{"id":1476258,"date":"2023-12-11T12:45:56","date_gmt":"2023-12-11T11:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1476258"},"modified":"2024-09-05T12:32:25","modified_gmt":"2024-09-05T10:32:25","slug":"i-tumori-intestinali-nel-cavallo-una-panoramica-su-frequenza-diagnostica-e-prognosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/i-tumori-intestinali-nel-cavallo-una-panoramica-su-frequenza-diagnostica-e-prognosi\/","title":{"rendered":"I tumori intestinali nel cavallo: una panoramica su frequenza, diagnostica e prognosi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Panoramica e dati<\/h2>\n<p>Le patologie intestinali rappresentano i casi pi\u00f9 frequenti di consulto nella pratica veterinaria, a parte i problemi ortopedici. Sebbene i tumori primari appaiano rari, quelli maggiormente riscontrati sono i linfomi, i tumori a cellule fusiformi e gli adenocarcinomi.<\/p>\n<p>Per il veterinario clinico rappresenta una sfida distinguere tra enterite cronica, processi infiammatori occupanti spazio e neoplasie intestinali od extra-intestinali, dato che i sintomi clinici non sono specifici. \u00c8 possibile riscontrare, in aggiunta alla perdita di peso ed alla colica acuta, le coliche ricorrenti e, meno frequentemente, anoressia, diarrea e febbre.<\/p>\n<p>I tumori dell\u2019intestino possono verificarsi in ogni individuo, non sembra infatti esserci alcuna predisposizione di razza. In uno studio americano che riguarda i tumori intestinali nel cavallo \u00e8 stata descritta una predisposizione di razza per gli Arabi, ma dal momento che questa razza rappresentava almeno la met\u00e0 dei soggetti inclusi nello studio, la dominanza chiara degli Arabi potrebbe riflettere una sovrarappresentazione di questa razza nella popolazione dei cavalli americani.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sfortunatamente possibile rilevare alcun legame riguardante l\u2019aspetto macroscopico, l\u2019aumento della circonferenza ed il grado di malignit\u00e0. I tumori infatti, sia benigni che maligni, possono variare molto come dimensioni. \u00c8 pertanto essenziale effettuare un esame istologico per determinarne l\u2019origine ed il comportamento. \u00c8 importante mandare sempre il tumore nella sua totalit\u00e0 dopo la rimozione, se fattibile, cos\u00ec da poterlo definire nel modo pi\u00f9 attendibile possibile. Devono essere asportati anche i linfonodi del paziente, se necessario, perch\u00e9 questa pratica appare essere un fattore decisivo nella valutazione della prognosi.<\/p>\n<h2>Tipi di tumore, loro caratteristiche e prognosi<\/h2>\n<p>I \u201cclassici\u201d tumori intestinali nel cavallo sono rappresentati dai tumori a cellule fusiformi, i linfomi e gli adenocarcinomi, con i linfomi che riguardano la maggioranza della letteratura a disposizione.<br \/>\nSono disponibili poche raccolte di casi importanti. In uno studio interno a Laboklin sono stati raccolti 34 casi da campioni di routine diagnostici che hanno soddisfatto il criterio di una diretta associazione con l\u2019intestino dal 2011 al 2023. Di questi campioni, 25 sono stati classificati come tumori (Fig. 1), i rimanenti campioni rappresentavano processi reattivi od infiammatori.<\/p>\n<h2>Tumori a cellule fusiformi<\/h2>\n<p>La localizzazione pi\u00f9 frequente di questi tumori di origine mesenchimale \u00e8 rappresentata dal piccolo intestino. Il criterio diagnostico pi\u00f9 importante per differenziare tra tumori benigni e maligni di origine mesenchimale \u00e8 rappresentato dalla crescita infiltrativa.<\/p>\n<p>Possono anche essere ulteriormente differenziati in vari tipi, alcuni dei quali possono solamente essere distinti l\u2019un l\u2019altro tramite l\u2019immunoistologia.<\/p>\n<p>Nel nostro materiale di studio, i tumori a cellule fusiformi rappresentavano la proporzione maggiore, mentre il rapporto tra leiomiomi benigni e varianti maligne (leiomiosarcomi, GIST o tumori stromali gastrointestinali) era grossomodo di 1:1. Tutti i leiomiomi e due leiomiosarcomi sono stati rilevati nel piccolo intestino, un leiomiosarcoma nel colon e il GIST nel cieco.