{"id":1463541,"date":"2017-03-24T13:00:46","date_gmt":"2017-03-24T12:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1463541"},"modified":"2024-09-06T10:56:22","modified_gmt":"2024-09-06T08:56:22","slug":"la-diagnostica-di-laboratorio-in-dermatologia-equina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/la-diagnostica-di-laboratorio-in-dermatologia-equina\/","title":{"rendered":"La diagnostica di laboratorio in dermatologia equina"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]La dermatologia equina ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi anni grazie anche al continuo affinarsi di nuove metodiche di laboratorio che rendono possibile una diagnosi eziologica sempre pi\u00f9 accurata, base per l\u2019impostazione di un\u2019idonea terapia.<\/p>\n<p>Vediamo quindi quali sono le varie metodiche di campionamento per la diagnostica dermatologica, utilizzabili ogniqualvolta ci troviamo di fronte \u00a0ad una dermatite.<\/p>\n<h2>Citologia cutanea<\/h2>\n<p><strong>Scotch test: <\/strong>particolarmente indicato per le lesioni superficiali asciutte, si effettua tramite apposizione ripetuta, su tutta la zona affetta, di un nastro adesivo che permette la raccolta di materiale crostoso, scaglie di epitelio, escreti e pus, batteri e miceti superficiali.<\/p>\n<p>La cute deve essere pulita con soluzione fisiologica ed il materiale raccolto pu\u00f2 essere depositato con la banda adesiva su vetrino ed inviato per un esame microscopico completo.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 possibile rilevare batteri, ife fungine ed ectoparassiti esterni con le loro uova, soprattutto se presenti in aree estese, con poche lesioni patognomoniche.<\/p>\n<p><strong>Apposizione:<\/strong> indicata per le lesioni\u00a0 essudative, con le medesime modalit\u00e0 dello scotch test ma con l\u2019ausilio di un vetrino portaoggetti.<\/p>\n<p>Dopo asciugatura all\u2019aria il vetrino pu\u00f2 essere inviato al\u00a0 laboratorio dove verr\u00e0 colorato con le colorazioni pi\u00f9 idonee al caso.<\/p>\n<p><strong>Agoaspirato<\/strong> <strong>fine<\/strong> <strong>per<\/strong> <strong>infissione:<\/strong> indicato in caso di lesioni nodulo-papillari, infiggendo un ago ipodermico ed applicando una lieve aspirazione in pi\u00f9 direzioni, in questo modo le cellule intrappolate nell\u2019ago vengono successivamente schizzate con l\u2019ausilio della siringa su un vetrino ed inviate, una volta asciugate all\u2019aria o strisciate come un campione ematico se la quantit\u00e0 \u00e8 molto abbondante.<\/p>\n<p>Aspirati, secrezioni ed escrezioni possono essere inviati anche in una provetta con EDTA. Se non \u00e8 possibile procedere subito con con il loro striscio, devono essere spediti in giornata, in modo da poter essere esaminati nell\u2019arco delle 24 ore successive al prelievo.<\/p>\n<p>Per l\u2019esame batteriologico di questi prelievi invece si preferiscono provette sterili, vuote, senza anticoagulante.<\/p>\n<h2>Prelievo di pelo<\/h2>\n<p>Indicato quando abbiamo, oltre al prurito, aree alopeciche e materiale crostoso forforaceo visibile. Questo prelievo va effettuato preferibilmente con delle pinze emostatiche, senza scarificare la cute, prelevando tutto il pelo (anche il bulbo, strappando) ai margini delle zone alopeciche o in corrispondenza di lesioni.<\/p>\n<p>E\u2019 preferibile pulire la zona con alcool, strofinando leggermente senza provocare abrasione, e mettendo poi il materiale raccolto in un contenitore sterile da inviare al laboratorio, che lo seminer\u00e0 su idonee piastre per la diagnostica micologica e batteriologica.