{"id":1462133,"date":"2015-12-22T16:38:24","date_gmt":"2015-12-22T15:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1462133"},"modified":"2024-09-05T10:30:19","modified_gmt":"2024-09-05T08:30:19","slug":"preparazione-e-allestimen-to-dei-preparati-citologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/preparazione-e-allestimen-to-dei-preparati-citologici\/","title":{"rendered":"Preparazione e allestimen &#8211; to dei preparati citologici"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]La citologia \u00e8 un valido strumento per la diagnosi di molte patologie cutanee. \u00c8 una tecnica rapida, economica, atraumatica e pu\u00f2 essere facilmente eseguita dal veterinario, il pi\u00f9 delle volte senza la necessit\u00e0 di sedazione o anestesia generale.<\/p>\n<p>Tuttavia, il successo di tale procedura dipende da diversi fattori:<\/p>\n<ul>\n<li>scelta della tecnica di prelievo pi\u00f9 adeguata e corretta esecuzione<\/li>\n<li>acquisizione di un campionerappresentativo della lesione<\/li>\n<li>corretto allestimento \u00a0e \u00a0colorazione del preparato citologico<\/li>\n<li>corretta lettura del preparato citologico<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obiettivo di questo breve articolo \u00e8 di guidarvi nel corretto processo di campionamento e preparazione dei preparati citologici. Essendo le masse cutanee le lesioni pi\u00f9 comunemente campionate a livello ambulatoriale, ci soffermeremo su queste. Tuttavia la maggior parte delle informazioni che seguono sono rilevanti per tutti i campi della citopatologia diagnostica.<\/p>\n<h2>Acquisizione e preparazione di un preparato citologico<\/h2>\n<p><strong>Tecniche di prelievo<\/strong><\/p>\n<p>La tecnica di prelievo ideale dipende dalla\u00a0tipologia di lesione che viene campionata. La scelta della procedura corretta \u00e8 cruciale, poich\u00e9 un campionamento inadeguato (scarsa cellularit\u00e0, scarsa preservazione cellulare) \u00e8 una delle cause pi\u00f9 comuni di campioni citologici non diagnostici. Maggiore \u00e8 l\u2019attenzione rivolta ad ottenere un buon preparato, maggiori saranno le probabilit\u00e0 di ottenere una diagnosi finale.<\/p>\n<p>Esistono diverse procedure per il campionamento citologico di lesioni cutanee e non. Di seguito troverete elencate le procedure pi\u00f9 comunemente utilizzate in citopatologia veterinaria.<\/p>\n<h2>A) Ago infissione \/ ago aspirazione<\/h2>\n<p>Queste sono le due pi\u00f9 comuni tecniche utilizzate in citologia veterinaria per il campionamento di lesioni cutanee. La tecnica e la scelta degli strumenti pu\u00f2 variare leggermente a seconda dell\u2019operatore; per mia esperienza, raccomando l\u2019utilizzo di una siringa da 2.5-5 ml e l\u2019uso di un ago 22-25G. Come regola generale, pi\u00f9 il tessuto da campionare \u00e8 soffice, pi\u00f9 piccoli saranno l\u2019ago e a siringa da utilizzare per ottenere un preparato adeguato. Lesioni solide e dure richiedono spesso l\u2019utilizzo di aghi e siringhe piuttosto grandi e di un\u2019aspirazione pi\u00f9 profonda al fine di ottenere dei preparati di cellularit\u00e0 adeguata.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 100%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-1462133 gallery-columns-1 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell | Fig.1: Tecniche di campionamento citologico di masse cutanee; ago infissione (1) e  ago aspirazione (2)\" data-large_image_width=\"764\" data-large_image_height=\"512\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-22.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"764\" height=\"512\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-22.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1462168\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-22.jpg 764w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-22-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 764px) 100vw, 764px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1462168'>\n\t\t\t\t\tFig.1: Tecniche di campionamento citologico di masse cutanee; ago infissione (1) e  ago aspirazione (2)\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell | Fig. 2: Tecniche di campionamento citologico di masse cutanee \/ lesioni bioptiche; apposizione \/ impronta\" data-large_image_width=\"400\" data-large_image_height=\"460\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-20.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"460\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-20.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1462185\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-20.jpg 400w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2-20-261x300.jpg 261w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1462185'>\n\t\t\t\t\tFig. 2: Tecniche di campionamento citologico di masse cutanee \/ lesioni bioptiche; apposizione \/ impronta\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"\" data-dt-img-description=\"LABOKLIN aktuell | Fig. 3: Esempi di preparati citologici\" data-large_image_width=\"621\" data-large_image_height=\"529\"href='https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-20.