<\/p>\n<p>Nei cavalli che presentavano un leiomiosarcoma del piccolo intestino, si verificava una crescita localmente invasiva e in letteratura attualmente non \u00e8 stata descritta nessuna metastasi. \u00c8 pertanto oggetto di dibattito al momento, se una rimozione completa del tumore, con sufficiente margine di tessuto sano nel piccolo intestino, possa essere considerato curativa. La situazione sembra differente per quanto riguarda il leiomiosarcoma del cieco, dove possono essere rilevate metastasi al fegato o peritoneo e pertanto questi tumori sono caratterizzati da prognosi peggiore.<\/p>\n<h2>Linfomi<\/h2>\n<p>Il linfoma rappresenta il tumore intestinale pi\u00f9 frequente nel cavallo e la forma intestinale \u00e8 la terza localizzazione pi\u00f9 comune dopo la forma cutanea e multicentrica, con un\u2019incidenza pari all\u201911%.<\/p>\n<p>La localizzazione pi\u00f9 frequente dei linfomi, che \u00e8 stata confermata sia in letteratura che dai nostri materiali di studio, \u00e8 rappresentata dal piccolo intestino (Fig. 2). \u00c8 anche possibile un\u2019incidenza multicentrica che coinvolge i linfonodi o la milza ed altri organi e pu\u00f2 essere dimostrata se il materiale inviato \u00e8 appropriato.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-1476258 gallery-columns-1 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse &lt;br&gt;Immagine: envatoelements\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"800\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc-1024x683.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476363\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc-300x200.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc-768x512.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Titelbild_brown-horse-lying-on-a-ranch-during-a-sunny-day-2023-04-24-19-17-11-utc.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1476363'>\n\t\t\t\t\tImmagine: envatoelements\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 1: Distribuzione dei tipi di tumore durante lo studio interno 2011\u20132023 &lt;br&gt;Immagine: Laboklin\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"959\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Grafik-Tumorarten.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"818\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Grafik-Tumorarten-1024x818.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476329\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Grafik-Tumorarten-1024x818.jpg 1024w, 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data-large_image_height=\"651\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Lymphom.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"651\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Lymphom.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476346\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Lymphom.jpg 681w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Lymphom-300x287.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1476346'>\n\t\t\t\t\tFig. 2: Linfoma a cellule T nel\u2019intestino tenue di un cavallo castrato a sangue caldo <br>Immagine: Laboklin\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 3: Immunoistochimica di un linfoma a cellule T da materiale bioptico &lt;br&gt;Immagine: Laboklin\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"915\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"781\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein-1024x781.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476295\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein-1024x781.jpg 1024w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein-300x229.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein-768x586.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/375581_001_klein.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1476295'>\n\t\t\t\t\tFig. 3: Immunoistochimica di un linfoma a cellule T da materiale bioptico <br>Immagine: Laboklin\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell Horse | Fig. 4: Macroscopia di un adenocarcinoma della grandezza di un mandarino nel colon di un pony castrato di 15 anni &lt;br&gt;Immagine: Laboklin\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"915\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Karzinom_Nr3.