{"id":1462885,"date":"2019-05-24T07:15:23","date_gmt":"2019-05-24T05:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1462885"},"modified":"2024-09-06T10:02:54","modified_gmt":"2024-09-06T08:02:54","slug":"le-patologie-autoimmunitarie-nel-cavallo-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/le-patologie-autoimmunitarie-nel-cavallo-parte-2\/","title":{"rendered":"Le patologie autoimmunitarie nel cavallo, parte 2"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate del tratto gastroenterico<\/h2>\n<p><strong>\u00a0&gt; Malattie croniche infiammatorie idiopatiche dell\u2019intestino (CIB)<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un gruppo di patologie di carattere cronico, caratterizzate dalla presenza di abbondante infiltrato della serie\u00a0 bianca (specialmente eosinofili, ma anche macrofagi e cellule formanti granulomi) in tutti gli strati della parete dell\u2019intestino. Questa situazione provoca atrofia dei villi ed alterazioni mucosali che compromettono la capacit\u00e0 di assorbimento dell\u2019organo. Esistono differenti forme definite dalla prevalenza della popolazione cellulare che compone l\u2019infiltrato (enterocolite linfo-plasmocitaria, enterite granulomatosa, enterocolite eosinofilica, &#8230;). L\u2019eziopatogenesi non \u00e8 ancora stata completamente chiarita, si tratta comunque di una malattia multifattoriale.<\/p>\n<p>La <strong>sintomatologia clinica <\/strong>appare quanto mai aspecifica, con coliche ricorrenti, inappetenza, diarrea, dimagrimento cronico, ipoproteinemia con ipoalbuminemia, ipoglicemia persistente.<\/p>\n<p>La <strong>diagnostica<\/strong> <strong>ematologica<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>laboratorio<\/strong> pu\u00f2 venire in aiuto nell\u2019indirizzare la diagnosi, in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>esame emocromocitometrico: si riscontra di frequente un\u2019anemia ipocromica di tipo rigenerativo. Le cellule che caratterizzano l\u2019infiltrato mucosale enterico raramente si ritrovano in circolo in quantit\u00e0 elevate, quindi un\u2019eosinofilia, una linfocitosi od un eccesso di plasmacellule circolanti non permettono una diagnosi di certezza.<\/li>\n<li>esame biochimico: ipoproteinemia ed ipoalbuminemia sono Possiamo riscontrare anche BUN e creatinina basse per carenza proteica. La fosfatasi alcalina potrebbe invece essere elevata per la presenza di un catabolismo muscolare spinto. Occorre escludere in questi casi una proteinuria da danno renale precoce, che giustificherebbe l\u2019ipoproteinemia senza enzimi renali alterati, in alternativa al mancato assorbimento.<\/li>\n<li>elettroforesi delle proteine: se non ci troviamo di fronte ad una ipoproteinemia grave, possiamo eseguire questo esame che permette di differenziare la tipologia di proteine presenti in circolo, indirizzando con maggior precisione la diagnosi verso una forma acuta, cronica o neoplastica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche un\u2019ecografia addominale potrebbe mostrare un ispessimento ipoecogeno generalizzato della parete del piccolo intestino, suggestivo della presenza di un\u2019alterazione generalizzata a tutto il tratto gastroenterico.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> si effettua tramite l\u2019esame istologico di parti della mucosa intestinale, meglio se prelevati per via laparotomica\/laparoscopica in pi\u00f9 punti del tratto gastroenterico. Purtroppo questa modalit\u00e0 \u00e8 difficilmente attuabile in campo, in alternativa si preferisce la via rettale tramite l\u2019utilizzo di una pinza da biopsia uterina. In questo caso per\u00f2 potremmo avere dei reperti falsi negativi nel 50% dei casi data la scarsa rappresentativit\u00e0 dell\u2019area di mucosa campionabile per via rettale.<\/p>\n<p>Purtroppo non esistono <strong>trattamenti<\/strong> efficaci per questo gruppo di patologie. \u00c8 possibile una terapia supportiva di controllo dell\u2019infiammazione della mucosa e l\u2019adozione di un regime alimentare adatto al mantenimento del peso del soggetto colpito.<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate della muscolatura e dei vasi<\/h2>\n<p><strong>\u00a0&gt; <\/strong><strong>Miosite immunomediata (IMM):<\/strong> \u00e8 una patologia tipica delle razze americane che comporta un\u2019atrofia degenerativa dei muscoli glutei, causata da un processo infiammatorio di tipo immunomediato, con sviluppo di anticorpi diretti contro le cellule della fibra muscolare. La presenza di una concomitante alterazione dell\u2019attivit\u00e0 dei linfociti T regolatori determina l\u2019innesco di fenomeni di proteolisi \u00a0delle \u00a0fibre \u00a0e \u00a0liberazione \u00a0massiva \u00a0di citochine. Per lo sviluppo di questa patologia si ipotizza una forte predisposizione genetica e una pregressa infezione (specialmente da <em>Strepto<\/em><em>coccus<\/em> <em>equi).