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"529\" src=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-20.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-1462202\" srcset=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-20.jpg 621w, https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/3-20-300x256.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-1462202'>\n\t\t\t\t\tFig. 3: Esempi di preparati citologici\n\t\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column css=&#8221;.vc_custom_1710495158374{margin-top: 10px !important;}&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Ago<\/em><\/strong> <strong><em>infissione<\/em><\/strong><strong>:<\/strong> questa tecnica richiede soltanto un ago di dimensioni variabili (20\/25G). L\u2019ago viene inserito nella massae ridiretto ripetutamente ad angolature differenti, in maniera tale che il campione ottenuto sia rappresentativo dell\u2019intera lesione. L\u2019ago viene poi estratto dalla lesione, connesso ad una siringa (lo stantuffo deve essere sollevato), ed infine il materiale presente nell\u2019ago viene espulso su un vetrino pulito. Questa tecnica \u00e8 particolarmente utile per lesioni altamente vascolarizzate, in quanto minimizza la contaminazione ematica. Campioni citologici ottenuti con questa procedura possono essere talvolta scarsamente cellulari; in questi casi l\u2019ago aspirazione pu\u00f2 essere preferibile.<\/li>\n<li><strong><em>Ago<\/em><\/strong> <strong><em>aspirazione<\/em><\/strong><strong>:<\/strong> questa procedura \u00e8 particolarmente indicata per lesioni che tendono ad esfoliare poche cellule (es. sarcomi). La massa viene inizialmente stabilizzata tra le dita dell\u2019operatore. Successivamente, l\u2019ago (gi\u00e0 connesso alla siringa) viene inserito nella massa e lo stantuffo della siringa viene sollevato in maniera tale da creare una pressione negativa all\u2019interno della L\u2019ago viene poi diretto in diverse direzioni all\u2019interno della massa. Qualora durante l\u2019aspirazione venga campionato del sangue, la procedura viene interrotta per ridurre il grado di contaminazione ematica. Lo stantuffo della siringa viene poi rilasciato e l\u2019ago \u00e8 rimosso dalla massa. A quel punto l\u2019ago pu\u00f2 essere temporaneamente disconnesso dalla siringa, in maniera da permettere il sollevamento dello stantuffo. Il materiale contenuto nell\u2019ago pu\u00f2 essere poi espulso su un vetrino. \u00c8 fondamentale depositare sulla superficie del vetrino una quantit\u00e0 adeguata (non eccessiva) di materiale, onde \u00a0evitare\u00a0 di \u00a0ottenere \u00a0dei\u00a0 \u00a0preparati citologici troppo spessi e pertanto non valutabili.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>B) Apposizione \/ impronta<\/h2>\n<p>Vetrini ottenuti per impronta sono il risultato dell\u2019apposizione su un vetrino pulito di lesioni cutanee superficiali, generalmente ulcerate. Preparati di questo tipo possono anche essere ottenuti dall\u2019apposizione di biopsie chirurgiche e permettono di fornire alcune informazioni preliminari in attesa che il campione istologico venga processato (48 ore presso Laboklin). Per eseguire correttamente questa tecnica ed al fine di ridurre la contaminazione ematica, si suggerisce di tamponare con una garza sterile l\u2019eccesso di sangue e fluidi presenti sulla massa prima di eseguire l\u2019apposizione. I preparati citologici ottenuti con questa tecnica sono spesso altamente cellulari; tuttavia, soprattutto in caso di lesioni cutanee superficiali e ulcerate, \u00e8 importante ricordare come questi possano non essere indicativi di tutta la lesione (ma solo delle aree pi\u00f9 superficiali).<\/p>\n<h2>Tecniche di allestimento del preparato citologico<\/h2>\n<p>La preparazione del campione \u00e8 un passaggio cruciale per ottenere un buon preparato citologico. L\u2019obiettivo \u00e8 di ottenere un monostrato di elementi cellulari ben preservati che possano pertanto essere identificati e portino ad una diagnosi.<\/p>\n<p>La figura 3 offre due esempi differenti di allestimento di preparati citologici. Nella foto in alto a destra, le cellule appaiono ben preservate ed integre, con una chiara distinzione di nucleo e citoplasma. Diversamente, nell\u2019immagine in basso a destra si pu\u00f2 osservare come il campione sia troppo spesso, le cellule sono disposte su pi\u00f9 strati e pertanto non possono essere correttamente valutate. \u00a0La principale limitazione in questo caso non \u00e8 la scarsa cellularit\u00e0 del campione (che \u00e8 elevata) ma l\u2019allestimento del preparato, che non \u00e8 avvenuto in maniera corretta (troppo materiale depositato sul vetrino e\/o insufficiente strisciamento).