8221;][vc_column_text]Se si sospetta una neoplasia epatica (p. es. un carcinoma epatocellulare) possiamo misurare la <strong>fetoproteina alpha 1 (AFP). <\/strong>Si tratta di una glicoproteina che viene prodotta in modo fisiologico nei puledri neonati fino all\u2019et\u00e0 di un anno e mezzo ed \u00e8 per questo motivo elevata anche nelle fattrici gravide. Negli adulti o nei soggetti non gravidi invece un aumento potrebbe indicare un tumore epatico, in quanto l\u2019AFP risulta prodotta dalle cellule tumorali epatiche; pertanto possiamo riscontrarne dei livelli elevati anche in questi casi. <strong>La fosfatasi alcalina (AP) <\/strong>\u00e8 utilizzata meno di frequente per la diagnosi dei tumori epatici. Un aumento delle attivit\u00e0 enzimatiche della AP nel siero ha maggiori probabilit\u00e0 di riscontrarsi nel caso di tumori ossei (es. osteosarcoma), sebbene siano piuttosto rari nel cavallo.<\/p>\n<p>Un tumore piuttosto frequente nelle cavalle invece \u00e8 il <strong>tumore delle cellule della granulosa (GCT): <\/strong>una diagnosi pu\u00f2 essere spesso effettuata in modo conclusivo attraverso la misurazione dell\u2019o<strong>rmone Antim\u00fclleriano (AMH)<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di una glicoproteina che influenza la differenziazione sessuale durante lo sviluppo embrionale ed \u00e8 prodotta dalle cellule della granulosa durante lo sviluppo follicolare nelle cavalle mature sessualmente e dalle cellule del Sertoli nei maschi. L\u2019ormone Antim\u00fclleriano pu\u00f2 pertanto essere utilizzato come un marker di diagnostica di laboratorio non solo per la diagnostica tumorale ma anche per varie altre problematiche cliniche.<\/p>\n<p>Per la diagnosi dei tumori delle cellule della granulosa l\u2019AMH \u00e8 dimostrato essere il marker diagnostico maggiormente sensibile (98%) a confronto dell\u2019inibina (80 \u2013 90%) e del testosterone (50%). Queste fattrici mostrano tipicamente dei segni clinici di anestro, livelli di progesterone molto bassi (&lt; 1 ng\/ml) ed un\u2019ovaia ingrossata con un aspetto ecografico impressionante, a nido d\u2019ape. L\u2019ovaio controlaterale d\u2019altro canto appare generalmente di dimensione molto ridotta. Spesso non risulta possibile una chiara differenziazione ecografica da altre patologie ovariche come l\u2019ematoma ovarico, il teratoma od il cistoadenoma. In questi casi la determinazione dell\u2019AMH pu\u00f2 essere d\u2019aiuto, dal momento che \u00e8 prodotto in grandi quantit\u00e0 dalle cellule della granulosa. Se la determinazione dell\u2019AMH non fornisce un risultato attendibile (es. se il tumore delle cellule della granulosa sta iniziando a svilupparsi), si consiglia di ritestare questo parametro dopo almeno 3\/4 mesi. Una diagnosi di tumore delle cellule della granulosa attraverso la misurazione dell\u2019AMH \u00e8 possibile anche durante la gravidanza, dal momento che i livelli di questo ormone, a differenza del testosterone e dell\u2019inibina, rimangono inalterati fino a gravidanza avanzata.<\/p>\n<p>Anche nel ciclo normale della fattrice l\u2019AMH non \u00e8 soggetto a fluttuazioni significative e, al contrario del testosterone che pu\u00f2 essere prodotto dalla corteccia surrenale, \u00e8 prodotto solamente dall\u2019ovaio medesimo. Nelle fattrici pi\u00f9 anziane (con pi\u00f9 di 20 anni) \u00e8 possibile riscontrare un abbassamento del livello di AMH correlato alla diminuzione delle riserve follicolari (follicoli primordiali).