<\/em> Il soggetto colpito perde rapidamente la muscolatura del treno posteriore e questo ne condiziona negativamente l\u2019uso sportivo. Nei casi avanzati possiamo riscontrare decubito, zoppia, rigidit\u00e0.<\/p>\n<p>La <strong>diagnostica di<\/strong> <strong>laboratorio<\/strong> si avvale di:<\/p>\n<ul>\n<li>esame biochimico: tutti gli enzimi muscolari appaiono alterati (CK, AST, LDH).<\/li>\n<li>esame istologico dei muscoli glutei: si riscontra un abbondante infiltrato di linfociti e cellule giganti a livello di vasi e microfibre.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un\u2019appropriata <strong>terapia<\/strong> con corticosteroidi permette di arrestare l\u2019atrofia muscolare e un certo recupero risulta possibile anche se le recidive sono piuttosto frequenti.<\/p>\n<p><strong>&gt; Vasculiti e tromboflebiti:<\/strong> per questi processi infiammatori secondari ad un\u2019ampia variet\u00e0 \u00a0di agenti eziologici sia meccanici che tossici, batterici o virali ravvisiamo una componente immunitaria. Il danno primario dell\u2019endotelio vasale innesca una reattivit\u00e0 immunologica sia cellulomediata (con attivazione di neutrofili, linfociti, macrofagi) che di tipo umorale (con formazione di autoanticorpi e complessi antigene-anticorpo deleteri per l\u2019endotelio vasale stesso). Questo processo amplifica e mantiene la patologia, favorendo l\u2019insorgenza di infezioni secondarie.<\/p>\n<p>I <strong>segni clinici <\/strong>comprendono febbre, anoressia, depressione, edemi in corrispondenza del distretto coinvolto, petecchie ed ecchimosi, cellulite e necrosi con laminite nei casi pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> si effettua per mezzo di un esame istologico delle parti interessate. Questo pu\u00f2 infatti confermare l\u2019eziologia immunomediata del processo patologico, escludendo altri fattori come per esempio neoplasie od ischemie.<\/p>\n<p>Esame emocromocitometrico: possiamo avere anemia emolitica, trombocitopenia ed aumento di tutti i marker infiammatori (serie bianca, siero amiloide e fibrinogeno).<\/p>\n<p>Esame biochimico: in questi casi si raccomanda il monitoraggio di fegato e reni in quanto la presenza di vasculite e di immunocomplessi pu\u00f2 danneggiare gravemente questi apparati.<\/p>\n<p>La <strong>terapia<\/strong> sintomatica si avvale dell\u2019utilizzo di FANS e corticosteroidi oltre ad antibiotici ed anticoagulanti per evitare la formazione di ulteriori trombi.<\/p>\n<p>Se si sospetta una complicanza settica \u00e8 possibile effettuare un\u2019emocoltura (o anche un tampone in corrispondenza del catetere se quello \u00e8 il punto di origine dell\u2019infezione) per un\u2019appropriata scelta antimicrobica. Ricordiamo che possiamo fornire a richiesta sia i tamponi che le apposite bottiglie per emocoltura.<\/p>\n<p><strong>&gt; Lupus eritematoso discoide o sistemico: \u00a0<\/strong>\u00e8 una malattia autoimmunitaria multisistemica molto rara nel cavallo, con produzione di linfociti T\/B autoreattivi contro gli\u00a0 acidi\u00a0 nucleici e le loro proteine. Questo causa una sintomatologia clinica aspecifica come: lesioni ulcerative, trombocitopenia, linfedema, porpora emorragica, glomerulonefrite da deposizione di immunocomplessi e varie altre disfunzioni multiorgano.<\/p>\n<p>La <strong>diagnostica<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>laboratorio<\/strong> comprende:<\/p>\n<ul>\n<li>esame emocromocitometrico: si riscontrano spesso dei disordini della coagulazione ed anemia emolitica con striscio suggestivo di fenomeni di eritrofagocitosi.<\/li>\n<li>test di Coombs diretto positivo: permette una conferma di diagnosi, unitamente al reperto clinico cutaneo caratteristico (eritema esfoliativo o discoide).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&gt; Malattia da siero: <\/strong>\u00e8 una patologia rara che origina dalla massiva reazione immunitaria conseguente alla somministrazione di siero iperimmune, con formazione di immunocomplessi che danneggiano vasi, articolazioni ed organi. Il tipo di reattivit\u00e0 immunitaria \u00e8 di tipo III, scatenata dalla presenza di proteine estranee. I principali <strong>sintomi <\/strong>sono: febbre, porpora emorragica, polisinovite con zoppia grave, glomerulonefrite con insufficienza renale, epatite, vasculite necrotizzante.