{"id":1439855,"date":"2020-11-03T14:19:12","date_gmt":"2020-11-03T13:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1439855"},"modified":"2024-09-06T09:16:44","modified_gmt":"2024-09-06T07:16:44","slug":"i-test-batteriologici-micologici-per-lippiatra-come-utilizzarli-al-meglio-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/i-test-batteriologici-micologici-per-lippiatra-come-utilizzarli-al-meglio-parte-2\/","title":{"rendered":"I test batteriologici \/ micologici per l\u2019ippiatra: come utilizzarli al meglio (parte 2)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Apparato locomotore<\/h2>\n<p><em><strong>Liquido sinoviale<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u00c8 possibile eseguire la coltura del liquido sinoviale da tampone al momento del prelievo, da provetta tappo rosso e da bottiglia da emocoltura, se l\u2019aspetto di questo materiale non indica la presenza di eritrociti, pus e fibrina.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile inoltre allestire un esame citologico diretto dopo citospin oppure immettendo la sinovia in una provetta con EDTA, permettendo ai tecnici del laboratorio di allestire un citologico anche dopo 24\/48 ore dal drenaggio articolare. Una coltura positiva \u00e8 altamente probabile se ci si trova di fronte ai seguenti parametri:<\/p>\n<ul>\n<li>proteine totali &gt; 4 gr\/dl<\/li>\n<li>WBC &gt; 30.00 con neutrofili &gt; 80%<\/li>\n<li>pH &lt; 6,9<\/li>\n<li>lattati &gt; 4<\/li>\n<li>glucosio &lt; 80<\/li>\n<li>siero amiloide (SAA) elevata sia nella sinovia che nel sangue.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Studi recenti (Hines, 2020) mostrano come il monitoraggio della SAA sierica possa contribuire a differenziare le artriti settiche da quelle traumatiche e dall\u2019artrosi, nonch\u00e9 valutare la risposta alle terapie antibiotiche (la SAA varia molto rapidamente permettendo di modulare le terapie quasi in tempo reale).<\/p>\n<p>Questo parametro non si innalza dopo artrocentesi o lavaggi ripetuti, ma solo in presenza di infezioni batteriche non controllate. Se la fonte dell\u2019infezione non \u00e8 a livello articolare ma in altri distretti del corpo, la SAA sistemica risulter\u00e0 pi\u00f9 alta rispetto a quella sinoviale, viceversa se \u00e8 proprio l\u2019articolazione il distretto affetto da sepsi.<\/p>\n<p>Bisogna considerare che le colture allestite da liquidi che normalmente dovrebbero essere sterili, possono richiedere pi\u00f9 tempo per la crescita di microrganismi eventualmente presenti \u2013 soprattutto se non si utilizza la bottiglia di emocoltura per la loro raccolta. \u00c8 quindi opportuno considerare anche altri parametri che possano aiutare a prendere decisioni terapeutiche veloci. In questi casi il tempismo \u00e8 infatti molto importante, soprattutto per i puledri per i quali un ritardo terapeutico potrebbe compromettere gravemente lo sviluppo delle cartilagini articolari, con prognosi sfavorevole per l\u2019attivit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p>Possibili patogeni: per questo distretto rileviamo <em>Enterobacter, Streptococcus e Staphyilococcus<\/em>. Se al momento del prelievo sono stati gi\u00e0 somministrati antibiotici di copertura, l\u2019utilizzo di bottiglie da emocoltura permette di affinare e velocizzare la crescita di microrganismi. Per alcuni parassiti come <em>Borrelia<\/em> possiamo allestire una ricerca tramite PCR su questo materiale.<\/p>\n<p><strong><em>Tessuto muscolare<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In caso di ferite o lesioni purulente di questo distretto, \u00e8 sempre preferibile effettuare dei tamponi dai tessuti profondi e\/o in abbinamento ad un esame istologico delle zone coinvolte, in quanto i batteri isolati in superficie potrebbero essere confusi con i normali contaminanti cutanei. Infezioni gravi in localizzazioni muscolari profonde potrebbero anche derivare da germi giunti da altri distretti per via ematogena, rilevabili pertanto tramite emocoltura.<\/p>\n<p>Possibili patogeni:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Escherichia coli,<\/em><\/li>\n<li><em>Staphylococcus,<\/em><\/li>\n<li><em>Streptococcus,<\/em><\/li>\n<li><em>Corynebacterium,<\/em><\/li>\n<li><em>Clostridium e Fusobacterium.