{"id":1494133,"date":"2024-01-26T11:17:38","date_gmt":"2024-01-26T10:17:38","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1494133"},"modified":"2025-10-21T12:48:55","modified_gmt":"2025-10-21T10:48:55","slug":"anemia-infettiva-equina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/anemia-infettiva-equina\/","title":{"rendered":"Anemia infettiva equina"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019anemia infettiva equina \u00e8 una malattia virale riconosciuta fin dai primi del 900 per cui non vi \u00e8 al momento alcuna cura n\u00e9 vaccino, trattandosi di un <em>Retrovirus <\/em>della sottofamiglia dei <em>Lentivirus <\/em>(virus a RNA come i Retrovirus umani responsabili dell\u2019HIV). Infatti, i soggetti colpiti rimangono infetti per tutta la vita, anche senza mostrare alcun segno clinico, con episodi ricorrenti di viremia collegati a vari fattori (stress, eventi sportivi, patologie concomitanti, trasporti, etc\u2026.).<\/p>\n<p>Il virus \u00e8 caratterizzato dalla presenza di un\u2019envelope lipidica con alcune glicoproteine di superficie (gp90 e gp45) che agiscono come immunostimolanti e permettono la penetrazione del virus nell\u2019ospite. Una proteina del core (p26) \u00e8 la maggior responsabile dell\u2019immunit\u00e0 umorale nei soggetti infetti ed \u00e8 pertanto utilizzata in tutti i test diagnostici sierologici.<\/p>\n<h2>Patogenesi<\/h2>\n<p>La trasmissione da soggetto malato a soggetto sano si verifica tramite contatto con sangue infetto, in occasione degli episodi di viremia (non solo in soggetti sintomatici ma anche asintomatici che possono occasionalmente raggiungere una carica virale infettante).<\/p>\n<p>I principali vettori passivi sono gli insetti ematofagi (tabanidi ed alcune zanzare). \u00c8 tuttavia descritta la trasmissione attraverso l\u2019utilizzo di aghi, emoderivati e strumentario chirurgico infetti. Il sangue nell\u2019apparato boccale dell\u2019insetto rimane infettante fino a 4 ore. I pi\u00f9 perocolosi sono i tabanidi perch\u00e9 pi\u00f9 frequentemente pungono pi\u00f9 soggetti differenti per completare il pasto di sangue. Per questo motivo, i cavalli sieropositivi devono rimanere in isolamento a vita (ad almeno 200 metri da altri equidi) in una zona dove venga attuato un buon controllo degli insetti vettori.<\/p>\n<p>\u00c8 stata descritta anche la trasmissione venerea da stallone infetto alla fattrice e dalla fattrice al feto per via transplacentare o tramite colostro al puledro dopo la nascita (questo aspetto \u00e8 stato comunque ancora poco studiato). Puledri nati da madri sieropositive che possono aver assunto gli anticorpi tramite il colostro vengono testati ad un anno di et\u00e0 &#8211; quando gli anticorpi di origine materna sono ormai sicuramente non pi\u00f9 presenti &#8211; e pertanto a questa et\u00e0 una positivit\u00e0 indica che il soggetto \u00e8 portatore e va isolato.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019infezione si verifica una replicazione virale immediata nei macrofagi tissutali, seguita dalla viremia, che coincide con il picco febbrile e la sintomatologia, che si presenta dai 7 \u2013 30 giorni dopo l\u2019ingresso del virus.<\/p>\n<p>Il titolo anticorpale risulta elevato dopo circa 15 giorni dall\u2019insorgenza della febbre, che pu\u00f2 tuttavia passare inosservata.<\/p>\n<p>La sintomatologia \u00e8 spesso di carattere cronico, aspecifico, caratterizzata da lieve anemia, trombocitopenia, febbre ricorrente, perdita di peso, edemi, soprattutto se il ceppo virale \u00e8 poco virulento o la quantit\u00e0 di virus assunta \u00e8 piccola.<\/p>\n<p>Nel tempo &#8211; solitamente nell\u2019arco di circa un anno dal primo contatto con il virus stesso &#8211; il soggetto pu\u00f2 trovare un equilibrio riducendo sia la gravit\u00e0 che l\u2019entit\u00e0 dei picchi febbrili, fino ad arrivare alla condizione di portatore asintomatico o carrier.