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi <\/strong>\u00e8 solamente istologica con esame dei tessuti colpiti (cute, rene, fegato o vasi).<\/p>\n<p>La <strong>terapia<\/strong><strong>\u00a0 <\/strong>\u00e8 sintomatica con corticosteroidi e di sostegno (in special modo fluidi per favorire l\u2019eliminazione dei complessi e sostegno renale).<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate del tratto respiratorio<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>&gt; Malattia cronica infiammatoria (IAD):<\/strong> si presenta come una patologia infiammatoria ricorrente delle vie aeree, innescata e mantenuta dai meccanismi immunologici tipici di questo apparato.<\/p>\n<p>Dal punto di vista <strong>sintomatologico <\/strong>si riscontrano: un calo delle performance sportive, tosse, broncospasmo e secrezioni senza complicanze settiche (febbre, tracheite o coinvolgimenti broncopolmonari sono assenti), sintomi che per\u00f2 rientrano una volta completato lo sforzo sportivo.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi corrente per spiegare l\u2019eziopatogenesi di questa affezione identifica nei fattori ambientali la causa primaria dell\u2019infiammazione, mantenuta ed amplificata da meccanismi di tipo allergico. In particolare l\u2019allenamento in ambienti\u00a0 al\u00a0 chiuso espone i cavalli sportivi a ripetuti contatti con polveri, muffe, particelle chimiche che innescano il processo infiammatorio. Batteri e virus respiratori non sembrano giocare un ruolo attivo in questa patologia, piuttosto si inseriscono secondariamente determinando il cronicizzarsi dei sintomi.<\/p>\n<p>I reperti ematologici non sono solitamente indicativi.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> e la differenziazione da altre patologie respiratorie si ottiene tramite endoscopia ed ispezione delle vie aeree, con esame citologico \/ batteriologico delle secrezioni raccolte tramite questo strumento o BAL (vedi l\u2019approfondimento: \u201c<strong>Patologie<\/strong> <strong>respiratorie<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>cavallo<\/strong> <strong>e diagnostica<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>laboratorio<\/strong>\u201d).<\/p>\n<h2>Malattie immunomediate del sistema nervoso ed annessi<\/h2>\n<p><strong>&gt; Polineurite della cauda equina:<\/strong> \u00e8 una malattia caratterizzata dalla presenza di infiltrato infiammatorio perineuronale composto da linfociti, macrofagi, eosinofili, neutrofili e cellule giganti. Queste cellule causano un\u2019infiammazione con demielinizzazione del tessuto nervoso, con perdita progressiva della funzionalit\u00e0 e fenomeni fibrotici.<\/p>\n<p>La <strong>sintomatologia <\/strong>comprende: atassia, disturbi della minzione e del tono degli sfinteri anali ed uretrali, dolore, paresi e paralisi della coda e del treno posteriore.<\/p>\n<p>Possiamo avere anche fenomeni di atrofia dei muscoli glutei e coinvolgimento dei nervi craniali con paresi-paralisi dei muscoli facciali e conseguenti disturbi della prensione e masticazione con esiti a volte infausti.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> di questa patologia \u00e8 solamente istologica, bisogna escludere infatti la presenza di virus che possono dare sintomi neurologici simili (herpesvirus equini, virus West Nile, encefaliti, malattia di Borna, rabbia, \u2026), traumi con fratture vertebrali, mieloencefaliti, protozoi. Il campione maggiormente indicativo da sottoporre ad esame istologico per una conferma diagnostica \u00e8 il muscolo sacrocaudale dorsale che ospita tra le sue fibre alcuni rami della cauda equina.<\/p>\n<p>Anche in questo caso la <strong>terapia<\/strong> \u00e8 solamente supportiva, con l\u2019utilizzo di corticosteroidi e complessi vitaminici del gruppo B.<\/p>\n<p><strong>&gt; Uveite ricorrente: <\/strong>si tratta di una patologia conosciuta come \u201cmal della luna\u201d perch\u00e9 si presenta ad episodi ricorrenti, senza un\u2019apparente causa scatenante. L\u2019uveite si manifesta con blefarospasmo, fotofobia, miosi, ipopion, edema corneale grave con cataratta e cheratite, fino a compromissione della retina e cecit\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo una prima fase acuta di infiammazione che pu\u00f2 durare dai 10 ai 20 giorni, possiamo avere una fase cosiddetta quiescente in cui l\u2019animale sta clinicamente bene e l\u2019occhio\/gli occhi colpiti recuperano la loro funzionalit\u00e0, intervallata da altri episodi di sofferenza oculare di gravit\u00e0 sempre maggiore, che portano col decorrere del tempo a tisi bulbare e cecit\u00e0 del soggetto.