{"id":1462904,"date":"2019-04-26T07:20:37","date_gmt":"2019-04-26T05:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1462904"},"modified":"2024-09-06T10:04:15","modified_gmt":"2024-09-06T08:04:15","slug":"le-patologie-autoimmunitarie-nel-cavallo-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/le-patologie-autoimmunitarie-nel-cavallo-parte-1\/","title":{"rendered":"Le patologie autoimmunitarie nel cavallo, parte 1"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Negli ultimi anni la medicina veterinaria ha affinato notevolmente le proprie capacit\u00e0 diagnostiche, specialmente per quanto concerne le patologie che coinvolgono il sistema immunitario.<\/p>\n<p>Possiamo considerare facenti parte di questo gruppo tutta una serie di patologie che coinvolgono pi\u00f9 distretti, caratterizzate da sintomatologia aspecifica e molto variabile. Se ne deduce che per una corretta\u00a0 diagnosi appare indispensabile l\u2019ausilio della diagnostica di laboratorio.<\/p>\n<h2>Cenni di immunologia<\/h2>\n<p>Possiamo distinguere almeno sei differenti tipologie di cellule del sistema immunitario che condizionano i diversi tipi di risposta dell\u2019organismo nei confronti della noxa patogena.<\/p>\n<p><strong>&gt; Macrofagi &amp; neutrofili: <\/strong>arrivano molto velocemente nel sito di infezione e agiscono nei confronti degli agenti patogeni tramite fagocitosi, effettuata con l\u2019aiuto di mediatori (opsonine, immunoglobuline, interleuchine, &#8230;) che rendono questo processo rapido ed efficace.<\/p>\n<p><strong>&gt; Cellule dendritiche &amp; linfociti B:<\/strong> arrivano in un secondo momento, hanno il compito di fagocitare e\/o presentare l\u2019antigene del patogeno ai linfociti T per innescare la cascata della risposta citotossica (richiamo di macrofagi, mastzellen, eosinofili, basofili, &#8230;) e di attivare contemporaneamente la produzione di immunoglobuline (o Ig) che daranno successivamente luogo ad un tipo differente di risposta immunitaria, quella umorale.<\/p>\n<p><strong>&gt; Linfociti T &amp; Natural killer: <\/strong>invece hanno un ruolo importante nel coordinare l\u2019immunit\u00e0 cellulomediata, attraverso la produzione di mediatori (citochine, TNF, &#8230;) che modulano la fagocitosi e l\u2019eliminazione del patogeno tramite le cellule del sistema reticolo endoteliale.<\/p>\n<p><strong>Immunoglobuline<\/strong><\/p>\n<p>I linfociti B, opportunamente attivati in presenza di stimolazione da parte di un antigene, iniziano la produzione di anticorpi (immunoglobuline, una classe particolare di globuline), che vanno in circolo e, legandosi al loro antigene, riconoscendo una zona dello stesso detta \u201cepitopo\u201d formano un complesso antigene-anticorpo (Ag-Ac). Questi complessi sono creati per favorire l\u2019inattivazione ed eliminazione tramite fagocitosi del patogeno, attivando quindi tutti i meccanismi di difesa dell\u2019organismo (opsonine, mastzellen, attivazione del complemento, &#8230;).<\/p>\n<p>Nelle malattie autoimmunitarie questi meccanismi subiscono una disregolazione con compartecipazione di differenti fattori quali predisposizione genetica, presenza di virus, somministrazione di farmaci e vaccini, danno tissutale con esposizione di antigeni cosiddetti \u201cself\u201d che vengono trattati come facenti parte di organismi estranei. Anche le immunoglobuline stesse possono comportarsi da antigeni, specialmente se di specie differente: se si inocula per esempio un siero iperimmune prodotto da una specie diversa in un organismo, possiamo avere una reazione immunitaria grave detta \u201cmalattia da siero\u201d (vedi prossimo approfondimento \u201cLe Patologie autoimmunitarie, parte 2\u201d).