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Apparato nervoso<\/h2>\n<p><em><strong>Liquido cefalorachidiano<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Sebbene si tratti di un fluido molto delicato e normalmente sterile, anche per questo materiale abbiamo la possibilit\u00e0 di effettuare un esame batteriologico. La scelta migliore \u00e8 quella di immetterlo in una bottiglia da emocoltura, eseguire su questo un tampone con medium e immettere il liquido in una provetta sterile sono comunque opzioni possibili.<\/p>\n<p>Di solito ad una coltura positiva corrisponde un liquor visivamente alterato (emorragico o giallastro) con un deciso aumento delle proteine totali e della cellularit\u00e0, per la presenza di cellule della serie bianca o pigmenti originati dalla migrazione e degenerazione degli eritrociti per vasculopatia concomitante (xanthochromia).<\/p>\n<p>Neutrofili o linfociti potrebbero essere presenti anche in caso di infezioni virali, necrosi o malattie immunomediate: per questo \u00e8 preferibile completare l\u2019esame batteriologico con una citologia da citospin per avere un quadro pi\u00f9 chiaro della patologia, immettendo parte del liquido in provetta con EDTA.<\/p>\n<p>Si ricorda che \u00e8 inoltre possibile prelevare il liquido cefalorachidiano nell\u2019animale in vita dalle ultime vertebre lombari (L6-S1) con una blanda sedazione, oltre che dalla giunzione atlanto-occipitale in anestesia generale o nell\u2019animale in decubito.<\/p>\n<p>Possibili patogeni: batteri come<em> Corynebacterium, Listeria, Staphylococcus e Streptococcus, Klebsiella, Pasteurella, Proteus,<\/em> ma anche miceti come Aspergillus (dalle tasche gutturali) o <em>Cryptococcus<\/em>. In questi casi il fluido potrebbe presentarsi viscoso o torbido per la presenza di ife.<\/p>\n<p>Ricordiamo che con sospetto di aspergillosi possiamo effettuare una PCR per rilevazione del DNA del micete senza aspettare la crescita in coltura, come pure in caso di alcuni parassiti come Borrelia, e molti agenti virali neuropatogeni (<em>Herpesvirus, West Nile virus, Bornavirus<\/em>, e altri).<\/p>\n<p>Alcuni agenti batterici di malattie neurologiche non hanno localizzazione nel sistema nervoso centrale: <em>Clostridium tetani e botulinum<\/em> si trovano infatti raramente in pazienti malati, perch\u00e9 la loro azione si esplica principalmente attraverso la presenza di tossine, quindi un esame batteriologico non \u00e8 indicato in questi casi.<\/p>\n<h2>Apparato tegumentario<\/h2>\n<p><em><strong>Cute e linfonodi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019esame batteriologico della cute e dei linfonodi andrebbe sempre abbinato ad una biopsia e\/o citologia cutanea, in quanto molti batteri sono presenti in questo distretto come normale flora non patogena. In ogni caso si raccomanda una pulizia e disinfezione accurata della parte prima dell\u2019esecuzione del tampone, in modo da eliminare i commensali. La differenziazione \u00e8 possibile anche sulla base della tipologia (purezza e rapidit\u00e0) di crescita delle colonie batteriche isolate. In caso di ascessi di linfonodi esplorabili si consiglia di andare a toccare con un tampone la parete dell\u2019ascesso piuttosto che raccogliere semplicemente il pus che fuoriesce all\u2019esterno, che potrebbe contenere solamente corpi batterici di microrganismi morti.<\/p>\n<p>Vediamo quali patologie possono interessare questo distretto.<\/p>\n<p><strong>Dermatofitosi<\/strong><\/p>\n<p>I miceti che possono determinare infezioni micotiche cutanee frequenti nel cavallo sono<em> Trichophyton e Microsporium<\/em>. Per allestire una coltura micotica sono indicate la raccolta di croste, peli e cute oppure un tampone dai bordi della lesione: se molto sporca \u00e8 possibile pulire la zona con alcool prima dell\u2019esecuzione del tampone stesso.<\/p>\n<p><strong>Dermatofilosi<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019agente eziologico <em>Dermatophilus congolensis<\/em> richiede terreni di coltura particolari e l\u2019eventuale sospetto diagnostico, formulato sulla base dell\u2019aspetto delle lesioni riscontrate, deve essere segnalato al laboratorio al momento dell\u2019invio dei campioni (tamponi, croste o cute).