{"id":1472714,"date":"2023-03-06T08:57:50","date_gmt":"2023-03-06T07:57:50","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1472714"},"modified":"2024-09-05T11:00:08","modified_gmt":"2024-09-05T09:00:08","slug":"enteropatia-cronica-faq-le-domande-piu-frequenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/enteropatia-cronica-faq-le-domande-piu-frequenti\/","title":{"rendered":"Enteropatia cronica &#038; FAQ: le domande pi\u00f9 frequenti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<strong>Enteropatia cronica: <\/strong>un argomento complesso che solleva molte domande. Il numero di pazienti che presentano &#8220;diarrea cronica&#8221; sembra essere in aumento. Questo articolo esaminer\u00e0 le domande frequenti.<\/p>\n<p>Come parte dei nostri <strong>gruppi di esperti<\/strong>, Laboklin invita regolarmente specialisti per discutere una serie di argomenti affascinanti. Abbiamo raccolto alcune risposte interessanti dal gruppo di esperti sul tema dell&#8217;enteropatia cronica.<\/p>\n<p>I partecipanti sono stati: il prof. Stefan Unterer, direttore della clinica per la medicina dei piccoli animali presso la facolt\u00e0 Vetsuisse dell&#8217;Universit\u00e0 di Zurigo, un noto gastroenterologo. La dott.ssa Silke Salavati-Schmitz, che insegna alla Royal Dick School di Edimburgo, nel Regno Unito ed \u00e8 nota per il suo lavoro sul microbiota intestinale e l&#8217;uso di probiotici. In qualit\u00e0 di esperta in dietetica, la dott.ssa Petra K\u00f6lle, PD della clinica per la medicina dei piccoli animali della LMU di Monaco ha potuto fornire preziose informazioni sul tema dell&#8217;alimentazione per i pazienti con diarrea cronica. Il prof. Wolfgang B\u00e4umer, responsabile della sezione di farmacologia e tossicologia veterinaria presso la FU di Berlino, ha evidenziato il tema del trattamento con particolare attenzione alla legislazione farmaceutica. Aspetti importanti sull&#8217;esame istopatologico delle biopsie intestinali sono stati forniti dalla dott.ssa Heike Aupperle-Lellbach, PD, patologo e scienziato presso Laboklin.<\/p>\n<blockquote><p><strong>La questione della terminologia \u2013 Qual \u00e8 l&#8217;attuale definizione di \u201centeropatia cronica\u201d?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La prima risposta della dottoressa Silke Salavati-Schmitz \u00e8 pragmatica: in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8! L&#8217;enteropatia cronica \u00e8 piuttosto usata come termine generico. Attualmente, \u00e8 quasi usata come sinonimo del termine IBD, che in passato era limitato alle malattie intestinali sensibili agli steroidi. Venna poi suddivisa in reattiva al cibo (la maggior parte dei casi) e reattiva agli steroidi. \u00c8 discutibile se il gruppo delle enteropatie sensibili agli antibiotici debba ancora essere definito tale. \u00c8 sorprendentemente piccolo questo gruppo, se il trattamento viene effettuato secondo criteri pi\u00f9 recenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-1472714 gallery-columns-1 gallery-size-full'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell | Fig. 1: Feci di un cane con enteropatia cronica &lt;br&gt;Immagine: dott.ssa Jennifer von Luckner\" data-large_image_width=\"1200\" data-large_image_height=\"1600\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1472732\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007.jpg 1200w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007-225x300.jpg 225w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007-768x1024.jpg 768w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG-20190122-WA0007-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1472732'>\n\t\t\t\t\tFig. 1: Feci di un cane con enteropatia cronica <br>Immagine: dott.ssa Jennifer von Luckner\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell | Fig. 2: Primo piano di Giardia spp.\t&lt;br&gt;Immagine: Laboklin\" data-large_image_width=\"1000\" data-large_image_height=\"858\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_giardia_spp_high.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"858\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_giardia_spp_high.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1472715\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_giardia_spp_high.jpg 1000w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_giardia_spp_high-300x257.jpg 300w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_giardia_spp_high-768x659.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1472715'>\n\t\t\t\t\tFig. 2: Primo piano di Giardia spp.\t<br>Immagine: Laboklin\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1701685550312{margin-top: 10px !important;}&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Diagnosi<\/h2>\n<blockquote><p><strong>Quanto spesso accade che i pazienti con enteropatia cronica non abbiano parametri ematici anomali?