{"id":1462923,"date":"2019-02-04T07:26:52","date_gmt":"2019-02-04T06:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1462923"},"modified":"2024-09-06T10:11:37","modified_gmt":"2024-09-06T08:11:37","slug":"la-diagnostica-di-laboratorio-nella-medicina-sportiva-del-cavallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/la-diagnostica-di-laboratorio-nella-medicina-sportiva-del-cavallo\/","title":{"rendered":"La diagnostica di laboratorio nella medicina sportiva del cavallo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]La medicina sportiva del cavallo ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi 20 anni, le performance sportive sono migliorate per tutte le discipline equestri, le possibilit\u00e0 diagnostiche di laboratorio si sono molto ampliate anche grazie alla presenza di sempre nuove tecniche e possibilit\u00e0 investigative: endoscopie, ecografie ed esame elettrocardiografico sotto sforzo con treadmill od addirittura in pista, spirometria, elettromiografia, controlli ematologici mirati.<\/p>\n<p>Vediamo in dettaglio per quali situazioni la diagnostica di laboratorio costituisce un ausilio indispensabile.<\/p>\n<h2>&gt; Apparato osteo-articolare<\/h2>\n<p>Una volta localizzata la sede di zoppia ed individuato il distretto coinvolto con opportuni accertamenti radiografici od ecografici, il laboratorio pu\u00f2 integrare efficacemente la diagnostica delle patologie articolari attraverso l\u2019analisi della sinovia.<\/p>\n<p><strong>Esame del liquido sinoviale<\/strong><\/p>\n<p>Aspetto visivo, presenza di cellularit\u00e0 e sue caratteristiche, contenuto di proteine totali, ps, glucosio ed anche <u>amiloide sierica<\/u> con confronto tra livelli ematici ed intra-articolari nella differenziazione tra processo infiammatorio di origine traumatica o settica.<\/p>\n<p>Si consiglia di prelevare in modo asettico il liquido dopo accurata disinfezione, e di immetterlo in una provetta con EDTA per gli esami citologico e biochimico.<\/p>\n<p><u>Coltura<\/u><u> batteriologica &amp; antibiogramma<\/u><em>: <\/em>\u00e8 possibile con differenti modalit\u00e0 (questo vale per tutti i liquidi cavitari)<\/p>\n<ol>\n<li>inviando un tampone con medium dei liquidi prelevati ed inviando anche gli stessi in una provetta sterile (tappo rosso)<\/li>\n<li>immettendo il materiale in provetta sterile senza anticoagulante (tappo rosso) e spedendolo tal quale, la coltura verr\u00e0 poi allestita in laboratorio<\/li>\n<li>utilizzando l\u2019apposita bottiglia per emocoltura, inoculando il liquido come se si trattasse di sangue.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sarebbe opportuno effettuare la spedizione con temperatura controllata.<\/p>\n<h2>&gt; Apparato respiratorio<\/h2>\n<p>Una volta escluse le patologie osteo-articolari, in caso di\u00a0 calo di prestazioni, il\u00a0 successivo apparato da prendere in esame \u00e8 quello respiratorio. Vediamo con quali esami strumentali possiamo ottimizzare la raccolta di materiale da inviare al laboratorio.<\/p>\n<p><strong><u>Endoscopia:<\/u><\/strong> l\u2019ispezione visiva del tratto laringeo e tracheo-bronchiale con possibilit\u00e0 di prelievo di liquidi e\u00a0 materiale per esami istologici e batteriologici \u00e8 considerato il \u201cgold standard\u201d per la diagnostica del cavallo atleta. L\u2019operatore esperto pu\u00f2 infatti gi\u00e0 all\u2019ispezione visiva del tratto respiratorio considerare la presenza di stenosi\u00a0 o alterazioni del palato molle e laringe, di processi infiammatori o neoplastici, di broncospasmo o di emorragie patologiche che, riportate nella sezione \u201canamnesi\u201d, possono agevolare il laboratorio verso una corretta diagnosi cito-istologica.