<\/p>\n<p>In questo modo si spiega la produzione di \u00a0<u>autoanticorpi<\/u> (cio\u00e8 anticorpi prodotti contro antigeni dello stesso organismo) che, immessi in circolo, provocano elevate quantit\u00e0 di complessi Ag-Ac, eccesso di degranulazione di mastzellen e basofili con liberazione massiva di istamina e altre catecolamine, cascata di eventi che pu\u00f2 avere esiti anche fatali per il soggetto colpito.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che una parte della reattivit\u00e0 del sistema immunitario comporta la produzione di immunoglobuline, che sono delle proteine composte da sub-unit\u00e0 variabili (paratopi) che si adattano alle varie componenti antigeniche proprie della noxa patogena. Ne deriva che ogni immunoglobulina immessa in circolo si attiva per l\u2019eliminazione di un agente specifico.<\/p>\n<p>Le varie immunoglobuline si differenziano per\u00f2 sia morfologicamente che per le diverse modalit\u00e0 di azione e localizzazione, in dettaglio:<\/p>\n<p><strong>&gt; IgG: <\/strong>sono in grado di neutralizzare direttamente i virus, batteri e tossine legandosi a loro (opsonizzazione), agevolano il complemento e le opsonine che attivano i fenomeni di fagocitosi, sono specialmente prodotte dopo inoculazione di vaccini e sono responsabili della cosiddetta \u201cmemoria umorale\u201d. Sono presenti (assieme alle IgA) nel colostro e vengono assorbite dall\u2019epitelio intestinale del puledro attraverso dei recettori particolarmente attivi nelle primissime ore dalla nascita (con picco massimo di assorbimento entro le prime 12 ore).<\/p>\n<p><strong>&gt; IgM: <\/strong>sono prodotte precocemente in corso di infezione poich\u00e9 caratterizzate dalla capacit\u00e0 di legare pi\u00f9 epitopi differenti contemporaneamente, anche se con minore affinit\u00e0 rispetto alle IgG, ma con maggiore \u201cavidit\u00e0\u201d rispetto a queste ultime. Con questa rapida azione di prima linea, attivano il complemento e inattivano virus e batteri, ma vengono eliminate altrettanto velocemente e non danno una protezione umorale di lunga durata.<\/p>\n<p><strong>&gt; IgA: <\/strong>sono responsabili della risposta immunitaria mucosale, infatti si localizzano nella lamina propria delle mucose digerente e respiratoria e, inattivando gli agenti patogeni, li \u201cscaricano\u201d nel lume dell\u2019organo, dove vanno a mescolarsi al muco prodotto dalle cellule epiteliali, che verr\u00e0 poi eliminato. Costituiscono una difesa di barriera importantissima soprattutto per i neonati.<\/p>\n<p><strong>&gt; IgE: <\/strong>sono le maggiori responsabili delle razioni allergiche in quanto attivano la degranulazione delle mastzellen e la fagocitosi da parte di basofili ed eosinofili, con rilascio di istamina, leucotrieni e trombossani, tutte sostanze che provocano i sintomi tipici dell\u2019allergia (pomfi, edemi, broncospasmo, prurito, &#8230;). Entrano in gioco rapidamente, si trovano soprattutto nella tonaca sottomucosa di cute, apparati respiratorio e digerente, completando la prima linea difensiva di barriera dopo le IgA. L\u2019antigene che scatena la reazione in questo caso \u00e8 anche detto \u201callergene\u201d.<\/p>\n<h2>Disordini immunitari<\/h2>\n<p>Cosa pu\u00f2 succedere quando i delicati meccanismi che regolano la funzione del sistema immunitario smettono di agire nel migliore dei modi, causando reazioni esagerate (allergia ed anafilassi) o dirette contro le cellule dello stesso organismo (reazioni autoimmunitarie)?<\/p>\n<p>Nei fenomeni di <u>autoimmunit\u00e0<\/u> si verifica una risposta immunitaria anomala con rottura della tolleranza immunologica verso le cellule \u00a0dello stesso organismo, che coinvolge sia i linfociti B e T che le cellule del sistema di istocompatibilit\u00e0. Queste cellule diventano per questo motivo \u201cauto-reattive\u201d sia direttamente contro i tessuti dello stesso organismo che indirettamente attraverso la produzione di auto-anticorpi, con lo stesso meccanismo tipico delle reazioni di ipersensibilit\u00e0 (che danneggiano, distruggono ed infiammano i tessuti).