{"id":1470992,"date":"2023-08-10T10:31:08","date_gmt":"2023-08-10T08:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1470992"},"modified":"2024-09-05T12:44:35","modified_gmt":"2024-09-05T10:44:35","slug":"la-diagnostica-di-laboratorio-in-campo-nelle-emergenze-del-cavallo-laminite-acuta-colica-enterite-insufficienza-epatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/la-diagnostica-di-laboratorio-in-campo-nelle-emergenze-del-cavallo-laminite-acuta-colica-enterite-insufficienza-epatica\/","title":{"rendered":"La diagnostica di laboratorio in campo nelle emergenze del cavallo: laminite acuta, colica\/enterite, insufficienza epatica (parte 2)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Laminite acuta<\/h2>\n<p>La laminite \u00e8 una grave patologia che coinvolge le lamine del piede equino. \u00c8 caratterizzata dall\u2019insorgenza di processi infiammatori, vascolari, degenerativo-necrotici che possono compromettere gravemente la funzionalit\u00e0 dell\u2019apparato locomotore del soggetto colpito. Nelle forme acute si tratta di una vera e propria emergenza che richiede un intervento immediato. Vediamo quali parametri di laboratorio possono aiutarci nella gestione delle prime fasi di questa affezione per migliorare la prognosi del soggetto colpito.<\/p>\n<p><em>In campo<\/em><\/p>\n<p><u>Glicemia:<\/u> l\u2019utilizzo di un glucometro portatile permette una veloce misurazione della glicemia a digiuno (solo fieno nelle 12 ore precedenti il prelievo) che, se elevata, potrebbe indirizzarci subito verso un\u2019eziologia prettamente metabolica (sovraccarico di cereali, insulinoresistenza, PPID).<\/p>\n<p>Trattare precocemente un\u2019eventuale endocrinopatia appare indispensabile per evitare recidive, deleterie per il recupero dell\u2019integrit\u00e0 del piede e negative per quanto riguarda la prognosi del paziente.<\/p>\n<p><em>In laboratorio<\/em><\/p>\n<p>Successivamente al trattamento dell\u2019episodio acuto, possiamo focalizzarci sulla diagnostica della PPID \/ EMS.<\/p>\n<p><u>Dosaggio dell\u2019ACTH<\/u> (plasma EDTA): valori elevati di questo parametro permettono di diagnosticare la PPID. Se si rilevano valori dubbi \u00e8 necessario ripetere il test oppure impostare una terapia e rivalutare la risposta clinica. Il test va effettuato lontano dagli attacchi acuti, il plasma va separato entro 2\u20133 ore al massimo e spedito refrigerato al laboratorio per un esito attendibile.<\/p>\n<p><u>Glucosio \/ Insulina<\/u> (NaF e siero): questi due valori e i vari parametri derivati da questa misurazione, potrebbero indicare la presenza di insulinoresistenza <em>(vedi approfondimento \u201cLaminite: aspetti metabolici ed il loro controllo\u201d &#8211; Luglio 2018). <\/em>Questa condizione aggrava la patologia ed aumenta la frequenza degli attacchi acuti. La gestione \u00e8 prettamente alimentare, si basa sulla riduzione dell\u2019assunzione di alimenti contenenti zuccheri ed amidi privilegiando invece le fibre ed i grassi e infine sull\u2019aumento dell\u2019attivit\u00e0 fisica \u2013 nei limiti della situazione ortopedica generale.<\/p>\n<h2>Colica \/ enterite<\/h2>\n<p>Le patologie enteriche sono purtroppo frequenti nella specie equina. Non tutte le coliche od enteriti sono caratterizzate da una sintomatologia acuta evidente ed in alcuni casi i parametri generali possono deteriorarsi rapidamente con prognosi infausta nell\u2019arco di poche ore. Vediamo quali esami possono aiutarci nel corretto inquadramento prognostico, per poter attuare velocemente le terapie migliori e non ritardare un ricovero in clinica per un\u2019eventuale chirurgia addominale.<\/p>\n<p>Sono possibili in campo sia l\u2019esecuzione di esami ematologici di base che del liquido peritoneale: la centesi addominale risulta possibile in campo con strumenti di base e minimo rischio di complicanze (<em>vedi approfondimento: \u201cPractical Tips nella diagnostica equina: centesi toraco-addominali, del liquor ed artrocentesi\u201d &#8211; Luglio 2019).