<\/p>\n<p>La coltura \u00e8 sempre necessaria per la tipizzazione del micete \/ batterio presente sul campione in quanto alcune ife \/ corpi batterici visibili all\u2019esame microscopico potrebbero essere saprofiti non patogeni di\u00a0 origine ambientale, trattandosi di un distretto, quello cutaneo, molto esposto a contaminanti accidentali.<\/p>\n<h2>Tricogramma<\/h2>\n<p>Prelevando dei peli con la medesima metodica ed applicandoli su un vetrino con una goccia di paraffina, \u00e8 possibile valutarne la morfologia ed il pattern di crescita per la diagnosi delle patologie riguardanti la crescita follicolare (alopecia areata, telogen, &#8230;) e l\u2019eventuale presenza di funghi o parassiti.<\/p>\n<h2>Scarificati cutanei superficiali \/ profondi<\/h2>\n<p>Si effettuano applicando nell\u2019area da prendere in esame dell\u2019olio di vaselina ed effettuando degli scarificati con una lama chirurgica sterile, in modo superficiale o pi\u00f9 profondamente, prendendo una piega cutanea tra le dita e strofinando energicamente la zona con la lama ad angolo retto finch\u00e9 non si provoca sanguinamento.<\/p>\n<p>Il materiale in questo modo raccolto pu\u00f2 essere strisciato su vetrino o introdotto in una provetta sterile per poi essere inviato in laboratorio per la coltura.<\/p>\n<p>Questi scarificati permettono di diagnosticare una parassitosi da Psoroptes spp. \/ Chorioptes spp. \/ Dermanyssus e\/o la presenza di micosi od infezioni degli strati pi\u00f9 profondi della cute.<\/p>\n<h2>Tamponi cutanei per coltura (con terreno Amies)<\/h2>\n<p>\u00c8 necessario prestare particolare attenzione ai tamponi per l\u2019esame batteriologico di questo distretto: la cute del cavallo presenta molto spesso una popolazione microbica commensale molto ampia. \u00c8 quindi preferibile effettuare questo esame in corrispondenza di lesioni evidenti o in alternativa mediante un ago-aspirato in caso di aree di dermatite diffusa o meglio ancora procedendo con prelievi bioptici, immediatamente prima di immergere nella soluzione di formalina il materiale asportato, per un\u2019analisi accurata degli strati pi\u00f9 profondi.<\/p>\n<p>Non bisogna pulire con alcool od altri detergenti la parte, cercare di apporre invece il tampone su una lesione significativa od utilizzare un ago sterile per aprire pustole, ascessi o per rimuovere croste.<\/p>\n<p>Il tampone in oggetto, inserito in terreno di coltura (Amies), deve essere spedito in temperatura controllata entro 24 ore dal prelievo, per ridurre al massimo la crescita di batteri opportunisti.<\/p>\n<p>Laboklin dispone di appositi terreni selettivi contro muffe e saprofiti ambientali la cui crescita pu\u00f2 rendere le colture cutanee del cavallo di difficile interpretazione quando seminate su terreni standard.<\/p>\n<p>Ogni scarificato cutaneo viene inoltre campionato per un controllo al microscopio ottico, quando possibile.<\/p>\n<p>Molto importante inoltre la tipizzazione dell\u2019agente batterico \/ micotico rilevato e la corretta interpretazione in senso clinico-patologico delle colonie risultanti, se presenti in primo o secondo isolamento, ed il pattern di crescita di queste ultime.<\/p>\n<p>Se la colonia di batterio \/ micete cresciuto \u00e8 considerata patologica (secondo le caratteristiche precedentemente enunciate), il laboratorio appronter\u00e0 un esteso antibiogramma, se non diversamente indicato dal veterinario, permettendo di iniziare quanto prima una idonea terapia antibiotica (la tempistica \u00e8 di 2-3 giorni), secondo le moderne linee guida per la riduzione dell\u2019antibioticoresistenza.