<\/p>\n<p>Preparati citologici adeguati possono essere ottenuti attraverso tecniche differenti, tra le quali ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>compressione \/ squash preparation<\/li>\n<li>tecnica dello striscio di sangue<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Compressione \/ squash preparation<\/u><\/p>\n<p>Questa \u00e8 probabilmente la tecnica pi\u00f9 utilizzata per allestire un preparato citologico da masse solide. Il materiale campionato durante l\u2019aspirazione viene poi espulso vicino al bordo di un vetrino pulito. Un secondo vetrino viene appoggiato sulla superficie del primo, ma perpendicolarmente a questo. Il contatto tra i due vetrini indurr\u00e0 il materiale a distendersi sulla superficie.\u00a0 Il secondo vetrino viene poi delicatamente mosso in direzione opposta favorendo un\u2019omogenea distribuzione del materiale. Una pressione eccessiva potr\u00e0 danneggiare le cellule e rendere il preparato non diagnostico; allo stesso modo, una pressione inadeguata non permetter\u00e0 alle cellule di disporsi a formare un monostrato e risulter\u00e0 in un vetrino troppo spesso. L\u2019esperienza gioca un ruolo importante in questo caso in quanto \u00e8 soltanto esercitandosi che si potr\u00e0 trovare la procedura migliore per ottenere preparati diagnostici.<\/p>\n<p><u>Tecnica<\/u><u> dello<\/u><u> striscio<\/u><u> di<\/u><u> sangue<\/u><\/p>\n<p>La tecnica dello striscio di sangue \u00e8 consigliata qualora il materiale aspirato appaia molto fluido ed \u00e8 analoga alla preparazione di un normale striscio ematico.<\/p>\n<h2>Colorazione del preparato citologico<\/h2>\n<p>Una volta allestiti, i preparati citologici devono essere opportunamente colorati. Le colorazioni pi\u00f9 frequentemente utilizzate in medicina veterinaria sono quelle di tipo Romanowsky, le stesse usate anche in ematologia (May Gr\u00fcnwald-Giemsa, Wright). Sono inoltre disponibili in commercio dei <em>kit<\/em> di colorazione di tipo Romanoswsky rapida che risultano estremamente pratici nella routine diagnostica (es. Diff-Quik).<\/p>\n<p>Ciascuna colorazione ha il suo protocollo di utilizzo che deve essere seguito. I coloranti devo essere regolarmente filtrati e sostituiti per evitare la presenza di artefatti che possono compromettere l\u2019interpretazione dell\u2019esame citologico. I preparati citologici devono poi essere lasciati asciugare prima di essere esaminati. Campioni estremamente spessi possono richiedere tempi di colorazione prolungati.<\/p>\n<p>La colorazione di almeno uno dei vetrini ottenuti \u00e8 altamente consigliata in quanto fornisce una idea preliminare (se il campionamento \u00e8 stato eseguito in maniera corretta) e, per coloro che hanno delle conoscenze di base di citologia, pu\u00f2 fornire delle importanti informazioni sulla natura della lesione in questione. <u>Tuttavia,<\/u> <u>qualora<\/u><u> vi<\/u><u> sia<\/u><u> la<\/u><u> necessit\u00e0<\/u><u> di<\/u><u> inviare<\/u><u> il preparato<\/u><u> al<\/u><u> laboratorio<\/u><u> specializzato<\/u><u> di analisi,<\/u><u> si<\/u><u> suggerisce<\/u><u> l\u2019invio<\/u><u> di<\/u><u> alcuni<\/u><u> vetrini<\/u> <u>non<\/u><u> colorati<\/u>; questo permetter\u00e0 al laboratorio di effettuare le colorazioni pi\u00f9 appropriate che in alcuni casi possono essere determinanti ai fini della diagnosi finale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1710494850585{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1710494861747{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2015_12-Preparazione_e_allestimento_dei_preparati_citologici_Dt_Cian_per_webpage.pdf|title:LABOKLIN%20aktuell|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1710494879403{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2015_12-Preparazione_e_allestimento_dei_preparati_citologici_Dt_Cian_per_webpage.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Preparazione e allestimen &#8211; to dei preparati citologici<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citologia \u00e8 un valido strumento per la diagnosi di molte patologie cutanee.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1462202,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Preparazione e allestimen - to dei preparati citologici","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[449],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1462133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-2015","category-449","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1462133"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1511769,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1462133\/revisions\/1511769"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1462202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1462133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1462133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1462133"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1462133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}