<\/p>\n<p>La determinazione dell\u2019AMH pu\u00f2 essere utile anche negli stalloni. Nei maschi, al contrario dell\u2019estrone solfato, la determinazione dell\u2019AMH \u00e8 decisiva per la diagnosi di criptorchidismo indipendentemente dall\u2019et\u00e0 e quindi rappresenta un utile biomarker per stabilire la presenza di tessuto testicolare. Il livello base di testosterone negli stalloni criptorchidi potrebbe essere basso o borderline e pu\u00f2 fornire poche informazioni quando determinato come singola misurazione. Il testosterone deve quindi essere sempre misurato in modo dinamico tramite un test di stimolazione con hCG (valore di base e dopo stimolazione). A causa della sua lunga emivita (1 giorno e mezzo \u2013 2 giorni) la misurazione dell\u2019AMH dovrebbe essere determinata dopo almeno 2 settimane post castrazione, dal momento che dopo questo lasso di tempo le concentrazioni sieriche dovrebbero essersi abbassate ad un livello diagnostico. Prima che siano trascorsi questi 14 giorni, il testosterone appare un parametro maggiormente adatto dal momento che ha un\u2019emivita molto pi\u00f9 corta (circa 1 ora). Un livello molto basso di AMH in stalloni non criptorchidi potrebbe indicare una degenerazione testicolare o potrebbero essere dovuti alla normale fluttuazione stagionale con abbassamento in autunno\/inverno. La degenerazione testicolare correlata all\u2019et\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 comune negli stalloni anziani, ma la misurazione dell\u2019AMH non fornisce dati riguardo la fertilit\u00e0 del soggetto. D\u2019altra parte livelli molto elevati, unitamente alla sintomatologia, potrebbero indicare un tumore delle cellule del Sertoli e dovrebbero essere chiariti tramite un esame istopatologico.<\/p>\n<p>I biomarker non giocano un ruolo solamente nella diagnostica tumorale: se si sospetta la presenza di infiammazione, le proteine di fase acuta come <strong>l\u2019amiloide sierica (SAA) <\/strong>od il <strong>fibrinogeno <\/strong>potrebbero essere utili nella valutazione della gravit\u00e0 di un\u2019infiammazione non visibile clinicamente oppure per fornire una stima di un\u2019efficacia terapeutica.<\/p>\n<p>Generalmente, le proteine di fase acuta si dividono in negative<em>, <\/em>la cui concentrazione in circolo diminuisce durante la risposta di fase acuta (es. albumina) e positive che, a loro volta, aumentano durante l\u2019infiammazione. Le proteine di fase acuta positive possono essere sia maggiori (che aumentano rapidamente da 10 a 1000 volte in poco tempo), che moderate (che aumentano lentamente da 5 a 10 volte con un plateau) o minori (con un aumento da 0,5 fino a 5 volte). La formazione delle proteine di fase acuta inizia durante la risposta di fase acuta all\u2019infiammazione; si tratta di una reazione sistemica precoce non specifica rispetto al danno tissutale scatenato da un\u2019 infezione (batterica, virale o parassitaria), da un trauma od una neoplasia. Oltre agli effetti locali e sistemici il rilascio dei mediatori dell\u2019infiammazione &#8211; come le citochine pro-infiammatorie, stimola negli epatociti del fegato la sintesi delle proteine di fase acuta.<\/p>\n<p>Nel cavallo la determinazione della <strong>SAA <\/strong>come la principale proteina di fase acuta sta cominciando ad essere utilizzata sempre maggiormente nella diagnostica clinica di laboratorio. La SAA \u00e8 una apolipoproteina che da un lato recluta le cellule infiammatorie all\u2019interno di un\u2019area infiammata, ma dall\u2019altro sopprime la proliferazione dei linfociti. Nei cavalli sani l\u2019amiloide sierica \u00e8 rilevabile in concentrazioni molto basse. Se \u00e8 presente un agente nocivo, si verifica un rapidissimo (nell\u2019arco di 6\u201312 ore) e forte aumento della concentrazione (da 100 \u2013 1000 volte) ed anche un rapidissimo abbassamento quando la noxa viene rimossa (entro le 12 ora). La SAA risulta essere un marker molto sensibile della fase precoce dei processi infiammatori e pu\u00f2 quindi fornire un aiuto importante nella diagnosi, prognosi e nel monitoraggio della patologia infiammatoria. I livelli di SAA possono essere misurati specialmente quando \u00e8 essenziale una rapida azione, come per esempio nella medicina neonatale, per rilevare la presenza di setticemia, polmonite batterica od artrite settica ad uno stadio precoce. I livelli di SAA possono essere inoltre d\u2019aiuto nel differenziare tra infezione virale e batterica, ma dovrebbero sempre essere interpretate