<\/p>\n<p>La presenza di anticorpi in circolo conferma l\u2019infezione, anche in assenza di viremia, poich\u00e9 il virus non viene eliminato: questo \u00e8 stato dimostrato sia dalla presenza di immunocomplessi in tutti i soggetti colpiti (anche asintomatici), che dalla trasmissione dell\u2019infezione ad altri cavalli tramite trasfusioni di sangue intero da soggetti clinicamente sani ma sieropositivi.<\/p>\n<p>Il virus rimane latente nella serie bianca (macrofagi, monociti e cellule dendritiche) ad opera della trascrittasi inversa. L\u2019enzima infatti catalizza la conversione dell\u2019RNA virale in un DNA complementare (cDNA) che viene inserito nel DNA cromosomiale della cellula ospite, permettendo al virus di replicarsi di nascosto dal sistema immunitario. In questo modo l\u2019infezione si palesa occasionalmente in modo lieve quando le mutazioni degli epitopi della glicoproteina lo rendono temporaneamente meno attaccabile dal sistema immunitario dell\u2019ospite.<\/p>\n<p>Questa estrema variabilit\u00e0 immunologica rende difficoltoso lo sviluppo di un vaccino ed \u00e8 responsabile delle caratteristiche peculiari della malattia.<\/p>\n<p>La <strong>diagnostica sierologica <\/strong>appare quindi l\u2019unico metodo in grado di rilevare la presenza del virus in stato di latenza o durante episodi ricorrenti di viremia, anche lieve.<\/p>\n<p>Nel 1972 il Dott. Leroy Coggins svilupp\u00f2 un test AGID (Immunodiffusione in gel di agar o Test di Coggins) che permette la rilevazione della precipitazione di immunocomplessi in una piastra di agar gel contenente l\u2019antigene virale della proteina core p26. Si tratta di un test molto specifico e tuttora costituisce la metodica ufficiale utilizzata da molti stati nel mondo per rilevare i cavalli sieropositivi che poi devono essere obbligatoriamente isolati per il resto della vita, oppure sottoposti ad eutanasia.<\/p>\n<h2>Diagnosi di laboratorio<\/h2>\n<p>Le IgG prodotte non sono virus neutralizzanti e pertanto si rilevano in circolo come immunocomplessi e la maggior parte delle lesioni caratteristiche della malattia sono da attribuirsi alla continua stimolazione del sistema immunitario piuttosto che dall\u2019azione diretta del virus.<\/p>\n<p>Vediamo quali alterazioni ematologiche possiamo riscontrare nelle fasi iniziali della malattia.<\/p>\n<ul>\n<li><u>Trombocitopenia<\/u>: le piastrine vengono danneggiate dalla formazione di immunocomplessi e di seguito fagocitate dai macrofagi<\/li>\n<li><u>Leucopenia \/ Leucocitosi<\/u>: a seconda se in fase acuta o cronica della malattia<\/li>\n<li><u>Monocitosi<\/u><\/li>\n<li><u>Anemia emolitica<\/u>: anche i globuli rossi vengono coperti dagli immunocomplessi e di seguito fagocitati<\/li>\n<li><u>Ipercalcemia \/ Iperbilirubinemia<\/u>: associata agli episodi di emolisi<\/li>\n<li><u>Iposideremia<\/u>: come conseguenza dell\u2019infezione cronica e della distruzione degli eritrociti<\/li>\n<li>Presenza di <u>sideroleucociti,<\/u> ovvero fagociti con emosiderina (proveniente dalla distruzione degli eritrociti)<\/li>\n<li><u>Ipergammaglobulinemia<\/u>: dovuta alla stimolazione cronica del sistema immunitario<\/li>\n<li><u>Glomerulonefrite<\/u> causata dagli immunocomplessi.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>TEST sierologici utilizzati<\/h2>\n<h2>Test di Coggins<\/h2>\n<p>Si tratta di un Agid test che si effettua su gel di agar: l\u2019antigene solubile (proteina p26 del core) \u00e8 localizzato in un pozzetto centrale. mentre nei pozzetti laterali viene immesso il siero da testare e due controlli (positivo e negativo). Se il siero da testare \u00e8 positivo si forma una linea di precipitazione pi\u00f9 o meno netta.<\/p>\n<p>\u00c8 molto specifico ma meno sensibile di un ELISA perch\u00e9 non testa gli anticorpi contro le glicoproteine.<\/p>\n<h2>Test ELISA<\/h2>\n<p>Si tratta della metodica pi\u00f9 rapida e moderna utilizzata come test di screening. Rileva gli anticorpi contro la proteina p26 del core e la glicoproteina gp45. Sono possibili cross-reattivit\u00e0, quindi \u00e8 un test meno specifico dell\u2019Agid ma pi\u00f9 sensibile.