{"id":1461049,"date":"2019-02-08T09:15:49","date_gmt":"2019-02-08T08:15:49","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1461049"},"modified":"2024-09-26T09:45:00","modified_gmt":"2024-09-26T07:45:00","slug":"la-diagnostica-di-laboratorio-nei-camelidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/la-diagnostica-di-laboratorio-nei-camelidi\/","title":{"rendered":"La diagnostica di laboratorio nei camelidi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia l\u2019allevamento dei Camelidi del Sud America.<\/p>\n<p>Questo gruppo comprende i Lama e gli Alpaca, usualmente preferiti per le caratteristiche fisiche e caratteriali: sono generalmente pi\u00f9 piccoli e mansueti rispetto ai Lama ed inoltre il loro mantello pu\u00f2 essere utilizzato per la produzione di manufatti di abbigliamento.<\/p>\n<p>Dal punto di vista fisiologico si tratta di ruminanti con caratteristiche peculiari (hanno tre prestomaci), un ciclo riproduttivo con ovulazione indotta dall\u2019accoppiamento, caratteristiche metaboliche particolari e una generale suscettibilit\u00e0 alle pi\u00f9 comuni malattie infettive dei piccoli ruminanti.<\/p>\n<p><strong>Laboklin<\/strong> <strong>dispone<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>un<\/strong> <strong>Profilo<\/strong> <strong>per<\/strong> <strong>questa<\/strong> <strong>tipologia<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>animali.<\/strong> Vediamo in dettaglio quali sono le peculiarit\u00e0 di questi animali e qualche indicazione per la raccolta di campioni per una corretta diagnostica di laboratorio.<\/p>\n<h2>Condizione corporea<\/h2>\n<p>I Camelidi domestici hanno una certa variabilit\u00e0 di taglia e peso, da adulti infatti possono raggiungere 80 &#8211; 150 kg.<\/p>\n<p>Per una corretta valutazione del peso corporeo si consiglia di palpare i muscoli glutei in prossimit\u00e0 delle vertebre lombari \u2013 il folto mantello potrebbe erroneamente far pensare ad una condizione corporea ottimale anche in caso di magrezza &#8211; che devono apparire leggermente arrotondati con un aspetto \u201ca dorso di mulo\u201d e non piatti.<\/p>\n<p>Le costole invece devono essere lievemente (e non chiaramente) percepibili ad una leggera palpazione.<\/p>\n<p>Per le particolari caratteristiche di cute ed annessi, l\u2019idratazione appare pi\u00f9 facilmente valutabile attraverso l\u2019esame delle mucose orali (tempo di riempimento capillare, aspetto, colore) ed oculari (con valutazione di un eventuale enoftalmo) piuttosto che dalla comune tecnica della plica cutanea.<\/p>\n<h2>Temperatura<\/h2>\n<p>La normale temperatura corporea nell\u2019adulto fluttua tra i 37,5\u00b0 ed i 38,8\u00b0 a seconda della temperatura esterna, mentre nel neonato (cria) possiamo avere fluttuazioni ancora maggiori a seconda delle condizioni ambientali.<\/p>\n<p>Questi soggetti tollerano molto meglio le condizioni climatiche avverse rispetto al caldo. Il loro mantello li protegge molto bene anche dal sole diretto, pi\u00f9 problemi invece derivano da un clima umido ed afoso.<\/p>\n<p>I Camelidi tendono a rimanere in decubito in caso di patologie o pericolo, in questi casi potrebbero soffrire di rialzo termico se le condizioni climatiche o la condizione patologica (febbre) lo favoriscono, in quanto l\u2019addome \u00e8 la zona di dissipazione del calore poich\u00e9 meno coperta da lana.<\/p>\n<h2>Frequenza cardiaca<\/h2>\n<p>La frequenza cardiaca di questi animali a riposo \u00e8 intorno ai 60 &#8211; 90 battiti\/minuto.<\/p>\n<p>Dobbiamo considerare che questi animali sono molto sensibili allo stress del contenimento e delle manipolazioni, quindi queste manualit\u00e0 devono essere effettuate con particolare cautela.<\/p>\n<h2>Prelievi ematici<\/h2>\n<p>Non \u00e8 sempre agevole effettuare un prelievo o somministrare farmaci\u00a0 per via endovenosa in questa tipologia di animali a causa della presenza del mantello piuttosto folto che rende normalmente difficile evidenziare i vasi della regione del collo. Inoltre la muscolatura di questo distretto \u00e8 molto sviluppata \u00a0e \u00a0le \u00a0caratteristiche \u00a0anatomiche \u00a0dei Camelidi permettono loro movimenti molto rapidi ed elastici della testa.<\/p>\n<p>Ne deriva la necessit\u00e0 di un buon contenimento effettuato da personale esperto.