{"id":1470878,"date":"2023-06-06T08:38:51","date_gmt":"2023-06-06T06:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/laboklin.com\/?p=1470878"},"modified":"2024-09-05T12:45:26","modified_gmt":"2024-09-05T10:45:26","slug":"sindrome-asma-equina-esami-ematologici-sierologici-e-soluzioni-iposensibilizzanti-asit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/sindrome-asma-equina-esami-ematologici-sierologici-e-soluzioni-iposensibilizzanti-asit\/","title":{"rendered":"Sindrome Asma Equina: esami ematologici, sierologici e soluzioni iposensibilizzanti (ASIT)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Parametri ematologici<\/h2>\n<p>Non sono molti i parametri ematologici che possono aiutare l\u2019ippiatra nella diagnosi di questa affezione o che possono agevolarlo nel monitoraggio della terapia e nell\u2019evoluzione della patologia. Il <em>gold standard <\/em>diagnostico per il corretto inquadramento dell\u2019asma equina \u00e8 infatti rappresentato dalle caratteristiche dell\u2019esame citologico da BAL \/ batteriologico da TW unitamente alla sintomatologia clinica. Tuttavia si tratta di esami piuttosto invasivi che possono essere difficoltosi da eseguire in soggetti gravemente dispnoici. Per questo negli anni si sta cercando di utilizzare alcuni biomarker infiammatori ematologici come ausilio diagnostico, similmente a quello che succede per la medicina umana, anche se si tratta per ora di parametri piuttosto aspecifici.<\/p>\n<h2>Esame emocromocitometrico<\/h2>\n<p>Alcune cellule della serie bianca come eosinofili, basofili, monociti e macrofagi possono apparire aumentati nelle forme acute, anche se non in tutti i soggetti in quanto nella cronicizzazione della patologia possiamo avere invece eosinofilia o presenza di macrofagi nei tessuti periferici delle vie aeree senza aumento in circolo.<\/p>\n<h2>Elettroforesi delle proteine<\/h2>\n<p>Nelle reazioni allergiche si verifica un deciso aumento della produzione delle IgE, dimostrato da un picco elettroforetico delle gamma globuline (gammopatia policlonale), che conferma decisamente la nostra diagnosi. Con il tracciato elettroforetico possiamo prendere in esame anche l\u2019A<em>ptoglobina <\/em>(picco delle globuline alpha2), un promettente marker che da studi preliminari (1) risulta abbassarsi notevolmente in caso di forme croniche con rimodellamento delle vie aeree, mentre nelle forme acute tende ad aumentare nelle prime 24 ore dal contatto con l\u2019antigene.<\/p>\n<p>Anche la s<em>iero amiloide SA <\/em>(picco delle globuline alpha1) costituisce un parametro indicativo di infezione \/ infiammazione acuta, quindi indica la presenza di sovrainfezione batterica od infiammazione concomitante all\u2019episodio allergico, con generico richiamo di neutrofili nell\u2019albero bronchiale. Affiancando la misurazione di questo parametro alla diagnostica citologica possiamo efficacemente implementare la terapia con l\u2019aggiunta di antibiotici o cortisonici, sia sistemici che tramite aerosol e monitorare la risposta ai farmaci: questo parametro si abbassa in meno di 12 ore se le nostre scelte terapeutiche sono corrette.<\/p>\n<p>E\u2019 tuttora in corso lo studio di ulteriori biomarker rilevabili nella saliva o nell\u2019espirato.<\/p>\n<h2>Test allergici sierologici<\/h2>\n<p>Sono disponibili presso Laboklin i test sierologici che misurano con metodica ELISA i livelli di IgE riferibili a specifici allergeni, che dimostrano l\u2019avvenuta sensibilizzazione del soggetto (Wagner 2009). L\u2019identificazione degli allergeni verso cui il soggetto appare sensibilizzato permette una strategia di evitamento (quando possibile) o di iposensibilizzazione, anche se il legame tra livello di immunoglobuline presenti nel siero e la sintomatologia clinica manifestata dal soggetto allergico non appare sempre lineare. La presenza di IgE in circolo \u00e8 quindi necessaria, ma non sufficiente, per lo scatenarsi della sintomatologia tipica di queste patologie.<\/p>\n<p>Laboklin utilizza per questi test degli anticorpi monoclonali purificati anti-IgE equine (Wagner 2003), che riducono di molto l\u2019insorgenza di false positivit\u00e0 dovute alla reattivit\u00e0 verso proteine non specifiche, legando quindi solamente le IgE e non altre immunoglobuline non collegate alla manifestazione dell\u2019allergia.