<\/p>\n<p>L\u2019infiammazione e il danno oculare sono immunomediati, in risposta ad infezioni croniche. L\u2019agente ritenuto maggiormente responsabile sembra essere la <em>Leptospira<\/em> <em>sp..<\/em> Alcuni studi recenti hanno infatti dimostrato che gli anticorpi diretti contro le lipoproteine di membrana della <em>Leptospira<\/em> <em>sp.<\/em> presentano degli epitopi comuni con le proteine dell\u2019occhio equino e che questi, dopo l\u2019infezione, entrano in azione determinando la deposizione di complessi Ag-Ac sui tessuti oculari e loro successiva distruzione (uveite).<\/p>\n<p>Recentemente si \u00e8 ipotizzato che questo ruolo possa essere svolto anche da altre infezioni (herpesvirus equini, arterite virale, parassitosi, brucellosi, toxoplasmosi, adenite equina<em>, <\/em>neoplasie,&#8230;) e che possa giocare un ruolo altrettanto importante una predisposizione genetica del soggetto colpito.<\/p>\n<p>La <strong>diagnosi<\/strong> non \u00e8 semplice. Molte altre cause possono scatenare un\u2019uveite acuta con la medesima sintomatologia.<\/p>\n<p>Il clinico allora deve prendere in considerazione:<\/p>\n<ul>\n<li>la caratteristica ricorrente degli episodi<\/li>\n<li>la presenza di un titolo anticorpale sierologico positivo per uno degli agenti citati precedentemente<\/li>\n<li>la presenza di tutti i segni caratteristici di un\u2019infiammazione dell\u2019uvea con compromissione retinica ed atrofia dei corpora nigra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Laboklin dispone di un \u201c<strong>Profilo PCR uveite\/occhi<\/strong>\u201d con possibilit\u00e0 di testare la presenza di Leptospira\/ Herpes\/Borna nell\u2019umor acqueo del soggetto sintomatico e di effettuare una diagnosi eziologica certa.<\/p>\n<p>La <strong>terapia <\/strong>\u00e8 sintomatica, non si arriva mai a risoluzione degli episodi. Si mira piuttosto ad un loro controllo ed alla riduzione dell\u2019infiammazione oculare responsabile dei danni a lungo termine e della cecit\u00e0 (corticosteroidi, antibiotici, FANS sistemici e topici, siero e atropina locale per favorire la riparazione dei tessuti colpiti).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1700563501381{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725609737872{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725609743666{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2019_05_Patologie_autoimmunitarie_parte2.pdf|title:Die%20bakteriologische%20Untersuchung%20%E2%80%93%20ein%20wichtiger%20Bestandteil%20der%20zuchthygienischen%20Untersuchung%20der%20Stute|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725609752797{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725609761212{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2019_05_Patologie_autoimmunitarie_parte2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Le patologie autoimmunitarie nel cavallo, parte 2<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di un gruppo di patologie di carattere cronico, caratterizzate dalla presenza di abbondante infiltrato della serie  bianca (specialmente eosinofili, ma anche macrofagi e cellule formanti granulomi) in tutti gli strati della parete dell\u2019intestino.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Le patologie autoimmunitarie nel cavallo, parte 2","_seopress_titles_desc":"Si tratta di un gruppo di patologie di carattere cronico, caratterizzate dalla presenza di abbondante infiltrato della serie  bianca in tutti gli strati della parete dell\u2019intestino.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[457],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1462885","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2019","category-457","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1462885"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518325,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462885\/revisions\/1518325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1462885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1462885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1462885"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1462885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}