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"781\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Karzinom_Nr3-1024x781.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476278\" 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data-large_image_width=\"540\" data-large_image_height=\"540\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Adenkarzinom.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"540\" height=\"540\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Adenkarzinom.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1476312\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Adenkarzinom.jpg 540w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Adenkarzinom-300x300.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Adenkarzinom-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1476312'>\n\t\t\t\t\tFig. 5: Istologia di un adenocarcinoma con metaplasia ossea <br>Immagine: Laboklin\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1704887186561{margin-top: 10px !important;}&#8221;][vc_column_text]In alcuni casi, specialmente in situazioni di crescita transmurale, la diagnosi di linfoma pu\u00f2 essere effettuata tramite piccole biopsie profonde (fino a 0,5 cm). La tipologia di crescita in profondit\u00e0 costituisce un indice utile per la valutazione del grado di malignit\u00e0 e differenziazione tra processo reattivo e neoplastico. Dal momento che le parti intestinali pi\u00f9 profonde sono spesso assenti nelle biopsie dell\u2019intestino, la popolazione linfocitaria deve essere identificata solamente sulla base della morfologia e dell\u2019indice mitotico, che \u00e8 spesso molto basso, ed i risultati devono essere valutati alla luce dei rilievi clinici preliminari. Questo metodo meno invasivo appare tuttavia come una sfida per i patologi, dato che il tipo predominante di linfoma nel cavallo \u00e8 quello a piccole cellule mitotiche ben differenziate ed alcune volte \u00e8 difficile da distinguere da infiltrati di linfociti reattivi sulla base delle biopsie. Bisogna notare che nel cavallo non si verifica di solito leucemia e spesso altri organi linfoidi non appaiono ingrossati (es. linfonodi periferici). Inoltre, i test di clonalit\u00e0, che sono spesso utilizzati per distinguere le proliferazioni linfocitarie di tipo reattivo da quelle di carattere neoplastico nella clinica dei piccoli animali, non sono disponibili per il cavallo &#8211; in questi casi si applica spesso l\u2019esame immunoistologico, che pu\u00f2 contribuire in modo decisivo alla diagnosi in molti casi attraverso la differenziazione tra cellule B e T. Sia in letteratura che nel nostro studio presso il laboratorio \u00e8 emerso che la maggior parte dei casi \u00e8 rappresentata da linfomi a cellule T (Fig. 3). Il materiale di studio un linfoma a cellule B ha mostrato come caratteristica peculiare la deposizione di amiloide, che \u00e8 stata rilevata anche nel linfonodo tributario.<\/p>\n<p>Di base, i linfomi intestinali nel cavallo hanno una prognosi sfavorevole. La sopravvivenza mediana dipende dal tipo istologico \/ immunoistologico ed in uno studio recente si attesta su una mediana di 60 giorni (Bacci et al., 2020).<\/p>\n<p>Si \u00e8 tuttavia verificato il caso di un cavallo che ha avuto una sopravvivenza di 650 giorni al momento della pubblicazione di questi dati.<\/p>\n<h2>Adenocarcinomi<\/h2>\n<p>Ci sono informazioni contraddittorie in letteratura a proposito della localizzazione degli adenocarcinomi, con riscontri di predominanza sia nel piccolo che nel grosso intestino (Fig. 4).<\/p>\n<p>Nel nostro materiale di studio non possiamo rilevare alcun trend chiaro riguardo alla distribuzione di questo tumore. Dal punto di vista istologico appaiono caratterizzati da una crescita infiltrativa e pi\u00f9 frequentemente mostrano metaplasia ossea.<\/p>\n<p>Gli adenocarcinomi intestinali sono considerati avere una prognosi sfavorevole e tendono a metastatizzare unitamente ad una crescita infiltrativa. Tuttavia, vi sono studi secondo i quali la rimozione chirurgica ha portato ad una sopravvivenza dai 3 ai 5 anni dopo la diagnosi fino ad una completa guarigione senza metastasi e ricomparsa e in questo modo, similmente a quello che succede per i tumori a cellule fusiformi, una precoce e completa resezione chirurgica pu\u00f2 portare anche qui ad una maggiore sopravvivenza (se non ci sono metastasi od infiltrazioni vascolari concomitanti).