<\/p>\n<p><strong>Cellulite<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019infezione del sottocute di solito associata a <em>Staphylococcus, Clostridium, Corynebacterium, Actinobacillus, ma anche Actinomyces, Histoplasma e Sporotrix<\/em> potrebbero essere coinvolti come agenti di micosi profonde. Ricordiamo come agenti eziologici non comuni di patologie cutanee profonde per il puledro <em>Rhodococcus e Corynebacterium<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019esecuzione di un esame batteriologico completo di antibiogramma permette di agire in modo tempestivo e con antibiotici da subito efficaci, trattandosi di infezioni di complicata gestione e che richiedono generalmente lunghe terapie.<\/p>\n<p><strong><em>Occhio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Effettuare tamponi oculari richiede particolare attenzione. Si consiglia pertanto un\u2019idonea sedazione del paziente abbinata ad anestesia locale soprattutto per prelievi corneali, per evitare di toccare palpebre od annessi, che potrebbero far riscontrare popolazioni batteriche miste. In caso di ulcere corneali si consiglia di effettuare un tampone dai bordi delle medesime. \u00c8 possibile l\u2019esecuzione di un esame citologico tramite impressione di uno o pi\u00f9 vetrini lasciati poi asciugare all\u2019aria ed inviati al laboratorio contestualmente al tampone, senza colorazione.<\/p>\n<p>Possibili patogeni: la presenza di <em>Aspergillus<\/em> od altri agenti micotici \u00e8 frequente in caso di infezioni ricorrenti.<\/p>\n<h2>Emocolture<\/h2>\n<p>Questo tipo di esame necessita di apposite bottiglie da coltura per <u>aerobi ed anaerobi<\/u>, che Laboklin fornisce su richiesta. In questi contenitori sono presenti un brodo di coltura idoneo ed alcune resine e sostanze che agiscono inattivando i fattori autolitici e alcuni antibiotici eventualmente presenti nel sangue al momento del prelievo, agevolando invece la crescita di microrganismi.<\/p>\n<p>Quando possibile, si consiglia di effettuare almeno 2\u20133 prelievi da differenti siti venosi nell\u2019arco delle 12 ore (una positivit\u00e0 riscontrata in pi\u00f9 di un prelievo permette una maggior precisione diagnostica) seguendo queste procedure:<\/p>\n<ul>\n<li>utilizzare guanti sterili o disinfettati con clorexidina al 2%<\/li>\n<li>contenere l\u2019animale per evitare di dover pungere pi\u00f9 volte la cute<\/li>\n<li>tosare, pulire con alcool e disinfettare molto bene il sito di prelievo con clorexidina 2% o tintura di iodio, lasciando asciugare il disinfettante per evitare la sospensione dei microrganismi cutanei che potrebbero in questo modo penetrare pi\u00f9 facilmente<\/li>\n<li>pungere centralmente la vena tenendo la punta dell\u2019ago molto vicina alla cute (il buco visibile all\u2019esterno)<\/li>\n<li>prelevare il giusto quantitativo di sangue (8 &#8211; 10 ml) senza interruzioni<\/li>\n<li>disinfettare il cappuccio delle bottiglie e cambiare l\u2019ago: non deve essere il medesimo usato per il prelievo<\/li>\n<li>inoculare il sangue nelle bottiglie (<u>prima nel flacone per gli anaerobi poi in quello per gli aerobi<\/u> in quanto potrebbe risalire dell\u2019aria nell\u2019ago con la prima inoculazione)<\/li>\n<li>capovolgere lentamente le bottiglie un paio di volte per mescolarne il contenuto<\/li>\n<li>spedire prontamente il materiale a temperatura ambiente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Possibili patogeni:<\/strong> nei puledri si riscontrano facilmente batteri gram negativi di origine enterica:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Enterococcus,<\/em><\/li>\n<li><em>Escherichia coli,<\/em><\/li>\n<li><em>Actinobacillus,<\/em><\/li>\n<li><em>Staphylococcus,<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>nell\u2019adulto possiamo rilevare anche batteri di origine polmonare o da metriti nella fattrice.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; 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