{"id":1439938,"date":"2020-04-01T15:45:17","date_gmt":"2020-04-01T13:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1439938"},"modified":"2024-09-06T09:33:56","modified_gmt":"2024-09-06T07:33:56","slug":"diagnostica-di-laboratorio-dellapparato-gastroenterico-coliche-coliti-e-diarrea-nelladulto-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/diagnostica-di-laboratorio-dellapparato-gastroenterico-coliche-coliti-e-diarrea-nelladulto-parte-1\/","title":{"rendered":"Diagnostica di laboratorio dell\u2019apparato gastroenterico: coliche, coliti e diarrea nell\u2019adulto (parte 1)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il laboratorio pu\u00f2 venire in aiuto al veterinario ippiatra alle prese con le patologie del tratto gastroenterico, nel caso in cui ci siano da prendere decisioni importanti.<\/p>\n<p>Dividiamo innanzitutto le patologie che interessano questo tratto in acute e croniche e vediamo in quali situazioni risulta d\u2019aiuto affidarsi ad alcuni parametri di laboratorio, ormai disponibili rapidamente anche sul campo.<\/p>\n<h2>Coliche chirurgiche vs mediche<\/h2>\n<p>Nella clinica del cavallo la gestione delle coliche \u00e8 un\u2019evenienza purtroppo frequente, per fortuna la maggior parte di questi casi si risolve con un\u2019opportuna terapia medica, senza ricoverare l\u2019animale per una chirurgia. Per questo motivo \u00e8 di fondamentale importanza arrivare quanto prima alla diagnosi di colica che necessita di terapia chirurgica, in modo da potere indirizzare velocemente alla struttura pi\u00f9 vicina il paziente prima che la situazione fisico-metabolica risulti irrimediabilmente compromessa.<\/p>\n<p>Vediamo quali parametri clinici e di laboratorio ci aiutano a discriminare questi casi.<\/p>\n<p><strong>Dolore e risposta alla terapia analgesica<br \/>\n<\/strong>L\u2019entit\u00e0 dello stimolo algico non \u00e8 sempre facilmente interpretabile essendo soggettive le manifestazioni di dolore. I parametri clinici ad esso associati sono la sudorazione profusa, il rotolamento, il rampare o guardarsi i fianchi, lo sguardo fisso, la tachicardia oltre i 45 battiti \/ minuto, il decubito prolungato, il flehmen, l\u2019anoressia (anche se a volte un cavallo in colica pu\u00f2 prendere l\u2019alimento e masticarlo per una sorta di reazione allo stress). Purtroppo nessun parametro di laboratorio pu\u00f2 aiutarci in questa valutazione, che dipende dalla sensibilit\u00e0 e pratica del clinico e dalla dimestichezza nel dosare ed utilizzare le molecole antidolorifiche pi\u00f9 adatte.<\/p>\n<p><strong>Disidratazione e tossicosi<br \/>\n<\/strong>In caso di colica, le ingesta ferme nel lume intestinale richiamano liquidi dall\u2019interstizio causando disidratazione, blocco ulteriore del transito con formazione di tossine che vengono assorbite dalla mucosa intestinale verso il circolo ematico. Questo quadro provoca un aumento del tempo di riempimento capillare, mucose congeste e prova della plica cutanea positiva.<\/p>\n<ul>\n<li>Diagnostica di laboratorio: per fortuna molti parametri ci aiutano nel monitorare la condizione di idratazione \/ tossicosi del soggetto.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Ematocrito:<\/u> possiamo valutarlo sia tramite un contaglobuli come anche direttamente lasciando sedimentare la provetta con anticoagulante in posizione eretta, confrontando serialmente la parte corpuscolata del sangue, che dovrebbe rimanere entro il 40%. Se l\u2019ematocrito aumenta od arriva oltre il 50%, \u00e8 indicata sicuramente una fluidoterapia aggressiva.<\/p>\n<p>La serie bianca di solito nei casi di colica acuta non mostra particolari alterazioni.<\/p>\n<p><u>Proteine totali:<\/u> permettono di monitorare la terapia endovenosa per evitare la formazione di edemi da sovraccarico di fluidi \u2013 specialmente se fatti troppo rapidamente o nel caso in cui si utilizzino soluzioni ipertoniche \u2013 in quanto il rischio di creare gravi squilibri elettrolitici e metabolici non \u00e8 remoto. Un valore di proteine totali inferiore a 5 g\/dl impone cautela nella somministrazione di fluidi, viceversa un valore oltre 7,5 g\/dl con ematocrito elevato indica grave disidratazione. Pu\u00f2 succedere che una pregressa anemia possa mascherare una seria mancanza di liquidi (l\u2019ematocrito non si alza essendoci pochi globuli rossi in circolo): in questi casi la decisione di attuare idonea fluidoterapia andrebbe presa sulla base del valore di proteine totali.