<\/p>\n<h2>Tamponi cutanei a secco \/ materiale cutaneo per la diagnostica tramite PCR<\/h2>\n<p>Presso Laboklin \u00e8 possibile effettuare un esame PCR per rilevare la presenza di DNA batterico \/ virale per alcune patologie cutanee. Si richiede l\u2019invio di materiale crostoso, peli, cute in provetta sterile o di prelievi effettuati per mezzo di un tampone asciutto, senza terreno di trasporto. Le patologie che \u00e8 possibile testare sono:<\/p>\n<ul>\n<li>BPV 1\/2: sarcoide equino<\/li>\n<li>Dermatofiti<\/li>\n<li>Streptococcus equi\/zooepidemicus<\/li>\n<li>Taylorella equigenitalis<\/li>\n<li>Arterite virale<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Biopsie cutanee<\/h2>\n<p>Le biopsie cutanee si possono ottenere da punch cutaneo o per escissione diretta ma anche da agoaspirato. Tutto il materiale prelevato \u00a0deve essere immerso in una soluzione salina con formalina al 4%.<\/p>\n<p>La cute da prelevare va pulita ma non disinfettata. Si consiglia di procedere con una sedazione o con un\u2019anestesia locoregionale per poter effettuare il prelievo di un campione significativo in sicurezza.<\/p>\n<p>Le biopsie sono particolarmente importanti per una diagnostica cito-istologica esaustiva ma anche per effettuare altri esami di approfondimento come:<\/p>\n<ul>\n<li>immunoistologia<\/li>\n<li>immunofluorescenza diretta od indiretta<\/li>\n<li>PCR per la ricerca di agenti eziologici (in questo caso meglio immergere i campioni in soluzione salina)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per prelevare dei campioni idonei si consiglia di utilizzare delle lame da bisturi (non forbici) per evitare eccessivo schiacciamento \/ manipolazione del campione e degli\u00a0 aghi sterili\u00a0 per introdurre i campioni nella soluzione di Formalina al 4%. La dimensione ideale del campione da sottoporre ad esame bioptico \u00e8 tra 4 e 5 mm di diametro. Campioni solidi di dimensioni maggiori devono essere tagliati in pi\u00f9 parti o la soluzione con formalina deve essere iniettata internamente se non si vuole alterare la morfologia del campione (p.es. occhio). Anche pi\u00f9 campioni riguardanti medesimi distretto \/ patologia vengono conteggiati come biopsia singola in modo da poter giungere pi\u00f9 facilmente ad una diagnosi corretta.<\/p>\n<h2>Test allergologici per le patologie dermatologiche<\/h2>\n<p>\u00c8 inoltre possibile effettuare dei test allergologici sierologici, qualora si giunga ad una diagnosi di dermatite allergica, per una corretta investigazione sull\u2019allergene responsabile della sindrome cutanea. Si tratta di un metodo pratico ed affidabile a disposizione del clinico in campo da affiancare alle terapia topica cutanea, utile nell\u2019immediato ma scarsamente risolutiva.<\/p>\n<p>Laboklin offre questi esami allergologici (campione richiesto: siero):<\/p>\n<p>&#8211; <u>test di screening:<\/u> vengono testati i principali gruppi di allergeni, quali acari, pollini, spore fungine, Di questo primo test si approfondiscono i vari gruppi che hanno dato positivit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><u>allergeni stagionali<\/u> per i pollini<\/li>\n<li><u>allergeni annuali<\/u> per le spore fungine e gli acari<\/li>\n<li><u>insetti<\/u><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi approfondimenti sono obbligatori per l\u2019allestimento della soluzione iposensibilizzante\/ASIT che permette, quando somministrata regolarmente, di ridurre l\u2019iperreattivit\u00e0 del sistema immunitario causa della sintomatologia allergica.<\/p>\n<p>&#8211; <u>profilo penne\/peli e forfora<\/u><\/p>\n<p>&#8211; <u>profilo allergeni alimentari<\/u> (con possibilit\u00e0 di allestimento successivo di una razione ad eliminazione degli alimenti che provocano reazione allergica)[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; 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