<\/em><\/p>\n<p><em>In campo<\/em><\/p>\n<p><u>Ematocrito<br \/>\n<\/u>Possiamo misurarlo velocemente lasciando riposare la provetta con sangue intero ed anticoagulante. Nei casi di colica e colite questo valore tende ad aumentare: valori superiori al 45\u201350% richiedono una fluidoterapia aggressiva unitamente ad una terapia antitossica per evitare il riassorbimento delle tossine dal lume intestinale. Un\u2019eventuale tossicosi sistemica infatti pone il paziente in pericolo di vita: la sintomatologia clinica comprende tachicardia, mucose di colore mattone \/ violaceo, tempo di riempimento capillare aumentato e plica cutanea che permane per pi\u00f9 di 3 secondi. Una diagnosi precoce, prima dell\u2019insorgenza di queste gravi manifestazioni cliniche, ci pone in una situazione di vantaggio per la sopravvivenza del paziente.<\/p>\n<p><u>Lattati ematici<br \/>\n<\/u>Nelle affezioni del tratto gastroenterico un trend dei lattati in crescita od un valore che in corso di terapia comunque permane al di sopra di 2\u20133 mmol\/l, costituisce un indice prognostico negativo e potrebbe indicare la necessit\u00e0 di trattamento chirurgico. Questo parametro infatti dovrebbe rimanere al di sotto dei 2 mmol\/l, valore che indica una buona perfusione tissutale ed una tossiemia sotto controllo.<\/p>\n<p><u>Proteine totali<br \/>\n<\/u>Nei casi di enterite grave con diarrea profusa, si verifica perdita di proteine attraverso la mucosa enterica danneggiata. Il monitoraggio di questo valore (tramite l\u2019utilizzo di un normale rifrattometro) in corso di fluidoterapia permette di non sovraccaricare il circolo diluendo eccessivamente il plasma, fattore che predispone alla formazione di edemi per eccessivo passaggio di liquidi nell\u2019interstizio. Se le proteine totali risultano inferiori a 4,5 g\/dl, oltre ai fluidi (isotonici od ipertonici) \u00e8 necessario abbinare plasma o colloidi per via endovenosa. Se invece il soggetto \u00e8 colpito da blocco della peristalsi, il monitoraggio delle proteine totali fornisce un ulteriore parametro per la valutazione del grado di disidratazione, dimostrata da un valore elevato.<\/p>\n<p><u>Trigliceridi<br \/>\n<\/u>Molti lattatometri permettono la misurazione dei trigliceridi ematici. Una situazione di iperlipemia \/ iperlipidemia nelle razze a rischio (ponies, asini, soggetti obesi) pu\u00f2 causare diarrea profusa. Il riconoscimento tempestivo di questa condizione appare indispensabile per il recupero metabolico del soggetto colpito. \u00c8 necessaria infatti l\u2019adozione di correttivi energetici per il recupero metabolico di questa condizione potenzialmente irreversibile. Se i trigliceridi sono &gt;<strong>5,7 mmoli\/l <\/strong>(cavallo adulto) ho di solito segni clinici marcati (anoressia, dimagramento, abbattimento) ed il campione presenta aspetto opaco o lattescente. Per i ponies e gli asini invece il valore soglia di rischio metabolico \u00e8 oltre i <strong>15\u201320 mmol\/l <\/strong>(vedi approfondimenti<em>: \u201cIperlipemia negli equidi\u201d &#8211; Febbraio 2017 <\/em>).<\/p>\n<p><u>Centesi addominale<br \/>\n<\/u>La metodica \u00e8 rapida, di facile esecuzione e con minimo rischio di complicanze. L\u2019aspetto normale del liquido peritoneale \u00e8 citrino chiaro non opaco: una veloce ispezione visiva permette di diagnosticare la presenza di pus o fibrina (peritonite), sangue (aspetto rossastro od arancione per rotture di vasi o necrosi emorragica), materiale alimentare o feci (rotura viscerale). Un aspetto biancastro opaco indica invece un elevato contenuto proteico od una notevole cellularit\u00e0, frequente in caso di infezione, infiammazione o neoplasia.<\/p>\n<p><u>Vediamo quali parametri considerare<\/u>.<\/p>\n<p><u>Lattati peritoneali<br \/>\n<\/u>La maggior parte dei lattatometri permette la misurazione di questo valore anche su liquido peritoneale: questo parametro si altera prima del corrispondente valore ematico, quindi permette di diagnosticare precocemente la presenza di gravi complicanze prima che la situazione generale precipiti.