<\/p>\n<p><u>Lattati:<\/u> riflettendo la glicolisi anaerobica, misurano l\u2019entit\u00e0 dell\u2019ipossia tissutale sofferta dal viscere, la sepsi e l\u2019intossicazione protratta e quindi possono indirizzare verso una terapia chirurgica \/ eutanasia nei casi borderline, senza temporeggiare. Come vedremo pi\u00f9 avanti, possiamo inoltre confrontare il valore ematico rilevato con quello peritoneale (se si effettua una centesi addominale).<br \/>\nValori normali si attestano al di sotto dei 2 mmol\/l; livelli sopra 1,7 mmol\/l &#8211; in assenza di sintomi clinici evidenti &#8211; indicano comunque necessit\u00e0 di fluidi; valori con trend di crescita oltre questa soglia, soprattutto dopo fluidoterapia, devono far pensare ad una colica chirurgica; valori oltre i 7 mmol\/L indicano prognosi infausta.<\/p>\n<p>Questi parametri si modificano piuttosto rapidamente: si consiglia una misurazione ogni 4 \u2013 6 ore e dopo almeno 3 ore dalla somministrazione di Ringer lattato per via endovenosa.<\/p>\n<p><u>Glicemia:<\/u> i cavalli che soffrono di colica mostrano iperglicemia persistente dovuta a rilascio di catecolamine, cortisolo, prostaglandine. Questo \u00e8 uno dei fattori principali che espone i soggetti ad episodi di laminite conseguenti a colica, assieme alla tossicosi. Non vi sono valori di riferimento particolari, solamente l\u2019indicazione che una iperglicemia persistente comporta una prognosi peggiore &#8211; indicando la presenza di una compromissione metabolica grave &#8211; rispetto ad un soggetto che riesce a controllare efficacemente il livello di zuccheri nel sangue in corso di addome acuto.<\/p>\n<h2>Coliti e diarrea acuta nell\u2019adulto<\/h2>\n<p>I cavalli con diarrea possono non mostrare particolare dolorabilit\u00e0, appaiono pi\u00f9 frequentemente letargici, con mucose congeste, disidratati e possono avere febbre. Anche una grave diarrea liquida potrebbe presentarsi come sintomo in un secondo momento e, all\u2019esplorazione rettale, quando possibile, potremmo avere, in fase iniziale, reperti suggestivi di una costipazione.<\/p>\n<p>L\u2019ascoltazione potrebbe rilevare una riduzione dei borborigmi e della motilit\u00e0, l\u2019esame ecografico invece rileverebbe facilmente la presenza di anse dilatate e ripiene di liquido.<\/p>\n<p>Le coliti pi\u00f9 leggere si manifestano con la produzione di feci poco formate o diarroiche, maleodoranti e l\u2019animale pu\u00f2 mostrare appetito conservato e sete intensa.<\/p>\n<p>In questi casi la presenza di garretti e pareti del box sporchi di feci liquide con assenza di fiande nella lettiera permettono la diagnosi con una certa sicurezza.<\/p>\n<p>In prima battuta si attua un\u2019idonea idratazione, sia per sonda (nei casi lievi) che tramite fluidi per via endovenosa, in quanto la mancanza di liquidi e la trasmigrazione di tossine dal lume intestinale per effetto della proliferazione batterica e delle fermentazioni anomale \u00e8 un evento tutt\u2019altro che remoto.<\/p>\n<p>Sono disponibili preparazioni ad azione sintomatica, da somministrare per os con agenti adsorbenti, compattanti, elettroliti e lieviti per arginare la diarrea, riequilibrare la flora intestinale compromessa, ed evitare l\u2019insorgenza di shock da perdita di liquidi e proteine, in attesa della diagnosi eziologica.<\/p>\n<p>Complicanze frequenti sono la setticemia, la laminite, la coagulazione intravasale disseminata o CID, il blocco intestinale o l\u2019insufficienza renale da disidratazione e tossicosi. Questi soggetti vanno pertanto monitorati strettamente e isolati per evitare il contagio di altri cavalli presenti in scuderia, contagio causato dalla dispersione di tossine e batteri tramite le feci e la lettiera.