nel contesto dell\u2019esame clinico generale e di altri parametri di laboratorio, dal momento che la SAA \u00e8 una proteina di fase acuta non specifica. Dei livelli leggermente elevati possono essere riscontrati dopo eventi stressanti, trasporto, vaccinazione o sforzi pesanti. In ogni caso un aumento di SAA non dovrebbe mai costituire l\u2019unico criterio per instaurare un trattamento antibiotico. Devono infatti essere considerati inoltre la conta delle cellule della serie bianca, la chimica clinica e la valutazione di altri marker infiammatori e naturalmente gli esami clinico e batteriologico.<\/p>\n<p>Il f<strong>ibrinogeno, <\/strong>che \u00e8 una proteina di fase acuta moderata, \u00e8 anch\u2019esso utilizzato come mezzo diagnostico in medicina equina. Confrontandolo con la SAA, aumenta solamente di 1 o 2 volte nelle prime 24 ore dopo la noxa patogena e ha un picco circa dopo 48 ore. Il Fibrinogeno pu\u00f2 rimanere elevato per alcune settimane e non \u00e8 pertanto ugualmente sensibile per monitorare la terapia. Infine, \u00e8 misurabile solamente da plasma da sodio citrato.<\/p>\n<p>Una diagnosi veloce e precoce non \u00e8 solamente attinente all\u2019infiammazione acuta ma anche per organi con tasso rigenerativo basso come per esempio il muscolo cardiaco. Un biomarker utile per la necrosi acuta del miocardio \u00e8 la t<strong>roponina I<\/strong>, che pu\u00f2 essere utilizzata come parametro cardiaco specifico nel cavallo. Le troponine cardiache sono delle proteine che giocano un ruolo importante nella regolazione delle contrazioni e del rilassamento del miocardio. Se le cellule sono danneggiate, possono essere rilevati dei livelli sierici di troponina cardiaca elevati dopo circa 5\u20137 ore dall\u2019evento patologico. Le cause possono essere varie: virali, batteriche, patologie congenite del cuore, carenze, tossine ed anche neoplasie.<\/p>\n<p>Quindi, nel complesso abbiamo a disposizione molti biomarker estremamente sensibili e differenti nella diagnostica clinica di laboratorio che possono, separatamente od in combinazione, fornire un\u2019idonea assistenza nella pratica clinica sia in termini di diagnosi, di prognosi che nel presagire il successo terapeutico come pure per supportare le corrette decisioni del caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Svenja M\u00f6ller<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1704886358479{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725535883522{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725535891175{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F03%2F2021_08_Biomarker-in-medicina-equina.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725535901701{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725535907282{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2021_08_Biomarker-in-medicina-equina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Biomarker in medicina equina<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni hanno acquisito sempre maggiore importanza gli ausili diagnostici e terapeutici non invasivi, \u00e8 questo il motivo per cui i biomarker stanno acquisendo sempre maggiore importanza nel processo diagnostico anche in medicina veterinaria. <\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1510014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"","footnotes":""},"categories":[455],"tags":[],"class_list":["post-1512361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2021","category-455","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1512361"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518293,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1512361\/revisions\/1518293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1510014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1512361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1512361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1512361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}