<\/p>\n<p><u>Proteine totali<br \/>\n<\/u>Misurabili con un normale rifrattometro, in situazione di normalit\u00e0 si riscontra un contenuto di proteine totali &lt;2,5 g\/dl, un aumento di questo valore potrebbe indicare infiammazione\/infezione od aumento della pressione vascolare dovuta a torsioni viscerali.<\/p>\n<p><em>In laboratorio<\/em><\/p>\n<p><u>Esame emocromocitometrico completo<br \/>\n<\/u>Un controllo della serie bianca permette di differenziare le coliti\/enteriti acute di origine infettiva da quelle idiopatiche o di origine alimentare, dove i valori della serie bianca risultano nella norma o persino diminuiti.<\/p>\n<p><u>Siero amiloide<br \/>\n<\/u>Un valore elevato suggerisce la presenza di una peritonite \/enterite settica.<\/p>\n<p><u>Elettroforesi delle proteine ematiche<br \/>\n<\/u>Spesso le proteine totali in corso di colite\/ enterite sono molto basse. Se il livello lo consente, comunque l\u2019esecuzione di questo esame permette di valutare nel dettaglio la perdita di albumine, l\u2019aumento di globuline o la presenza di alterazioni delle proteine di fase acuta oppure, in caso di neoplasie (linfomi monoclonali), la presenza di un plateau di IgG.<\/p>\n<p><u>Esame delle feci<br \/>\n<\/u>Oltre al consueto controllo parassitologico (qualitativo, quantitativo e da poco anche la differenziazione delle larve tramite la germinazione) \u00e8 possibile rilevare:<\/p>\n<ul>\n<li>rilevare sangue occulto<\/li>\n<li>ricercare tossine (Clostridi)<\/li>\n<li>ricercare batteri patogeni (Clostridi, Salmonelle, etc)<\/li>\n<li>valutare il microbioma: questo test innovativo permette di diagnosticare la presenza di squilibri della flora del tratto gastroenterico, fattore predisponente non solo di patologie strettamente enteriche, ma anche di laminiti, allergie, malassorbimento. Sono in corso molti studi per stabilire come riequilibrare in modo corretto la flora intestinale alterata attraverso l\u2019utilizzo di pre- e pro-biotici ed accorgimenti alimentari mirati, nell\u2019ottica di una efficace medicina preventiva <em>(vedi approfondimento: \u201dIl microbioma del cavallo\u201d &#8211; Febbraio 2023).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Liquido peritoneale<\/em><\/p>\n<p>Oltre alle proteine totali ed ai lattati, possiamo misurare altri valori.<\/p>\n<p><u>Glucosio<br \/>\n<\/u>Se &lt;30 mg\/dl suggerisce una peritonite settica.<\/p>\n<p><u>pH<br \/>\n<\/u><em>S<\/em>e \u00e8 inferiore a 7,3 si sospetta una sepsi.<\/p>\n<p><u>Esame citologico dopo citospin<br \/>\n<\/u>La cellularit\u00e0 del fluido peritoneale \u00e8 molto bassa quindi \u00e8 preferibile centrifugarlo ed effettuare una risospensione del pellet ottenuto per preparare uno striscio. \u00c8 possibile anche inviare direttamente il materiale in una provetta con EDTA per permettere ai tecnici del laboratorio di allestire lo striscio. Possiamo rilevare con un esame citologico anche la presenza di batteri e neutrofili degenerati, in alcuni casi di cellule neoplastiche. Valori delle cellule nucleate (leucociti, neutrofili e macrofagi) &gt; 5000\/microlitro nel cavallo adulto e &gt;1500\/microlitro nel puledro, sono da considerarsi indice di infezione \/ infiammazione.<\/p>\n<h2>Insufficienza epatica<\/h2>\n<p>Di solito le patologie epatiche sono caratterizzate da una sintomatologia varia e di tipo cronico: inappetenza, coliche ricorrenti di lieve entit\u00e0, gastrite, diarrea o feci poco formate, dimagrimento, ittero od anemia.<\/p>\n<p>Oltre ad una attenta visita clinica, vediamo quali parametri possono indirizzarci verso una diagnosi di malattia epatica.