<\/p>\n<p><strong><u>Ecografia:<\/u><\/strong> \u00e8 possibile effettuare un esame ecografico per l\u2019esecuzione di un agoaspirato ecoguidato del parenchima polmonare quando patologico, per la valutazione della pleura e per rilevare la presenza di liquido in eccesso, oltre che per l\u2019esame della zona cardiacomediastinica (per questo distretto \u00e8 mandatoria la raccolta di campioni per via ecoguidata).<\/p>\n<p><strong><u>BAL \/ TW<\/u>:<\/strong> qualora non si disponesse di un endoscopio, \u00e8 possibile comunque prelevare del materiale da sottoporre ad \u00a0esame citologico e\/o batteriologico dall\u2019albero bronchiale con l\u2019ausilio di appositi cateteri.<\/p>\n<p>Il prelievo tramite Tracheal Wash appare maggiormente diagnostico per il primo tratto respiratorio, meno indicativo per la valutazione sia citologica che batteriologica delle vie aeree profonde \u2013 in quest\u2019ultimo caso \u00e8 preferibile il BAL.<\/p>\n<p><u>Esame di liquidi da TW o BAL:<\/u> si consiglia di centrifugare il materiale raccolto, dopo averlo immesso in una provetta con EDTA per evitare la formazione di cluster cellulari di difficoltosa lettura, e di strisciare la parte cellulare recuperata con l\u2019ausilio di una spazzolina quanto prima su vetrino, lasciando asciugare e fissare all\u2019aria.<\/p>\n<p>Si tratta di un accorgimento di particolare importanza per questo tipo di lavaggi, poich\u00e9 il materiale risulta pi\u00f9 di frequente contaminato da elementi estranei, frustoli di fibrina, pus o sangue e quindi di pi\u00f9 difficile lettura. Se il vetrino viene allestito nelle prime ore dopo il prelievo, si hanno le massime probabilit\u00e0 di ottenere uno striscio diagnostico in quanto \u00e8 massima la preservazione cellulare e minima la contaminazione.<\/p>\n<p><strong><u>Coltura batteriologica &amp; antibiogramma<\/u><\/strong>: \u00e8 possibile eseguire subito un tampone con medium sul liquido prelevato, oppure utilizzare una provetta sterile (con tappo rosso) in cui trasferire il liquido prelevato, da inviare prontamente al laboratorio.<\/p>\n<p>Per il prelievo e trasporto dei materiali al laboratorio si rimanda al capitolo della \u201cDiagnostica dell\u2019apparato osteo-articolare\u201d.<\/p>\n<h2><em>&gt; <\/em>Patologie cardiache<\/h2>\n<p>Le patologie cardiache sono spesso silenti ad andamento subdolo, l\u2019unico sintomo evidente appare il calo di rendimento sportivo, spesso senza altri sintomi evidenti, a volte nemmeno ad una auscultazione attenta.<\/p>\n<p>Vediamo quali strumenti possono aiutarci nella diagnosi di questo apparato.<\/p>\n<p><strong>Elettrocardiografia: <\/strong>permette di valutare la funzionalit\u00e0 cardiaca e la corretta propagazione dello stimolo contrattile. In caso di aritmie importanti possiamo affiancare a questo esame un controllo ematologico completo con particolare attenzione agli elettroliti ed agli enzimi tipici del muscolo cardiaco.<\/p>\n<p><strong>Elettroliti<\/strong> (siero): appaiono importanti i livelli di Ca, Mg, K, Na; squilibri di questi elementi predispongono infatti a disturbi della polarizzazione del nodo del seno e della conduzione dello stimolo attraverso\u00a0 il miocardio. Questo pu\u00f2 avvenire per disidratazione, errori alimentari, patologie dell\u2019emuntorio, sudorazione profusa.<\/p>\n<p><strong>Flutter<\/strong> <strong>diaframmatico:<\/strong> si tratta di un\u2019anomalia della contrazione del diaframma che si attiva in maniera anomala abbinandosi al battito cardiaco per malfunzionamento vago-frenico. Si presenta\u00a0 usualmente sotto sforzo, in condizioni di acidosi metabolica e disidratazione. Si riscontrano livelli ematici bassi di Calcio, Cloro, Mg e K.<\/p>\n<p>Queste anomalie elettrolitiche disturbano la depolarizzazione del nervo frenico che fa partire la contrazione del diaframma in sincrono con il battito cardiaco, causando una tachipnea respiratoria grave con atti respiratori non completi, molto superficiali quindi poco efficienti per l\u2019ossigenazione dei tessuti. Questa condizione va corretta prontamente con ripristino dei livelli di Ca, fluidi e riposo.