<\/p>\n<p>Sono descritti due siti di repere per i vasi venosi:<\/p>\n<ol>\n<li>\u2013 <em>Prelievo<\/em> <em>dalla<\/em> <em>vena<\/em> <em>cefalica<\/em> <em>nella<\/em> <em>doccia<\/em> <em>giugulare<\/em> <em>destra:<\/em> si tratta della metodica maggiormente utilizzata, possibile anche attraverso la semplice palpazione dello spazio tra i processi trasversi delle vertebre cervicali, senza tosare il Attenzione alla concomitante presenza dell\u2019arteria carotide. Sul lato sinistro si riscontrano maggiori difficolt\u00e0 date dalla presenza dell\u2019esofago.<\/li>\n<li>\u2013 <em>Prelievo<\/em> <em>dalla<\/em> <em>vena<\/em> <em>safena<\/em> <em>mediale:<\/em> indispensabile in questi casi un accurato contenimento a causa della presenza dei vasi arteriosi in prossimit\u00e0 di quelli venosi e delle peculiarit\u00e0 della cute, piuttosto Si preferisce utilizzare questo distretto negli animali in decubito. In alcuni soggetti potrebbe essere necessario utilizzare anche della lidocaina sottocutanea per togliere sensibilit\u00e0 nel punto di prelievo.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Differenze di laboratorio<\/h2>\n<p><strong><em>Esame<\/em><\/strong> <strong><em>emocromocitometrico<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>RBC:<\/strong> i globuli rossi sono generalmente pi\u00f9 piccoli e con un contenuto medio di Hb pi\u00f9 I valori nei range si aggirano intorno a 10\u201315 milioni\/microL. Dobbiamo ricordare che non tutte le macchine contaglobuli sono programmate per valutare correttamente la morfologia ed il numero delle emazie di questi soggetti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Teniamo a mente che si tratta di animali selezionati per la vita in alta quota, quindi il trasporto dell\u2019ossigeno nel sangue deve essere pi\u00f9 efficiente \u2013 \u00e8 questa la principale ragione per queste differenze delle emazie.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Hb:<\/strong> il contenuto di emoglobina medio degli eritrociti \u00e8 elevato, quindi in valore assoluto il livello circolante oscilla tra i 13\u201318 g\/dL<\/li>\n<li><strong>Ht: <\/strong>proprio a causa della particolare efficienza degli eritrociti, possiamo riscontrare valori di ematocrito molto ampi, dal 20% fino al 45% in animali in buona salute.<\/li>\n<li><strong>WBC: <\/strong>i livelli medi oscillano fra 8.000 \u2013 20.000\/microL, la formula \u00e8 simile a quella del cavallo. Sono descritti fenomeni di linfocitosi da stress ed eosinofilia marcata da parassitosi.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Principali patologie e parametri di laboratorio<\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>&gt; Patologie metaboliche ed enteriche<\/strong><\/p>\n<p>I Camelidi\u00a0 hanno un metabolismo degli zuccheri molto efficiente e la chetogenesi avviene per via epatica piuttosto che tramite la microflora ruminale, peraltro localizzata in soli tre prestomaci.<\/p>\n<p>In caso di sovraccarico del tratto gastro-enterico possiamo avere delle fermentazioni anomale, che possono determinare sia <strong>Alcalosi <\/strong>(Iperammoniemia da eccesso proteico) che <strong>Acidosi<\/strong> sistemica (fermentazioni lattiche e massiva produzione di acidi grassi volatili o NEFA), entrambi causa di sintomatologia neurologica grave (stati di eccitazione, iperestesia o viceversa letargia ed abbattimento).<\/p>\n<p>Come conseguenza di errori gestionali \u00a0ed alimentari od infezioni croniche, possiamo riscontrare la \u201c<strong>Sindrome<\/strong> <strong>da<\/strong> <strong>insufficienza<\/strong> <strong>epatica<\/strong> <strong>\/<\/strong> <strong>Lipidosi<\/strong> <strong>epatica\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>La sintomatologia clinica \u00e8 molto vaga: anoressia, perdita di peso, decubito prolungato, depressione, ittero, episodi di diarrea.<\/p>\n<p><strong>Laboklin<\/strong> <strong>dispone<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>un<\/strong> <strong>\u201cProfilo<\/strong> <strong>Camelidi\u201d<\/strong> molto completo che permette di monitorare efficacemente la situazione metabolica di questi soggetti.<\/p>\n<p>Vediamo in particolare quali parametri devono essere presi in considerazione \u2013 in questo caso sono <em><u>costantemente elevati<\/u><\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li>t<em>rigliceridi<\/em><em> e colesterolo: <\/em>indicano il livello di grassi nel \u00a0sangue, il loro valore assoluto ed il loro eventuale abbassamento dopo terapia forniscono importanti indicazioni per una corretta prognosi.