<\/p>\n<p>Con un primo t<em>est di screening, <\/em>si valutano gli anticorpi IgE allergene specifici riferiti a quattro gruppi:<\/p>\n<ul>\n<li>acari della polvere<\/li>\n<li>pollini<\/li>\n<li>spore fungine<\/li>\n<li>insetti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si consiglia poi di approfondire, andando a ricercare il dettaglio dei singoli allergeni per ogni gruppo risultato positivo, in modo da poter successivamente allestire una <em>ASIT o soluzione iposensibilizzante<\/em>. Sono possibili alcuni accorpamenti nell\u2019allestimento della soluzione per la presenza di epitopi comuni tra alcuni allergeni: una preparazione standard pu\u00f2 comprendere fino un massimo di 8 differenti allergeni. Nei casi di positivit\u00e0 multiple con poche possibilit\u00e0 di accorpamento \u00e8 indicato l\u2019allestimento di un doppio set (che comprende quindi un massimo di 16 allergeni).<\/p>\n<p>Laboklin allestische anche soluzioni provenienti da skin test o da test sierologici effettuati da altri laboratori, disponendo degli allergeni risultati positivi all\u2019esame, che verr\u00e0 ovviamente richiesto contestualmente alla richiesta di preparazione della soluzione.<\/p>\n<h2>Skin Test<\/h2>\n<p>Il test di intradermoreazione si ottiene attraverso l\u2019inoculazione sottocutanea di 0,1 ml di una soluzione contenente diversi allergeni in circoli cutanei di 2,5 cm di diametro, localizzati in una porzione di cute opportunamente tosata e pulita, di dimensioni 20 cm \u00d7 40 sul lato sinistro del collo. Si valuta poi successivamente la eventuale formazione di pomfi (se vi \u00e8 allergia) di varia entit\u00e0, originati dal rilascio di mediatori dell\u2019infiammazione ed istamina da parte delle mast-zellen &#8211; sensibili al dato allergene &#8211; presenti nel derma. Questi pomfi sono originati dall\u2019aumentata permeabilit\u00e0 vasale data dal rilascio dei molti mediatori coinvolti nella reazione allergica, vengono valutati dopo 15 \/ 30 minuti, dopo 4 ore, dopo 24 ore e dopo 48 ore. Le zone cutanee vengono esaminate sia visivamente che tramite palpazione secondo una scala da 0 a 4, confrontandole con i due siti di controllo positivi (circolo con inoculazione di istamina) e negativi (circolo con inoculazione di soluzione fisiologica). I soggetti affetti da asma severa tendono a mostrare reazione nei primi due controlli (30 minuti \/ 4 ore), mentre i soggetti affetti da asma moderata mostrano generalmente una reattivit\u00e0 spiccata a 24\/48 ore. Non appaiono esservi differenze di tempistica tra soggetti reattivi ad un maggior numero di allergeni rispetto a quelli reattivi verso un minor numero (2).<\/p>\n<p>Si tratta di un test attendibile che valuta anche la componente cellulo-mediata dell\u2019allergia e non solo la produzione di IgE e pertanto potrebbe rilevare delle positivit\u00e0 in soggetti con scarsa produzione di immunoglobuline, che potrebbero avere esiti negativi con i normali test sierologici. Purtroppo si tratta di un test poco pratico per l\u2019esecuzione in campo e richiede materiale particolare (allergeni solubili purificati) e personale adeguatamente formato per la lettura tutt\u2019altro che semplice delle lesioni cutanee, specialmente per alcuni soggetti caratterizzati da una spiccata reattivit\u00e0 dermale. Una volta rilevati gli allergeni che danno reazione, possiamo allestire l\u2019immunoterapia pi\u00f9 adatta al paziente, come normalmente viene fatto dopo i test sierologici, se gli allergeni richiesti risultano disponibili.<\/p>\n<h2>Soluzioni iposensibilizzanti<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Ma con quale meccanismo agisce la soluzione iposensibilizzante o ASIT?<\/p>\n<p>Il concetto di base \u00e8 rappresentato dalla somministrazione continuativa per via sottocutanea di una soluzione contenente gli allergeni a cui il soggetto si \u00e8 dimostrato allergico, in dosi sempre maggiori, ad intervalli sempre pi\u00f9 dilatati, con l\u2019intento di modulare (abbassandola) la produzione di IgE, nel tentativo di alleviare i sintomi. Questo effetto si ottiene con un cosiddetto <em>shift antigenico <\/em>che tende a ridurre l\u2019attivit\u00e0 dei linfociti Th2 (produttori di IgE) promuovendo invece l\u2019attivit\u00e0 dei linfociti Th1 helper e T regolatori, che agiscono modulando e smorzando la componente cellulare dell\u2019allergia, e privilegiando la produzione di IgG, che competono per gli stessi recettori delle IgE, senza promuovere per\u00f2 il rilascio di istamina, la degranulazione delle mast-zellen e dei basofili (3).<\/p>\n<p>Si tratta di una terapia a lungo termine molto ben tollerata, priva degli effetti collaterali tipici dell\u2019utilizzo cronico di molecole come corticosteroidi, antistaminici e broncodilatatori, che agiscono principalmente sulla sintomatologia in fase acuta, ma che non sono privi di effetti collaterali e con l\u2019utilizzo cronico tendono a perdere di efficacia. Da notare che l\u2019utilizzo contemporaneo di una ASIT e di cortisonici andrebbe evitato in quanto questi ultimi vanno a contrastare l\u2019azione immunomodulatoria espletata dalla soluzione iposensibilizzante stessa.