<\/p>\n<h2>Altri tumori e proliferazioni circonferenziali<\/h2>\n<p>In aggiunta ai \u201cclassici\u201d tumori gi\u00e0 trattati, esistono neoplasie pi\u00f9 rare in aggiunta ad alterazioni di tipo non neoplastico (ematomi, infiammazioni nodulari). Per esempio, le proliferazioni vascolari nodulari sono state rilevate nel nostro lavoro. Si trattava di angiomatosi del colon ed un linfangioma nel piccolo intestino.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>I tumori intestinali nel cavallo sono rari, ma devono comunque venire presi in considerazione nella diagnosi differenziale dei problemi gastroenterici.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile trarre conclusioni a proposito della istogenesi e del comportamento del tumore dai sintomi clinici non specifici o dall\u2019aspetto macroscopico. Spesso i cavalli mostrano segni clinici quando le proliferazioni circonferenziali hanno raggiunto una certa taglia e quindi, a dispetto del comportamento del tumore, portano a colica da ostruzione e disturbi di transito associati alla proliferazione luminale, come potrebbe capitare con altre variazioni di localizzazione. Nemmeno la taglia n\u00e9 la forma permettono di trarre conclusioni sull\u2019istogenesi e sul comportamento, quindi appare inevitabile un ulteriore esame istologico e, se necessario, anche un esame immunoistologico.<\/p>\n<p>Da ultimo, per quanto riguarda le alterazioni nodulari, l\u2019unica opzione appare la resezione il pi\u00f9 completa possibile, inclusi i linfonodi, fino a quando non venga redatta una diagnosi istopatologica definitiva.<\/p>\n<p>A seconda dei risultati comunque, questa procedura potrebbe gi\u00e0 essere curativa o permettere un aumento del tempo di sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Lena Kempker<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1699439281172{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Approfondimenti<\/strong><\/h5>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Bacci B, Stent AW, Walmsley EA. Equine Intestinal Lymphoma: Clinical- Pathological Features, Immunophenotype, and Survival. Vet Pathol. 2020; 57(3):369-76. doi: 10.1177\/0300985820906889.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Durham AC, Pillitteri CA, San Myint M, Valli VE. Two hundred three cases of equine lymphoma classified according to the World Health Organization (WHO) classification criteria. Vet Pathol. 2013;50(1):86-93. doi: 10.1177\/0300985812451603.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>East LM, Steyn PF, Dickinson CE, Frank AA. Occult osseous metastasis of a colonic adenocarcinoma visualized with technetium tc 99m hydroxymethylene diphosphate scintigraphy in a horse. J Am Vet Med Assoc. 1998;213(8):1167-70, 1132-63.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Lindberg R, Nygren A, Persson SG. Rectal biopsy diagnosis in horses with clinical signs of intestinal disorders: a retrospective study of 116 cases. Equine Vet J. 1996;28(4): 275-84. doi: 10.1111\/j.2042- 3306.1996.tb03091.x.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Moran JA, Lemberger K, Cadore JL. Lepage OM. Small intestine adenocarcinoma in conjunction with multiple adenomas causing acute colic in a horse. J Vet Diagn Invest. 2008;20(1):121-4. doi: 10.1177\/104063870802000128.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Rottman JB, Roberts MC, Cullen JM. Colonic adenocarcinoma with osseous metaplasia in a horse. J Am Vet Med Assoc. 1991;198(4):657-9.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Roy MF, Parente EJ, Donaldson MT, Habecker P, Axon J.Successful treatment of a colonic adenocarcinoma in a horse. Equine Vet J. 2002:34(1):102-4. doi: 10.2746\/042516402776181178.<\/strong><\/span><\/h6>\n<h6><span style=\"color: #808080;\"><strong>Taylor SD, Pusterla N, Vaughan B, Whitcomb MB, Wilson WD. Intestinal neoplasia in horses. 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