<\/li>\n<li><em>glucosio:<\/em> i livelli di zuccheri nel sangue dei Camelidi sono generalmente pi\u00f9 elevati rispetto a quelli degli altri ruminanti in quanto l\u2019assorbimento dai prestomaci appare pi\u00f9 efficiente, questo per\u00f2 significa anche una maggior predisposizione all\u2019insorgenza di pancreatiti, diabete mellito ed insulinoresistenza come succede nei monogastrici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I livelli normali della glicemia sono compresi tra gli 80\u2013160 mg\/dL, animali malati possono avere livelli compresi tra 300\u2013650 mg\/dL, l\u2019iperglicemia persistente costituisce generalmente un indice prognostico negativo.<\/p>\n<ul>\n<li><em>GGT \/ AST \/ Bilirubina: <\/em>tutti questi enzimi appaiono aumentati a causa del danno degli epatociti e della colestasi tipico di questa sindrome.<\/li>\n<li><em>BUN:<\/em> questo valore pu\u00f2 risultare alto anche per effetto del catabolismo proteico e dell\u2019acidosi dovuta al disordine metabolico, non rispecchia solamente la presenza di danno renale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>&#8211; NEFA<\/em>: si tratta dei grassi volatili risultanti dalla degradazione della cellulosa operata a livello ruminale ed intestinale dai batteri cellulosolitici della microflora e riassorbiti dal colon. In caso di gravi patologie entero-epatiche nei ruminanti (nel cavallo questo tipo di fermentazioni avviene \u00a0ugualmente ma il riassorbimento dei NEFA \u00e8 limitato e gioca un ruolo metabolico minore) il loro livello si alza oltre i 600 mmol\/L, anche per effetto dell\u2019intensa lipolisi dovuta al deficit energetico, causando una grave chetosi con importante compromissione generale e sintomatologia neurologica grave (abbattimento, letargia, convulsioni).<\/p>\n<p>Appaiono invece <em><u>bassi<\/u><\/em> i livelli di:<\/p>\n<ul>\n<li><em>proteine<\/em> <em>totali<\/em> <em>\/ creatinina: <\/em>in caso di patologie epatiche questi valori possono essere molto bassi per disturbi di assorbimento \u2013 soprattutto se presente diarrea o parassitosi (Fasciola hepatica) &#8211; e deficit di sintesi.<\/li>\n<li><em>potassio:<\/em> l\u2019anoressia in questi animali determina facilmente livelli bassi di potassio nel sangue, aggravati dalla diarrea e dall\u2019alcalosi, se presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&gt; Patologie renali<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Creatinina:<\/em> costituisce il parametro di elezione per la valutazione della funzionalit\u00e0 renale, assieme all\u2019esame delle urine che potrebbe indicare un ps aumentato, la presenza di pigmenti di degradazione dell\u2019Hb, presenza di proteine e corpi chetonici.<\/li>\n<li><em>Disordini elettrolitici<\/em>: in caso di problemi renali potremmo avere anche un eccesso ematico di K e pH, una carenza di Na e Ca, dovuti ad alterazione della capacit\u00e0 di filtrazione glomerulare.<\/li>\n<li><em>BUN<\/em>: livelli elevati di questo enzima in circolo si riscontrano come indice di alterata filtrazione renale o di eccessivo catabolismo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&gt; Patologie muscolari<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00a0<\/strong>AST\/CK: si mantengono elevati in caso di sofferenza Non dimentichiamo che in questi animali possiamo avere anche una miopatia da decubito o da carenza di Se e Vit E.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&gt; Diabete mellito<\/strong><\/p>\n<p>Sono riportati alcuni casi, soprattutto nei soggetti obesi o affetti da iperlipemia. La sintomatologia clinica comprende poliuria, polidipsia, iperglicemia persistente, chetonemia, disidratazione e perdita di peso.<\/p>\n<p>I livelli della glicemia sono gi\u00e0 di base elevati nei Camelidi quindi, per una corretta \u00a0diagnosi \u00a0di diabete mellito, dobbiamo valutare la presenza di insulinoresistenza attraverso un corretto rapporto glucosio\/insulina od un test di tolleranza alla somministrazione di glucosio per via ev.<\/p>\n<p>La presenza di glicosuria e chetonuria conferma il sospetto diagnostico.<\/p>\n<p><strong>&gt; Esame delle feci<\/strong><\/p>\n<p>I Camelidi possono ospitare un\u2019ampia variet\u00e0 di endoparassiti come <u>Protozoi<\/u> (Toxoplasma, Eimeria, Giardia), <u>Platelminti<\/u> (Fasciola Hepatica, Echinococcus granulosus, Moniezia), <em><u>Nematodi<\/u><\/em> (Strongili, Anchilostomi, Trichiuridi).<\/p>\n<p>Un buon controllo delle infestazioni parassitarie in questi animali risulta di estrema importanza nella gestione sanitaria del gregge.