<\/p>\n<p><em>In campo<\/em><\/p>\n<p><u>Ematocrito \/ Proteine totali<br \/>\n<\/u>In corso di patologie epatiche, la sintesi delle proteine e dei fattori della coagulazione \u00e8 compromessa, pertanto possiamo avere gravi anemie, anche per effetto dell\u2019infiammazione cronica. Questa condizione \u00e8 sospettabile in campo da un abbassamento deciso dell\u2019ematocrito e delle proteine totali.<\/p>\n<p><u>Trigliceridi<br \/>\n<\/u>Nei casi gravi di insufficienza epatica possiamo avere iperlipemia\/iperlipidemia a testimonianza di una grave compromissione metabolica generale. Questa condizione richiede un intervento rapido e mirato, come affermato precedentemente.<\/p>\n<p><em>In laboratorio<\/em><\/p>\n<p><u>Esame emocromocitometrico completo<br \/>\n<\/u>La lettura della popolazione cellulare ematica permette di meglio focalizzare le caratteristiche dell\u2019anemia e valutare la presenza di infezioni (epatiti virali).<\/p>\n<p><u>Elettroforesi delle proteine ematiche<br \/>\n<\/u>Nei casi di patologie epatiche, le albumine diminuiscono mentre si verifica un aumento della frazione \u00df2 delle globuline. \u00c8 inoltre possibile con questo esame definire la presenza di un processo infiammatorio acuto o cronico.<\/p>\n<p><u>GGT \/ GLDH<br \/>\n<\/u>Questi enzimi sono presenti negli epatociti, nel pancreas e nell\u2019epitelio biliare. Sono pertanto due parametri molto sensibili e specifici e se si ritrovano in circolo a livelli elevati abbiamo un danno serio del parenchima epatico. Possono aumentare anche in caso di surmenage od enterite prossimale.<\/p>\n<p><u>Bilirubina diretta \/ Acidi biliari<br \/>\n<\/u>Necessari per valutare la funzione epatica e l\u2019integrit\u00e0 del ricircolo entero-epatico, elevati livelli di questi enzimi nel sangue indicano colestasi.<\/p>\n<p><u>BUN<br \/>\n<\/u>Non \u00e8 un enzima specifico ma tende a diminuire molto per mancata sintesi epatica e conseguente accumulo di ione ammonio nel sangue, che pu\u00f2 dare letargia e sintomi neurologici.<\/p>\n<p><u>Bilirubina indiretta<br \/>\n<\/u>Pu\u00f2 aumentare per anoressia prolungata oltre che per emolisi.<\/p>\n<p><u>Biopsia epatica<br \/>\n<\/u>\u00c8 effettuabile per via ecoguidata anche in campo. I rischi sono limitati (si consiglia comunque un controllo dei fattori della coagulazione) ed un esame istologico del parenchima epatico ottenuto potrebbe essere diagnostico per neoplasie od epatiti (v<em>edi approfondimento \u201cPractical Tips nella diagnostica equina: tecniche bioptiche, parte 2 &#8211; Ottobre 2019).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1699354007984{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532726236{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725532732997{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F11%2F2023_10_Diagnostica-delle-emergenze-equine-parte-2.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532742320{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725532751633{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;]<strong><a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2023_10_Diagnostica-delle-emergenze-equine-parte-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La diagnostica di laboratorio in campo nelle emergenze del cavallo: laminite acuta, colica\/enterite, insufficienza epatica<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La laminite \u00e8 una grave patologia che coinvolge le lamine del piede equino. <\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[453],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1470992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2023","category-453","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1470992"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518268,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470992\/revisions\/1518268"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1470992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1470992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1470992"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1470992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}