<\/p>\n<p>A questo proposito possiamo distinguere <strong>4 tipi di<\/strong> <strong>reazione<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>ipersensibilit\u00e0<\/strong>, a seconda del tipo di cellule e di mediatori coinvolti:<\/p>\n<p>&gt; reazione del tipo I (orticaria &amp; allergia alimentare) che coinvolge IgE, mastzellen, basofili<\/p>\n<p>&gt; reazione del tipo II (anemia emolitica, trombocitopenia, vasculiti, pemfigo e allergia ai farmaci) che coinvolge sia IgM che IgG, che agiscono attivando neutrofili e complemento<\/p>\n<p>&gt; reazione del tipo III (porpora, glomerulonefrite, malattia da siero) che coinvolge IgM e IgG con formazione di immunocomplessi che poi danneggiano organi e tessuti<\/p>\n<p>&gt; reazione del tipo IV (granulomi e dermatiti da contatto) che coinvolge linfociti T e macrofagi.<\/p>\n<p>Ogni patologia autoimmunitaria presenta un tipo di reattivit\u00e0 dominante che \u00e8 responsabile del quadro sintomatologico caratteristico.<\/p>\n<p>Vediamo in dettaglio in questo approfondimento le principali patologie immunomediate che interessano l\u2019apparato tegumentario e il sistema ematopoietico.<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate cutanee<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>&gt; Eritema &amp; ipersensibilit\u00e0 cutanea: <\/strong>si tratta generalmente di una reattivit\u00e0 di tipo I mediata da IgE, con sintomatologia legata alla liberazione di istamina e mediatori dell\u2019infiammazione a livello cutaneo, con sintomi quali prurito, edema, alopecia ed escoriazioni diffuse, che tendono a ripresentarsi con cadenza regolare in determinati periodi dell\u2019anno corrispondenti alla comparsa dell\u2019allergene nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>In una fase precoce di esposizione dell\u2019allergene ai linfociti T\/B (con aumento dei linfociti Th2 e diminuzione dei linfociti T regolatori), si innesca la produzione di IgE, queste ultime vanno in circolo e causano la cosiddetta \u201csensibilizzazione\u201d delle mastzellen, che diventano pertanto iperreattive ad una seconda esposizione dell\u2019allergene in oggetto, con rapida e massiva degranulazione. La continua esposizione ambientale innesca e mantiene la sintomatologia in modo cronico con tendenza all\u2019aggravamento nel corso degli anni.<\/p>\n<p><u>Diagnostica<\/u>: disponiamo di un\u2019ampia variet\u00e0 di test allergologici per il cavallo, effettuabili su siero. La metodica usata \u00e8 l\u2019ELISA che rileva la presenza di IgE\/IgG specifiche per i vari allergeni.<\/p>\n<p>Abbiamo a disposizione molti pannelli che comprendono allergeni ambientali come pollini, muffe, funghi, acari, insetti e alimenti.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile anche rilevare la presenza di IgE e mastzellen sensibilizzate nel sottocute attraverso l\u2019esecuzione dello skin test, la cui attendibilit\u00e0 \u00a0\u00e8 per\u00f2 operatore-dipendente.<\/p>\n<p>Dopo la rilevazione della positivit\u00e0 ai vari allergeni per un determinato paziente, possiamo allestire una soluzione iposensibilizzante o ASIT specifica per quel soggetto, contenente diverse concentrazioni di antigeni. La somministrazione per via sottocutanea ad intervalli regolari di questa soluzione ci permette di \u201cdesensibilizzare\u201d il sistema immunitario proprio verso quegli allergeni che causano la sintomatologia, favorendo un meccanismo di \u201ctolleranza immunologica\u201d.