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La dott.ssa Silke Salavati-Schmitz riferisce che ci\u00f2 non \u00e8 affatto insolito. Potrebbe non esserci evidenza di infiammazione (ad es. leucocitosi, livelli elevati di PCR) e\/ o malassorbimento (ad es. diminuzione dei livelli sierici di acido folico o cobalamina), ma ci\u00f2 non esclude l&#8217;enteropatia. E anche clinicamente, a volte pu\u00f2 non essere cos\u00ec semplice. Non tutti i pazienti affetti da malattie intestinali hanno anche la diarrea (fig. 1). Alcuni perdono solo peso o hanno vomito, altri manifestano solo cambiamenti comportamentali.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quanto \u00e8 importante l&#8217;analisi fecale?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Gli esperti concordano sul fatto che deve sempre venire eseguita un&#8217;analisi fecale per i parassiti. Anche se viene rilevata la Giardia, questa non sempre pu\u00f2 essere semplicemente interpretata come la causa della diarrea. Gli esami batteriologici per agenti patogeni sono utili solo se sussite il sospetto che questi (ad es. Salmonella) possano essere l&#8217;agente eziologico e\/o debbano essere esclusi. In generale, gli antibiotici non dovrebbero essere somministrati senza una specifica indicazione oppure semplicemente a causa di reperti microbiologici nelle feci.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quanto \u00e8 rilevante un risultato positivo per Giardia in un cane con diarrea cronica?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il prof. Stefan Unterer e la dott.ssa Silke Salavati-Schmitz ci riflettono prima di dare esprimersi. Non pu\u00f2 essere data una risposta esaustiva in mancanza di dati. In alcuni casi, la Giardia (Fig. 2) probabilmente colonizza secondariamente un intestino malato, oppure pu\u00f2 essere un reperto accidentale. Forse essite solo come commensale. Poich\u00e9 attualmente non \u00e8 possibile distinguere se la Giardia sia o meno responsabile dei segni e dei sintomi, il trattamento con fenbendazolo viene somministrato di routine e si raccomanda poi anche di seguire le rispettive misure igieniche.<\/p>\n<blockquote><p><strong>L&#8217;endoscopia e la biopsia sono sempre necessarie?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il prof. Stefan Unterer \u00e8 d&#8217;accordo con la dott.ssa Silke Salavati-Schmitz: se parlimo di gatti, preferibilmente s\u00ec, in quanto la distinzione tra infiammazione e linfoma maligno di basso grado pu\u00f2 essere fatta solo attraverso l&#8217;esame istopatologico delle biopsie intestinali. Nei cani, non \u00e8 un grande problema in quanto di solito c&#8217;\u00e8 l&#8217;infiltrazione di linfociti e plasmacellule e le neoplasie intestinali sono rare. Tuttavia, se il trattamento fallisce, adeguate misure diagnostiche possono chiarire diagnosi differenziali come la colite ulcerosa, la prototecosi e l&#8217;enteropatia eosinofila, che richiedono un approccio terapeutico diverso o pi\u00f9 aggressivo. In casi non chiari, le biopsie intestinali devono essere prese in considerazione prima di iniziare il trattamento steroideo a lungo termine. Entrambi gli esperti sottolineano che \u00e8 sempre utile eseguire le biopsie durante l&#8217;esecuzione di un&#8217;endoscopia. L&#8217;aspetto macroscopico dell&#8217;intestino non \u00e8 mai patognomonico di una specifica malattia. Allo stesso modo, un aspetto normale della mucosa intestinale non esclude una condizione patologica.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Sono sufficienti biopsie endoscopiche o \u00e8 meglio avere biopsie chirurgiche a tutto spessore?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La dott.ssa Heike Aupperle-Lellbach, PD, sottolinea che alcuni criteri di IBD, come l&#8217;atrofia dei villi, non sono facili da valutare osservando le biopsie superficiali dell&#8217;intestino tenue. Per l&#8217;enteropatia proteino-disperdente si preferisce anche una biopsia a tutto spessore, per una valutazione completa, nella misura in cui pu\u00f2 essere clinicamente giustificata (p.es. disturbi di guarigione delle ferite in carenza di proteine). La diagnosi di linfoma pu\u00f2 solitamente essere fatta da biopsie endoscopiche, a condizione che la sezione interessata dell&#8217;intestino sia stata raggiunta e campionata.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Che dire del pretrattamento con immunosoppressori prima di eseguire una biopsia?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La dott.ssa Silke Salavati-Schmitz \u00e8 preoccupata che ci\u00f2 possa ridurre le reazioni infiammatorie e rendere pi\u00f9 difficile la differenziazione del linfoma. Raccomanda un intervallo minimo di due settimane tra il farmaco e il campionamento, se possibile. La dott.ssa Heike Aupperle-Lellbach commenta che, dal punto di vista del patologo, se il linfoma \u00e8 esteso, ci sono buone possibilit\u00e0 che possa ancora essere diagnosticato. Tuttavia, quando si pianificano biopsie a tutto spessore, si dovrebbe tenere presente che la somministrazione di glucocorticoidi pu\u00f2 aumentare il rischio di deiscenza della sutura intestinale.