<\/p>\n<p>In caso di risultato dubbio, e comunque prima di considerare un soggetto positivo, viene effettuato anche un ulteriore test:<\/p>\n<h2>il Western Blot<\/h2>\n<p>Questo test rileva gli anticorpi contro la proteina p26 ma anche contro le proteine gp90 e gp45, presenti precocemente anche nei primi giorni dalla viremia. La positivit\u00e0 viene confermata se sono presenti anticorpi contro la proteina p26 ed almeno una delle glicoproteine.<\/p>\n<h2>PCR<\/h2>\n<p>Un discorso a parte merita la PCR. Questo esame rileva la presenza di DNA virale nei monociti e macrofagi presenti nel sangue, ma non \u00e8 diagnostica in quanto poco specifica dato che molti soggetti infetti possono risultare negativi a causa della bassa od assente viremia al momento del prelievo e alla condizione di latenza. \u00c8 possibile anche l\u2019esecuzione di questo test post-mortem sulla milza.<\/p>\n<h2>Sanit\u00e0 pubblica<\/h2>\n<p>In Italia, ogni soggetto sottoposto a movimentazione deve essere testato ogni 3 anni per l\u2019anemia infettiva (a meno di presenza di muli in azienda, nel qual caso l\u2019esame deve essere ripetuto con scadenza annuale). Il test di screening comunemente utilizzato \u00e8 l\u2019ELISA (rapido e pi\u00f9 sensibile).<\/p>\n<p>I test sierologici devono essere effettuati a cura dei servizi veterinari pubblici o da veterinari liberi professionisti autorizzati, inviando i campioni presso gli Istituti Zooprofilattici. Qui viene effettuato un primo test di screening tramite ELISA, in caso di positivit\u00e0 o dubbio gli esami vengono ripetuti \u2013 sia ELISA che Agid &#8211; presso il Centro di referenza nazionale per l\u2019Anemia infettiva equina (Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana).<\/p>\n<p>I casi ulteriormente dubbi (con linea di precipitazione non definita, oppure discordanti tra le due metodiche) vengono testati anche con Western Blot, metodica che risulta maggiormente sensibile fra i tre in quanto ricerca entrambe le glicoproteine dell\u2019envelope (gp90 e gp45). Se nessuno dei tre test d\u00e0 un risultato conclusivo, il soggetto viene testato nuovamente dopo 6 mesi e nel frattempo viene considerato negativo.<\/p>\n<p>In caso di conferma di positivit\u00e0, il cavallo risultato positivo deve esse posto per tutta la vita in un\u2019area di isolamento situata ad almeno 200 metri da altri equidi, attuando un controllo efficace dei vettori, oppure sottoposto ad eutanasia. Nelle aree localizzate nel raggio di 3 km da un focolaio attivo tutti i soggetti di pi\u00f9 di 12 mesi di et\u00e0 sono sottoposti a sorveglianza sierologica ogni 12 mesi fino ad estinzione del focolaio stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1704884431445{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532174960{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725532180778{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F01%2F2024_01_Anemia-infettiva-equina.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532191745{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725532199077{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2024_01_Anemia-infettiva-equina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Anemia infettiva equina<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anemia infettiva equina \u00e8 una malattia virale riconosciuta fin dai primi del 900 per cui non vi \u00e8 al momento alcuna cura n\u00e9 vaccino, trattandosi di un Retrovirus della sottofamiglia dei Lentivirus (virus a RNA come i Retrovirus umani responsabili dell\u2019HIV).<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[472],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1494133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2024","category-472","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1494133"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518262,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494133\/revisions\/1518262"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1494133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1494133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1494133"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1494133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}