<\/p>\n<ul>\n<li>Vediamo quali parametri di laboratorio ci vengono in aiuto per la gestione di questi pazienti:<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Ematocrito seriale:<\/u> per la valutazione della disidratazione e della tossicosi (se molto intossicati, il sangue con anticoagulante non si separa nemmeno).<\/p>\n<p><u>Proteine totali:<\/u> nelle diarree acute si riscontra sovente ipoproteinemia (con ipoalbuminemia ed ipoglobulinemia associate) da perdita enterica. La fluidoterapia andrebbe quindi calibrata attentamente ed utilizzata in aggiunta alla somministrazione di plasma per evitare l\u2019eccessiva diminuzione della pressione colloidoosmotica, che provoca travaso di liquido nell\u2019interstizio con formazione di edemi.<\/p>\n<p><u>WBC:<\/u> nei casi di colite e diarrea con peritonite settica, possiamo avere un rialzo importante della serie bianca e di altri marker infiammatori come amiloide sierica e fibrinogeno. Viceversa, nei casi iperacuti, si verifica pi\u00f9 spesso leucopenia con predominanza di neutrofili tossici.<\/p>\n<p><u>Piastrine e fibrinogeno:<\/u> una marcata piastrinopenia potrebbe indicare un\u2019attivazione anomala della cascata coagulativa con pericolo di trombosi. La prognosi in questi casi appare sfavorevole. La valutazione delle piastrine va per\u00f2 effettuata nell\u2019arco di poche ore dal prelievo perch\u00e9 la presenza di anticoagulante tende a formare degli aggregati piastrinici.<\/p>\n<p>Lo stato generale di ipercoagulabilit\u00e0 sistemica \u00e8 causato dalla perdita di fattori di regolazione dalla mucosa enterica danneggiata, dall\u2019iperfibrinogemia e dallo stato di generale infiammazione \/ ischemia intestinale.<\/p>\n<p><u>Lattati:<\/u> la situazione metabolica si modifica molto velocemente. Come valori di riferimento, a parte il trend che deve essere di decremento costante, abbiamo anche in questi casi il limite di 2,5 mmol\/l, oltre il quale la situazione appare critica, con indicazioni per una prognosi infausta.<\/p>\n<p><u>Creatinina, azotemia e ps urinario:<\/u> la disidratazione protratta e la tossicosi tipiche di questa patologia compromettono facilmente la funzionalit\u00e0 renale. Una valutazione della condizione glomerulare attraverso la misurazione della creatinina ematica o del ps urinario &#8211; che nelle prime fasi di sofferenza del tubulo renale si abbassa \u2013 \u00e8 importante per la prognosi.<br \/>\nUn\u2019iperazotemia persistente indica intossicazione ed \u00e8 responsabile dello stato di apatia e letargia di alcuni di questi soggetti.<\/p>\n<p>La valutazione dello stato degli emuntori risulta particolarmente importante qualora si decida di utilizzare antibiotici aminoglicosidici e FANS per lunghi periodi.<\/p>\n<p><strong>Esame delle feci:<\/strong> nei casi di diarrea la proliferazione batterica e virale intestinale &#8211; con relativo passaggio di tossine in circolo dalla mucosa danneggiata \u2013 costituisce evenienza come abbiamo detto spesso, quindi un accurato esame fecale con ricerca di virus, batteri e parassiti patogeni appare indispensabile per impostare la corretta terapia.<\/p>\n<p>Laboklin dispone di un \u201cProfilo feci\u201d per l\u2019adulto e per il puledro, con ricerca di tutti i principali agenti patogeni e tossine che possono causare diarrea.<\/p>\n<h2>Centesi addominale<\/h2>\n<p>Utile in caso di addome acuto, per decidere se affrontare una chirurgia nei casi dubbi e per arrivare velocemente ad una diagnosi in tutti i casi di patologia addominale. Nelle diarree acute si consiglia di effettuarla solo se si sospetta una peritonite.<\/p>\n<ul>\n<li>I parametri da prendere in considerazione una volta recuperato il liquido peritoneale, sono elencati qui di seguito.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Aspetto:<\/u> il colore normale del liquido peritoneale \u00e8 citrino chiaro. La presenza di sangue, materiale alimentare o feci indica rottura viscerale (bisogna per\u00f2 essere certi di non aver inavvertitamente punto un viscere), con indicazione per una chirurgia d\u2019urgenza o per una eutanasia se questa opzione non \u00e8 disponibile; il riscontro di alterazioni macroscopiche evidenti rende obbligatoria l\u2019esecuzione di approfondimenti.