<\/p>\n<blockquote><p><strong>I livelli sierici di cobalamina vengono utilizzati per valutare il malassorbimento e la sua somministrazione fa parte del trattamento per ripristinare la salute dell&#8217;intestino. Ma che significato hanno bassi livelli sierici di acido folico?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il prof. Stefan Unterer conferma che bassi livelli di acido folico sierico indicano anche disturbi dell&#8217;assorbimento intestinale. Finora non \u00e8 stato possibile dimostrare una rilevanza prognostica e non \u00e8 chiaro fino a che punto la somministrazione dei folati sia necessaria nei cani con enteropatia cronica. Comunque \u00e8 una procedura consigliata.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Qual \u00e8 il valore informativo\/il significato della calprotectina come biomarcatore?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La calprotectina indica processi infiammatori ed \u00e8 elevata nelle feci dei cani con enteropatia cronica. Il livello di calprotectina fecale \u00e8 correlato alla gravit\u00e0 dell&#8217;enteropatia. Inoltre, in uno studio, sono stati trovati livelli pi\u00f9 elevati nei cani con enteropatia steroide-sensibile (rispetto a quelli che non richiedevano steroidi), che possono potenzialmente guidare le decisioni terapeutiche. Tuttavia, la dott.ssa Silke Salavati-Schmitz sottolinea che la quantit\u00e0 di calprotectina nelle feci di piccoli animali con malattie intestinali croniche spesso non \u00e8 cos\u00ec elevata come, ad esempio, nelle persone con malattia di Crohn (dove la calprotectina \u00e8 usata come indicatore di miglioramento o remissione), cosicch\u00e9 molti valori ricadono nella \u201czona grigia\u201d. Il motivo potrebbe essere che la calprotectina proviene principalmente dai granulociti neutrofili, mentre nei cani \u00e8 spesso presente un&#8217;infiammazione linfoplasmocitica, eosinofila o \u201cmista\u201d.<\/p>\n<h2>Il microbioma<\/h2>\n<blockquote><p><strong>L&#8217;analisi della disbiosi viene eseguita osservando i marcatori batterici che danno un&#8217;idea dei gruppi funzionali nell&#8217;intestino. Il loro equilibrio \u00e8 importante per un ambiente intestinale sano. Viene calcolato un punteggio dei livelli di diversi batteri chiave. Quali batteri chiave sono coinvolti?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Marcatori batterici tipici sono, ad esempio, <em>Clostridium hiranonis <\/em>o <em>Faecalibacterium prausnitzii<\/em>. Il primo converte gli acidi biliari primari in secondari, il secondo produce acidi grassi a catena corta. Queste sostanze hanno importanti funzioni a livello intestinale come: fornire energia agli epiteli intestinali, ridurre le reazioni infiammatorie o favorire la riparazione della mucosa intestinale. Sulla base di un algoritmo, viene determinato un punteggio o un indice da 6-9 di diversi batteri chiave.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Con che frequenza il punteggio\/i marcatori sono influenzati dall&#8217;enteropatia cronica?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;esperienza mostra che la maggior parte dei cani con enteropatie croniche presenta una disbiosi. Tuttavia, la dott.ssa Silke Salavati-Schmitz sottolinea che la disbiosi pu\u00f2 essere presente anche in molte altre malattie acute e croniche sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno del tratto gastrointestinale. Pertanto, non \u00e8 realmente un buon marker diagnostico per la presenza di enteropatia cronica, ma fornisce un&#8217;indicazione di un cambiamento nel microbiota, che pu\u00f2 avere un valore terapeutico.<\/p>\n<h2>Trattamento<\/h2>\n<blockquote><p><strong>Cosa si pu\u00f2 dire per un piano di trattamento standard che pu\u00f2 essere adottato per tutti i pazienti con enteropatia cronica?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Sicuramente, in generale il protocollo \u00e8 sempre simile. Inizia con una dieta, di solito in combinazione con pre e probiotici, quindi si usano immunosoppressori. La dott.ssa Petra K\u00f6lle riferisce che la risposta alla dieta e ai pro-\/prebiotici pu\u00f2 essere molto individuale.<br \/>\nPer lei \u00e8 molto importante che i pazienti non vengano immediatamente classificati come fallimento del trattamento se il primo tentativo dietetico non ha successo. Spesso sono necessari diversi approcci. Se sussiste qualche dubbio, dovrebbe assolutamente essere provata una dieta fatta casalinga. Nel corso delle consulenze alimentari, a volte si osserva che una dieta casalinga come cavallo + patate viene tollerata, mentre un\u2019alimentazione industriale in lattina sempre cavallo + patate no.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Per quanto tempo dovrebbe essere eseguita una dieta di eliminazione diagnostica?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Contrariamente alla dermatologia, la dott.ssa Petra K\u00f6lle conferma che in gastroenterologia 3 settimane sono generalmente sufficienti per valutare se c&#8217;\u00e8 o meno un miglioramento dovuto al cambiamento della dieta.