<\/p>\n<p><strong>&gt; Pemfigus vulgaris, foliaceus o complex: <\/strong>si tratta di una serie di patologie &#8211; piuttosto rare nel cavallo \u2013 durante le quali si verifica la produzione di auto-anticorpi diretti contro molecole che determinano l\u2019adesivit\u00e0 delle cellule (desmine) dell\u2019epitelio cutaneo squamoso. Questo fatto porta a perdita di coesione d cute e mucose, con formazione di vescicole, erosioni, bolle croste, e fenomeni di acantolisi. Possiamo anche avere febbre, anemia, iperglobulinemia, iperfibrinogemia, ma la diagnosi di sospetto si conferma tramite esame citologico o meglio istologico da biopsia della cute con lesioni.<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate del sistema eritropoietico<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>&gt; Anemia emolitica: <\/strong>pu\u00f2 essere innescata dalla presenza di parassiti ematici oppure infezioni di origine batterica o virale. Il meccanismo reattivo \u00e8 di tipo II. La sintomatologia dipende dall\u2019entit\u00e0 e dalla velocit\u00e0 del processo emolitico: possiamo avere ittero, emoglobinuria, kernittero, febbre, anoressia, mucose porcellana, tachicardia, tachipnea.<\/p>\n<p>Nei puledri l<u>\u2019isoeritrolisi<\/u><u> neonatale<\/u>, innescata dalle IgG presenti nel colostro materno, agisce con questo tipo di meccanismo immunologico, con forme di gravit\u00e0 variabile, a seconda della quantit\u00e0 di IgG assunte (vedi pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p><u>Patogenesi<\/u>: i globuli rossi vengono legati dagli autoanticorpi in circolo (sia IgG che IgM) che attivano il complemento innescando reazioni di emolisi sia intravasale (con bilirubina indiretta elevata ed emoglobinuria) che extravasale (bilirubina indiretta aumentata e splenomegalia).<\/p>\n<p>Esame emocromocitometrico: si riscontra un\u2019anemia rigenerativa con aumento di MVC e basso o normale contenuto medio di emoglobina dell\u2019eritrocita. Allo striscio si riscontrano megacariociti e fenomeni di eritro-fagocitosi (siderociti).<\/p>\n<p>Esame biochimico: aumento della bilirubina indiretta (pre-epatica).<\/p>\n<p>Test di Coombs diretto: positivo. Dimostra la presenza di anticorpi adesi alla superficie delle emazie.<\/p>\n<p><strong>&gt; Anemia aplastica: <\/strong>la riscontriamo quando gli autoanticorpi distruggono le cellule mieloidi oppure per neoplasie che infiltrano il midollo osseo, alterando la normale crasi ematica. \u00a0Possono essere coinvolte solo alcune linee cellulari (si parla allora di anemia, trombocitopenia, linfopenia, &#8230;) oppure tutte (pancitopenia).<\/p>\n<p><strong>&gt; Isoeritrolisi neonatale (NI): <\/strong>in questo caso gli anticorpi di origine materna assunti dal puledro tramite colostro agiscono contro i globuli rossi dello stesso puledro, causando rapida emolisi con ittero, anemia, debolezza e decubito, emoglobinuria, di solito dopo 2 &#8211; 3 giorni dalla nascita, quando appunto le immunoglobuline colostrali sono state assimilate e si ritrovano in circolo.<\/p>\n<p><u>Patogenesi<\/u>: vi \u00e8 un\u2019 incompatibilit\u00e0 di gruppo sanguigno tra madre e puledro o una sensibilizzazione della madre al gruppo sanguigno del puledro dovuta a contatti ematici durante parti precedenti o per trasfusioni ricevute in passato dalla fattrice stessa.<\/p>\n<p>Esame emocromocitometrico e biochimico: vedi anemia emolitica.<\/p>\n<p>Test di Coombs diretto: identifica &#8211; a patologia ormai in atto \u2013 la presenza di anticorpi anti-eritrociti sulla superficie dei globuli rossi del redo.<\/p>\n<p><u>Prevenzione<\/u>: i gruppi sanguigni maggiormente coinvolti sono Aa e Qa. Qualora non sia possibile una tipizzazione sanguigna prima dell\u2019accoppiamento, in cavalle a rischio \u00e8 sempre possibile effettuare al momento del parto, prima della somministrazione del colostro, un <strong>test<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>agglutinazione<\/strong> tra il sangue del puledro e il sangue\/siero o colostro della fattrice.