<\/p>\n<p><strong>Laboklin<\/strong> <strong>dispone<\/strong> <strong>anche<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>un<\/strong> <strong>\u201cProfilo<\/strong> <strong>feci<\/strong> <strong>Camelidi\u201d<\/strong> particolarmente completo composto da esame parassitologico, ricerca di Clostridi e loro tossine, Rotavirus, Coronavirus oltre alla possibilit\u00e0 di allestire una coltura batteriologica e micologica con rilevazione di germi patogeni.<\/p>\n<p><strong>&gt; Malattie infettive e parassitarie<\/strong><\/p>\n<p>Lama ed Alpaca possono essere colpiti da un\u2019ampia variet\u00e0 di malattie virali e batteriche, per questo disponiamo della possibilit\u00e0 di effettuare sia titolazioni anticorpali su siero che PCR su vari tessuti o tamponi senza medium.<\/p>\n<p>Per queste patologie \u00e8 necessario consultare il listino considerando anche le parti dedicate ai piccoli animali od agli animali da reddito. Vediamo in dettaglio quali esami possiamo effettuare e per quali patologie.<\/p>\n<p><u>Malattie batteriche o parassitarie:<\/u><\/p>\n<p>Leptospirosi, Listeriosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi, Fascioliasi, Tetano, Brucellosi, Malattia di Johnne (Mycobacterium paratuberculosis), Giardia.<\/p>\n<p><u>Malattie virali:<\/u><\/p>\n<p>Rabbia, Herpesvirosi, Coronavirus, Rotavirus.<\/p>\n<p>Si consiglia comunque di chiedere sempre al laboratorio conferma e maggiori dettagli su questi test, in continua evoluzione ed aggiornamento in particolare per questi animali.<\/p>\n<p><strong>&gt; Malattie da carenza od eccesso di microelementi<\/strong><\/p>\n<p>I Camelidi possono soffrire di sindromi carenziali importanti e Laboklin pu\u00f2 testare i livelli di tutti i maggiori microelementi e delle principali vitamine coinvolte in queste patologie.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Intossicazione<\/em> <em>da Cu<\/em>: si manifesta principalmente con un\u2019epatopatia grave, con tutti gli enzimi epatici alterati.<\/li>\n<li><em>Carenza di Zn<\/em>: si manifesta generalmente con dermatiti croniche (anche di origine parassitaria) e cattivo aspetto del vello.<\/li>\n<li><em>Ipovitaminosi D<\/em>: i soggetti giovani possono facilmente presentare rachitismo, soprattutto i cria nati in autunno-inverno. Sintomi comuni sono ritardo di crescita, riluttanza al\u00a0\u00a0 movimento, decubito, deformit\u00e0 angolari.<\/li>\n<li><em>Carenza di E e Se<\/em>: in questi casi possiamo riscontrare sofferenza muscolare con debolezza e decubito persistente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1702374668818{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1727336598749{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1727336590346{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2019_03_La_diagnostica_di_laboratorio_nei_camelidi.pdf|title:LABOKLIN%20aktuell|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1727336610177{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1727336619034{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2019_03_La_diagnostica_di_laboratorio_nei_camelidi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La<\/strong> <strong>diagnostica<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>laboratorio<\/strong> <strong>nei<\/strong> <strong>camelidi<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia l\u2019allevamento dei Camelidi del Sud America.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"La diagnostica di laboratorio nei camelidi","_seopress_titles_desc":"Negli ultimi anni ha preso piede anche in Italia l\u2019allevamento dei Camelidi del Sud America.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[457],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1461049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2019","category-457","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1461049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1461049"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1461049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1520224,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1461049\/revisions\/1520224"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1461049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1461049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1461049"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1461049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}