<\/p>\n<p><strong><u>Enzimi specifici del muscolo cardiaco<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Alpha-HBDH<\/strong><em>: <\/em>\u00e8 un isomero della lattato deidrogenasi specifico della muscolatura cardiaca che permane elevato per molti giorni in caso di infarto del miocardio o forte emolisi (anche gli eritrociti ne sono ricchi).<\/p>\n<p><strong>Troponina<\/strong> <strong>I<\/strong>: \u00e8 una proteina che regola la contrazione della muscolatura cardiaca e striata, permette una valutazione piuttosto attendibile della funzionalit\u00e0 del cuore. I suoi livelli si innalzano rapidamente al momento della lesione cardiaca e permangono elevati per 1 \u2013 2 giorni.<\/p>\n<p>Questi enzimi si ritrovano per la maggior parte nelle fibre del muscolo cardiaco e la loro presenza in circolo indica un danno di questo organo. Nella medicina umana questi parametri si innalzano notevolmente in caso di infarto del miocardio. Nel cavallo la letteratura in proposito non \u00e8 cosi vasta, vanno sempre affiancati ai dati clinici. Si misurano preferibilmente su siero.<\/p>\n<p>Laboklin dispone di un \u201c<strong><u>Profilo cardiaco<\/u><\/strong>\u201d completo che comprende la misurazione di tutti questi parametri.<\/p>\n<p><strong>Ecocardiografia<\/strong>: con questo esame possiamo valutare \u00a0la \u00a0condizione \u00a0anatomico-funzionale delle camere cardiache, delle valvole, di endoe pericardio.<\/p>\n<p><strong>Esame<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>liquido<\/strong> <strong>pleuro-pericardico<\/strong><br \/>\nSempre tramite agoaspirato ecoguidato, per l\u2019invio al laboratorio si veda la parte della \u201cDiagnostica dell\u2019apparato osteoarticolare\u201d.<\/p>\n<p>In aggiunta ai parametri che possiamo misurare per il liquido sinoviale, misuriamo anche i livelli di colesterolo, trigliceridi e LDH per questo tipo di prelievo. In caso di sospetto di pericardite \u00e8 anche possibile monitorare la situazione settico-infiammatoria tramite la misurazione dell\u2019amiloide sierica che testiamo sia su siero che su liquido pericardico.<\/p>\n<h2>&gt; Patologie della musc. striata<\/h2>\n<p>Qualora si sospetti una sofferenza muscolare diffusa e si escluda una causa traumatica, \u00e8 possibile la valutazione generale della condizione delle fibre muscolari striate tramite esami ematologici completi.<\/p>\n<p><strong>Esame<\/strong> <strong>emocromocitometrico: <\/strong>permette di considerare la presenza di eventuale anemia, una carenza di emoglobina, anomalie morfofunzionali delle emazie che compromettono il trasporto dell\u2019ossigeno ai tessuti, rialzo della serie bianca nei casi di miosite od infezione. Si tratta di fattori che riducono notevolmente la funzionalit\u00e0 dell\u2019apparato, rendendo di fatto impossibile la corretta esecuzione dello sforzo sportivo di alto livello.<\/p>\n<p><strong>Enzimi<\/strong> <strong>muscolari:<\/strong> di seguito i principali parametri da prendere in considerazione per la valutazione dell\u2019apparato muscolare.<\/p>\n<p><u>LDH<\/u>: \u00e8 un enzima poco specifico della fibra muscolare che completa la glicolisi anaerobica; si possono trovare dei livelli ematici elevati anche per emolisi, danno epatico, danno renale e quindi va esaminato unitamente ad altri enzimi maggiormente specifici della muscolatura. I livelli sierici aumentano dopo 24 ore dal danno cellulare e permangono elevati fino a 7 giorni dopo. \u00c8 possibile la differenziazione nei vari <strong>isoenzimi<\/strong>, ciascuno derivante da diversi apparati. Su richiesta Laboklin pu\u00f2 effettuare questa differenziazione avvalendosi di laboratori partner.<\/p>\n<p>I valori sono stati validati per la specie equina:<\/p>\n<ul>\n<li>LDH1: prevalente nel miocardio ed emazie<\/li>\n<li>LDH2: presente nel miocardio, emazie, polmone, rene, muscolo scheletrico<\/li>\n<li>LDH3: si rileva in polmone, placenta, muscolo scheletrico<\/li>\n<li>LDH4: si ritrova nel rene, muscolo, polmone<\/li>\n<li>LDH5: si riscontra nel muscolo, fegato e rene.