<\/p>\n<p><strong>&gt; Trombocitopenie immunomediate: <\/strong>si verificano quando ho la presenza di auto-anticorpi, sia sulla superficie delle piastrine che in sede di produzione a livello di linfociti B nel midollo, per cui le piastrine vengono eliminate in quanto riconosciute come \u201cnon-self\u201d. Questa patologia usualmente si manifesta con con epistassi, petecchie, ematomi, emorragie, febbre, anoressia e debolezza quando il numero delle piastrine si abbassa sotto i 30.000\/microl. Pu\u00f2 essere associata a infezione da Anaplasma phagocytophilium, anemia infettiva, somministrazione di sulfamidici, reazioni vaccinali, linfomi, emangiosarcomi, infezioni batteriche (Streptococcus, Rhodococcus, &#8230;) .<\/p>\n<p>\u00c8 descritta anche una forma da ingestione di anticorpi di origine colostrale, similmente a quello che succede nella isoeritrolisi neonatale.<\/p>\n<p>Esame emocromocitometrico: si riscontra un\u2019 anemia cronica rigenerativa da stillicidio, una piastrinopenia con aumento del volume piastrinico medio e, sullo striscio, presenza di megacariociti, o parassiti ematici.<\/p>\n<p>Profilo coagulativo: si osserva un aumento del tempo di sanguinamento con aumento di FDP. PT e APTT possono essere nella norma.<\/p>\n<p><em>Nel<\/em> <strong><em>prossimo<\/em><\/strong> <strong><em>approfondimento<\/em><\/strong> <em>ci occuperemo<\/em> <em>delle<\/em> <em>patologie<\/em> <em>immunomediate<\/em> <em>del tratto<\/em> <em>gastroenterico<\/em> <em>e respiratorio, dei muscoli, del<\/em> <em>sistema nervoso,<\/em><em> delle vasculiti e del Lupus.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1700563661391{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725609830871{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725609836729{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2019_04_Patologie_autoimmunitarie_parte1.pdf|title:Die%20bakteriologische%20Untersuchung%20%E2%80%93%20ein%20wichtiger%20Bestandteil%20der%20zuchthygienischen%20Untersuchung%20der%20Stute|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725609845615{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725609853716{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2019_04_Patologie_autoimmunitarie_parte1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Le<\/strong> <strong>patologie<\/strong> <strong>autoimmunitarie<\/strong> <strong>nel<\/strong> <strong>cavallo,<\/strong> <strong>parte<\/strong> <strong>1<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni la medicina veterinaria ha affinato notevolmente le proprie capacit\u00e0 diagnostiche, specialmente per quanto concerne le patologie che coinvolgono il sistema immunitario.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Le patologie autoimmunitarie nel cavallo, parte 1","_seopress_titles_desc":"Negli ultimi anni la medicina veterinaria ha affinato notevolmente le proprie capacit\u00e0 diagnostiche, specialmente per quanto concerne le patologie che coinvolgono il sistema immunitario.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[457],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1462904","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2019","category-457","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1462904"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518326,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462904\/revisions\/1518326"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1462904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1462904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1462904"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1462904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}