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quando \u00e8 possibile tornare alla dieta regolare?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Se i segni clinici migliorano dopo aver cambiato la dieta, il soggetto dovrebbe mantenere questa alimentazione per un lungo periodo di tempo. Si presume che questo periodo sia di almeno 3 mesi. Tuttavia, uno studio ha dimostrato che la maggior parte dei cani che sono stati riportati alla loro dieta originale o ad un&#8217;altra dieta &#8220;normale&#8221; dopo un certo periodo di tempo hanno subito una ricaduta nell\u2019arco dell\u2019anno seguente.<\/p>\n<blockquote><p><strong>A proposito di probiotici: quali prodotti preferiscono gli esperti?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La dott.ssa Silke Salavati-Schmitz considera l&#8217;<em>Enterococcus faecium<\/em>, contenuto in molti prodotti approvati dai veterinari, una buona scelta per problemi acuti, come la colite indotta da stress e come terapia adiuvante per le malattie infettive (ad es. <em>Tritrichomonas fetus <\/em>nei gatti). Per le malattie croniche, invece, si utilizzano solitamente miscele probiotiche. I dati pi\u00f9 affidabili sono attualmente disponibili per VSL#3 (Vivomixx\u00ae in Europa, Visbiome\u00ae negli Stati Uniti).<\/p>\n<blockquote><p><strong>Qual \u00e8 l&#8217;opinione sul cibo preparato con probiotici aggiunti?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>I probiotici sono microrganismi vivi che possono avere un effetto benefico per la salute se ingeriti per via orale in quantit\u00e0 sufficienti. Il prof. Wolfgang B\u00e4umer sottolinea che solo l&#8217;<em>Enterococcus faecium <\/em>\u00e8 approvato per essere miscelato nell&#8217;alimentazione animale nell&#8217;UE. \u00c8 difficile valutare se l&#8217;integrazione del mangime con questo batterio sia sufficiente, se la sua concentrazione sia sufficientemente elevata e, ultimo ma non meno importante, se sia ancora vitale nel mangime.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Quando dovrebbero\/potrebbero essere usati gli antibiotici?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Il prof. Unterer e la dott.ss Salavati-Schmitz concordano sul fatto che, al giorno d&#8217;oggi, l&#8217;uso di antibiotici \u00e8 l&#8217;ultima risorsa a cui ricorrere solo quando assolutamente necessario. Questo \u00e8 il caso di un&#8217;infiltrazione batterica o se il paziente soffre di una malattia gastrointestinale e mostra segni di una reazione infiammatoria sistemica. Gli antibiotici non dovrebbero assolutamente pi\u00f9 essere usati come farmaci a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Jennifer von Luckner<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1701684964122{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Ulteriori letture:<\/strong><\/h5>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Jergens AE, Heilmann RM. Enteropatia cronica canina \u2013 <\/span><span style=\"color: #808080;\">Lo stato dell&#8217;arte attuale e concetti emergenti. Front Vet Sci. 21 settembre 2022; 9:923013.<\/span><\/strong><\/h6>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Ewald N, R\u00f6dler F, Heilmann RM. Chronische Enteropathien bei der Katze \u2013 aspetti diagnostici e terapeutici. Tierarztl <\/span><span style=\"color: #808080;\">Prax Ausg K Kleintiere Heimtiere 2021; 49(05): 363 \u2013 376.<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725526805921{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725526721448{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F12%2F2023_02_FAQ-enteropatie-croniche.pdf|title:LABOKLIN%20aktuell%2003-2023%20IT|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725526731873{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725526739594{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2023_02_FAQ-enteropatie-croniche.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Enteropatia cronica &amp; FAQ: le domande pi\u00f9 frequentiOtite esterna: diagnosi e trattamento<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enteropatia cronica: un argomento complesso che solleva molte domande.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1472749,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[441],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1472714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-2023","category-441","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1472714"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518240,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1472714\/revisions\/1518240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1472749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1472714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1472714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1472714"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1472714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}