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>CK<\/u>: si tratta di un enzima specifico della muscolatura scheletrica e cardiaca che permette al miocita di disporre dell\u2018ATP necessario per la contrazione. Il suo livello ematico si innalza piuttosto rapidamente \u2013 tra le 6\/12 ore dopo il danno alla fibra \u2013 e tende a ritornare a livelli nella norma nell\u2018arco di 1- 3 giorni. Possiamo avere lievi rialzi in caso di trasporti, stress da surmenage o sforzo sportivo, o aumenti pi\u00f9 importanti (con rialzo dei valori oltre i 1000 UI\/l) in caso di patologia muscolare grave\u00a0 di tipo\u00a0 infettivo, carenziale, metabolico, traumatica.<\/p>\n<p><u>AST<\/u>: \u00e8 un enzima presente negli epatociti ed eritrociti oltre che nei miociti. Per questo motivo \u00e8 considerato un indicatore aspecifico di patologia, quindi va interpretato in associazione ad altri parametri organo-specifici. Questo enzima si innalza nelle 24-48 ore dall\u2018insulto muscolare ed i livelli permangono elevati per 7- 8 giorni.<\/p>\n<p><strong>Riassumendo:<\/strong><\/p>\n<p>per una corretta diagnostica di questo apparato, \u00e8 necessaria una misurazione seriale di CK congiuntamente ad AST che permette di stabilire la corretta tempistica del danno muscolare, quindi:<\/p>\n<ul>\n<li>CK si alza prima ma si abbassa subito<\/li>\n<li>AST si alza successivamente ma rimane alta per pi\u00f9 giorni, quindi:<\/li>\n<li>alti livelli di AST e CK normale indicano che il danno muscolare si \u00e8 risolto<\/li>\n<li>livelli elevati di AST e CK indicano pi\u00f9 lesioni acute ripetute nel tempo, con danno ancora presente<\/li>\n<li>isoenzimi dell\u2019LDH: possono servire ad ulteriore completamento del quadro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>PO4<\/u>: esprime il livello di fosforo legato all\u2018ossigeno in circolo ed in condizioni di omeostasi metabolica un innalzamento di questo valore indica un severo danno della muscolatura striata per trauma o neoplasia.<\/p>\n<p><strong>Elettroliti sierici:<\/strong> in caso di danno muscolare severo possiamo riscontrare elevati livelli di Ca e K in circolo, che normalmente si ritrovano nei miociti.<\/p>\n<p><em>Attenzione<\/em> <em>alle<\/em> <em>modalit\u00e0<\/em> <em>di<\/em> <em>prelievo<\/em> <em>per<\/em> <em>questi<\/em> <em>parametri:<\/em> prelievi troppo veloci\/ripetuti, materiale mal conservato o semplicemente vecchio o mancata pronta separazione dalla parte corpuscolata possono causare <strong>emolisi,<\/strong> che determina un innalzamento spurio di tutti i valori muscolari, unitamente a colorazione rossastra del siero\/plasma.<\/p>\n<p><em>Tempistica<\/em> <em>di<\/em> <em>prelievo:<\/em> non \u00e8 necessario il digiuno ma l\u2018esercizio innalza i livelli di tutti gli enzimi muscolari e l\u2018effetto splenico aumenta le emazie in circolo e quindi l\u2019ematocrito; col sudore anche gli elettroliti variano.<\/p>\n<p>Laboklin dispone di due \u201c<strong><u>Profili disturbi muscolari I e II<\/u><\/strong>\u201d che comprendono la misurazione di elettroliti, enzimi muscolari e cardiaci, selenio e vit. E, la cui carenza come sappiamo condiziona in senso negativo la funzione muscolare.<\/p>\n<p><strong>Biopsia<\/strong> <strong>muscolare<\/strong>: si possono prelevare parti di muscolatura di almeno 0,5 cm di diametro tramite l\u2019utilizzo di un punch o con l\u2019ausilio di un bisturi in anestesia locale. Si predilige il muscolo gluteo o semitendinoso, oppure i fasci muscolari che mostrano patologia. Una volta prelevato, il materiale va conservato in una soluzione di formalina al 5% (Laboklin fornisce sia la soluzione che le adeguate protezioni per il trasporto del contenitore, evitare il \u201cfai da te\u201d in questo campo!). Pi\u00f9 campioni di uno stesso distretto vengono conteggiati come singola biopsia d\u2018organo\/caso clinico. Questo vale anche per i prelievi bioptici di distretto ottenuti per via endoscopica qualora se ne ravveda la necessit\u00e0 (neoformazioni cavitarie).