<\/p>\n<p><u>Proteine totali:<\/u> devono essere molto inferiori rispetto al livello ematico e comunque inferiori a 2,5 g\/dl. Se utilizziamo un refrattometro, si preferisce utilizzare siero perch\u00e9 un eccesso di EDTA \u2013 che potrebbe capitare se la provetta non viene riempita correttamente \u2013 renderebbe spurio il risultato.<\/p>\n<p>Valori di proteine totali elevati indicano essudato, correlato a peritonite settica oppure ad una torsione, specialmente se a carico del piccolo intestino.<\/p>\n<p><u>pH:<\/u> il range di normalit\u00e0 \u00e8 intorno a 7. Si abbassa notevolmente in corso di peritonite settica e in caso di acidosi sistemica grave.<\/p>\n<p><u>Lattati:<\/u> il livello \u201cdi guardia\u201d per il liquido peritoneale \u00e8 1 mmol\/l. Oltretutto questo valore si alza precocemente in caso di torsione o ischemia viscerale, rispetto al corrispondente valore ematico, permettendo un pi\u00f9 rapido intervento operatorio. Il rapporto tra lattati peritoneali e lattati ematici deve essere &lt; 1.<\/p>\n<p><u>Glucosio:<\/u> il range di normalit\u00e0 segue la glicemia ematica. Livelli di glucosio bassi indicano proliferazione batterica (peritonite settica).<\/p>\n<p><u>Citologia del liquido peritoneale:<\/u> nelle patologie strangolanti acute possiamo avere travaso di eritrociti e cellule della serie bianca con deviazione tossica, a causa della pressione idrostatica aumentata nel sito di torsione. In caso di peritonite settica, la conta cellulare \u00e8 molto aumentata in valore assoluto con predominanza di neutrofili e pochi eritrociti. Possono essere visualizzati anche alcuni corpi batterici. In questi casi possiamo allestire un esame batteriologico dal liquido stesso (tramite tampone con medium o immettendone una piccola quantit\u00e0 in un terreno da emocoltura), indispensabile per una terapia antibiotica mirata ed efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1700555140049{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725608009933{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725608015927{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.de%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F04%2F2020_04_Apparato-gastroenterico-1.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725608026581{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725608034498{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<\/p>\n<div class=\"fancy-title-head hgroup\">\n<p><a href=\"https:\/\/laboklin.de\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/2020_04_Apparato-gastroenterico-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Diagnostica di laboratorio dell\u2019apparato gastroenterico: coliche, coliti e diarrea nell\u2019adulto (parte 1)<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il laboratorio pu\u00f2 venire in aiuto al veterinario ippiatra alle prese con le patologie del tratto gastroenterico, nel caso in cui ci siano da prendere decisioni importanti.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il laboratorio pu\u00f2 venire in aiuto al veterinario ippiatra alle prese con le patologie del tratto gastroenterico, nel caso in cui ci siano da prendere decisioni importanti.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[456],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1439938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2020","category-456","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1439938"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518313,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439938\/revisions\/1518313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1439938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1439938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1439938"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1439938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}