<\/p>\n<p>Una volta raggiunto un primo livello di tolleranza, si agisce dilatando nel tempo le somministrazioni: si parte infatti da inoculazioni sottocutanee di quantit\u00e0 crescenti di una prima soluzione meno concentrata di allergeni (flacone con tappo rosso) ogni 7 giorni, per poi passare ad una somministrazione ogni 14 giorni. In seguito si passa ad una soluzione pi\u00f9 concentrata, (flacone tappo verde) somministrata anch\u2019essa in piccole quantit\u00e0 all\u2019inizio ogni 14 giorni, per poi arrivare in ultimo ad una singola somministrazione di una quantit\u00e0 fissa di soluzione (1 ml) ogni 28 giorni. In fase iniziale \u00e8 possibile in alcuni casi un aggravamento della sintomatologia, dato che si attua una stimolazione cronica del sistema immunitario: in questi casi si riduce la quantit\u00e0 di soluzione e\/o si dilatano i tempi di somministrazione finch\u00e9 la situazione si stabilizza. Se i sintomi riprendono ad aggravarsi nel corso degli anni una volta iniziata la terapia, \u00e8 indicato ripetere gli esami allergologici in quanto potrebbero essersi modificate nel frattempo le positivit\u00e0 agli allergeni in corso di terapia. Questo meccanismo di tolleranza rimane attivo fintanto che la terapia viene seguita, quindi a vita. Le nostre preparazioni non contengono alluminio come adiuvante pertanto non sussistono controindicazioni ad un utilizzo per lungo tempo. La tabella chiara e dettagliata sulle modalit\u00e0 delle somministrazioni \u00e8 fornita assieme alla soluzione.<\/p>\n<p>Questa terapia viene efficacemente utilizzata in medicina umana da anni. In veterinaria la maggior parte della letteratura sulle ASIT riguarda l\u2019utilizzo nei piccoli animali. In medicina equina il loro uso \u00e8 recente, tuttavia i dati disponibili indicano una buona efficacia per il controllo della sintomatologia: dai nostri follow-up emerge un controllo dei sintomi gi\u00e0 nei primi 2\/3 mesi di utilizzo nel 30% dei pazienti, che aumenta fino al 50% entro i 6 mesi, fino ad arrivare ad una media del 75\u201380% dopo 2\u20133 anni di utilizzo regolare, sia per le allergie respiratorie che per le dermatiti allergiche. E\u2019 importante la massima regolarit\u00e0 e precisione nel protocollo delle somministrazioni, che non vanno dilatate od interrotte se il soggetto appare asintomatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1702377096700{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5><strong>Approfondimenti<\/strong><\/h5>\n<ol>\n<li>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Lavoie-Lamoureux, ; Leclere, M.; Lemos, K.; Wagner, B.; Lavoie, J.P. Markers of Systemic Inflammation in Horses with Heaves. J. Vet. Intern. Med. 2012, 26, 1419\u2013 1426.<\/span><\/strong><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Chiara Maria Lo Feudo, Luca Stucchi, Elena Alberti, Bianca Conturba, Enrica Zucca, Francesco Ferrucci. Intradermal Testing Results in Horses Affected by Mild-Moderate and Severe Equine Asthma.<\/span><\/strong><\/h6>\n<\/li>\n<li>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Immunotherapy: readdressing the balance between TH2 and TH1 Clin. Exp. Allergy, 27 (1997), pp. 981- 985.<\/span><\/strong><\/h6>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532908759{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725532915228{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F11%2F2023_06_Asma-Equina_Esami-ematologici-sierologici-e-soluzioni-iposensibilizzanti-ASIT.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725532925510{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725532932799{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2023_06_Asma-Equina_Esami-ematologici-sierologici-e-soluzioni-iposensibilizzanti-ASIT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sindrome Asma Equina: esami ematologici, sierologici e soluzioni iposensibilizzanti (ASIT)<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono molti i parametri ematologici che possono aiutare l\u2019ippiatra nella diagnosi di questa affezione o che possono agevolarlo nel monitoraggio della terapia e nell\u2019evoluzione della patologia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[453],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1470878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2023","category-453","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1470878"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518270,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1470878\/revisions\/1518270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1470878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1470878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1470878"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1470878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}