<\/p>\n<p><strong>Miopatie<\/strong> <strong>nutrizionali<\/strong><em>:<\/em> sono descritte alcune miopatie giovanili tipiche da carenza di vit. E e selenio, dovute principalmente a bassi \u00a0livelli nei foraggi e scarsa integrazione dei concentrati, con soggetti neonati od in et\u00e0 pediatrica che mostrano segni di decubito persistente, zoppie, fascicolazioni ed andatura rigida. L\u2019integrazione con monitoraggi seriali dei livelli ematici di questi elementi permette di risolver<em>e<\/em> agevolmente questa patologia, specialmente nei soggetti in accrescimento.<\/p>\n<p><strong><u>PATOLOGIE GENETICHE MUSCOLARI<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Esistono alcune patologie di carattere genetico che condizionano la funzionalit\u00e0 degli enzimi necessari per la contrazione muscolare, ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>PSSM (Miopatia da accumulo di polisaccaridi)<\/li>\n<li>HYPP (Paralisi periodica iperkaliemica)<\/li>\n<li>GBED (Deficienza per l\u2019enzima della ramificazione del glicogeno)<\/li>\n<li>Miotonia Congenita del Pony<\/li>\n<\/ul>\n<p>Laboklin offre la possibilit\u00e0 di testare queste malattie (vedi l\u2019approfondimento: <strong>\u201cMalattie<\/strong> <strong>Genetiche<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>cavallo<\/strong>, novembre 2017). Si consiglia di sottoporre a questi esami le fattrici prima dell\u2019accoppiamento e di scegliere stalloni omozigoti negativi.<\/p>\n<h2>&gt; Patologie metaboliche<\/h2>\n<p>La presenza di una patologia metabolica subclinica potrebbe compromettere il rendimento sportivo del soggetto anche in assenza o quasi di sintomatologia chiara.<\/p>\n<p>In caso di <strong>malassorbimento<\/strong> con anemia di tipo carenziale conseguente, assistiamo ad una compromissione dell\u2019efficienza della muscolatura striata e cardiaca. In base al distretto coinvolto \u00e8 necessario un approfondimento mirato sulle cause di perdita ematica (ulcere, gastriti, patologie enteriche, parassitosi, neoplasie, funzionalit\u00e0 renale alterata, &#8230;) o di disturbi della crasi (linfopenie, linfocitosi, malattie autoimmuni etc.).<\/p>\n<p>Vediamo in dettaglio quali esami ematologici possono aiutarci.<\/p>\n<p><strong>Esame emocromocitometrico<\/strong>: indispensabile per valutare la morfologia e quantit\u00e0 delle emazie e delle serie bianca, oltre alla valutazione del contenuto di Hb.<\/p>\n<p><strong>BUN \/ Creatinina: <\/strong>la valutazione della funzionalit\u00e0 renale attraverso questi parametri ematici \u00e8 indispensabile per una diagnostica corretta in caso di anemia.<\/p>\n<p><strong>Esame<\/strong> <strong>delle<\/strong> <strong>urine:<\/strong> la presenza di <strong>mioglo<\/strong><strong>bina,<\/strong> una proteina muscolare che viene molto rapidamente liberata in circolo \u2013 dai 5 ai 30 minuti dopo il danno muscolare &#8211; e velocemente filtrata dal rene, fa assumere a questo liquido il caratteristico aspetto brunorossastro (tipo \u201eCoca-cola\u201c). Quando presente, \u00e8 un indice di grave e massiccia sofferenza muscolare con compromissione metabolica, che richiede una pronta ed aggressiva terapia (fluidi, FANS, vit. E e selenio, carnitina, &#8230;). Un ps alterato e la presenza di proteinuria confermano la presenza di danno dell\u2019emuntorio.<\/p>\n<p><strong>Squilibri elettrolitici: <\/strong>errori dietetici e di approvvigionamento di liquidi, sudorazione profusa ed emoconcentrazione da varie cause, possono determinare rigidit\u00e0 della muscolatura striata, extrasistoli cardiache e disturbi del ritmo oltre ad accumulo di lattati e scarsa efficienza contrattile.<\/p>\n<p>Per un sospetto di patologia metabolica, Laboklin offre in \u201c<strong>Profilo performance caval<\/strong><strong>lo<\/strong>\u201d: oltre a valutare elettroliti ed enzimi muscolari infatti, utilizzando le provette di NaF (tappo grigio), possiamo agevolmente misurare i livelli di l<strong>attati <\/strong>fino a 48 ore dopo il prelievo. Questo valore, quando elevato in misurazioni seriali (trend di crescita e non di calo, e valori assoluti oltre 2,0 mmol\/l), permette di affermare che la fibra muscolare sta utilizzando in modo preponderante la via anaerobica con consumo di zuccheri e \u00a0che non sta privilegiando l\u2018utilizzazione degli acidi grassi, che invece determinerebbero una migliore efficienza contrattile e minor carico di scorie causa di acidosi.<\/p>\n<p><strong>Neoplasie: <\/strong>la presenza di patologie neoplastiche condiziona in senso negativo la condizione corporea del soggetto. In alcuni casi possiamo riscontrare un generico rialzo della AP e dei livelli di calcio ematici.<\/p>\n<p><strong>Disordini<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>tipo<\/strong> <strong>ormonale<\/strong>: ricordiamo che livelli elevati di cortisolo ed ACTH, come si verifica nei soggetti affetti da Sindrome di Cushing, provocano generalmente uno scadimento della condizione corporea con l\u2019insorgenza di zoppie di carattere subclinico, ascessi podali e della cavit\u00e0 orale, alterazione del tono dell\u2019umore con generale abbattimento e quindi calo di rendimento.<\/p>\n<p>Non sempre questi soggetti mostrano il caratteristico irsutismo del mantello, soprattutto se vengono tosati regolarmente, come succede al cavallo atleta.<\/p>\n<p>Qualora si sospetti questo tipo di patologia, si consiglia un dosaggio dell\u2019ACTH (plasma da EDTA) come screening di base per la diagnosi di questa Sindrome.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1700569420408{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725610096131{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725610275956{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2019_02_La_medicina_sportiva_nel_cavallo_e_la_diagnostica_di_laboratorio.pdf|title:Die%20bakteriologische%20Untersuchung%20%E2%80%93%20ein%20wichtiger%20Bestandteil%20der%20zuchthygienischen%20Untersuchung%20der%20Stute|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725609917227{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725610287975{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2019_02_La_medicina_sportiva_nel_cavallo_e_la_diagnostica_di_laboratorio.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La diagnostica di laboratorio nella medicina sportiva del cavallo<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La medicina sportiva del cavallo ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi 20 anni, le performance sportive sono migliorate per tutte le discipline equestri, le possibilit\u00e0 diagnostiche di laboratorio si sono molto ampliate anche grazie alla presenza di sempre nuove tecniche e possibilit\u00e0 investigative<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"La diagnostica di laboratorio nella medicina sportiva del cavallo","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[457],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1462923","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2019","category-457","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1462923"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518329,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462923\/revisions\/1518329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1462923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1462923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1462923"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1462923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}