{"id":1439834,"date":"2021-09-02T10:47:47","date_gmt":"2021-09-02T08:47:47","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1439834"},"modified":"2024-09-05T13:30:24","modified_gmt":"2024-09-05T11:30:24","slug":"laiuto-del-laboratorio-per-la-gestione-della-gravidanza-a-rischio-nella-fattrice-parte1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/laiuto-del-laboratorio-per-la-gestione-della-gravidanza-a-rischio-nella-fattrice-parte1\/","title":{"rendered":"L&#8217;aiuto del laboratorio per la gestione della gravidanza a rischio nella fattrice (parte1)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]La maturazione completa del feto equino, indispensabile per permettere al puledro di affrontare la vita extrauterina, avviene nell\u2019ultimo mese di gravidanza. Puledri prematuri (con meno di 320 gg di gestazione) possono essere gestiti nelle unit\u00e0 di terapia intensiva neonatale e sono soggetti a molteplici complicanze in relazione alla mancata maturazione del sistema immunitario, nervoso e tegumentario, oltre a problemi di ossificazione e maturazione cartilaginea che possono gravemente inficiarne il futuro sportivo.<\/p>\n<p>A questo proposito appare molto importante il monitoraggio della gravidanza nelle fattrici, soprattutto nell\u2019ultimo trimestre, per prevenire e trattare tempestivamente tutte quelle condizioni patologiche che possono portare ad una nascita prematura oppure ad un puledro problematico anche se a termine.<\/p>\n<p><u>Osservazione clinica:<\/u> alcune patologie medicochirurgiche rappresentano un rischio per il feto (coliche, infezioni virali o batteriche che comportano febbre persistente, decubito prolungato, laminite, gravi zoppie, bolsaggine, anoressia prolungata, etc.) e richiedonoono uno stretto monitoraggio dell\u2019unit\u00e0 fetoplacentare, che pu\u00f2 essere effettuata con l\u2019ausilio importantissimo dell\u2019ecografia (transaddominale e transrettale) affiancata alla diagnostica di laboratorio.<\/p>\n<h2>Fasi del parto e ruolo degli ormoni<\/h2>\n<p>Vediamo quale \u00e8 il ruolo degli ormoni nelle differenti fasi della gravidanza e quali parametri possono aiutarci nella valutazione delle condizioni del feto equino.<\/p>\n<p><u>Progesterone \/ progestinici:<\/u> aumentano nell\u2019arco della gravidanza, raggiungono un massimo nell\u2019ultimo mese con un picco nelle 24 ore prima del parto a cui segue un crollo repentino, probabilmente in seguito all\u2019attivazione delle surrenali fetali che iniziano la produzione di cortisolo quando l\u2019ambiente uterino non appare pi\u00f9 sufficiente alla vita del puledro. L\u2019abbassamento del livello di progesterone promuove il rilascio di prostaglandine e l\u2019attivazione dei recettori per l\u2019ossitocina presenti nel miometrio, processi indispensabili per il regolare svolgimento della fase espulsiva del parto.<\/p>\n<p>Il farmaco normalmente utilizzato per supplementare il progesterone endogeno (altrenogest) non interferisce con la misurazione di questo ormone.<\/p>\n<p><u>Estrogeni:<\/u> il loro livello aumenta fino ad un plateau, rimane stabile e poi cala verso fine gravidanza, con picchi notturni ripetuti prima del parto che contribuiscono probabilmente ad attivare il miometrio.<\/p>\n<p>In laboratorio possiamo misurare l\u2019estrone solfato ed l\u2019estradiolo.<\/p>\n<h2>Monitoraggio del progesterone<\/h2>\n<p>Il corpo luteo ovarico rappresenta la fonte primaria di questo ormone, indispensabile per la quiescenza del miometrio e la chiusura della cervice nei primi 100 gg di gestazione. La presenza di uno o pi\u00f9 corpi lutei accessori &#8211; successivi alla prima ovulazione &#8211; ben vascolarizzati, visualizzabili con ecodoppler, permette una prima valutazione dell\u2019esistenza di una quantit\u00e0 di progesterone sufficiente al mantenimento della gravidanza. La maggiore o minore ecogenicit\u00e0 degli stessi non indica invece la maggiore o minore efficacia secretoria. Il livello ematico di progesterone minimo che permette il mantenimento della gravidanza \u00e8 di 3 ng\/ml. Sono possibili fluttuazioni nell\u2019arco della stessa giornata, quindi si consiglia di effettuare prelievi seriali.<\/p>\n<p>Dopo i 120 giorni, anche l\u2019unit\u00e0 fetoplacentare inizia a produrre questo ormone, tramite uno \u201cscambio\u201d di metaboliti che coinvolge le surrenali fetali e di conseguenza le ovaie perdono di importanza nel mantenimento della gravidanza, quindi, da questa fase in poi, la misurazione di progesterone fornisce una misura affidabile della vitalit\u00e0 fetale. I livelli di questo ormone si mantengono costanti per alzarsi nell\u2019ultimo mese di modo da permettere lo sviluppo della mammella e la maturazione dell\u2019epitelio ghiandolare, che inizia a concentrare colostro ed a produrre i caratteristici cambi nelle secrezioni tipici dell\u2019avvicinamento al parto (ne parleremo in modo approfondito il prossimo mese).<\/p>\n<p>Quando le surrenali fetali sono mature iniziano a secernere cortisolo in risposta allo stress causato da un ambiente uterino non pi\u00f9 idoneo, fatto che porter\u00e0 ad un declino veloce di progesterone, che innesca la perdita del tappo mucoso, l\u2019apertura della cervice, l\u2019inizio delle contrazioni uterine e della fase espulsiva del parto.<\/p>\n<p>Vediamo cosa potrebbe succedere ai livelli di progesterone in caso di disfunzioni dell\u2019unit\u00e0 fetoplacentare, dei corpi lutei nelle fasi iniziali della gravidanza, o di gravi patologie materne.<\/p>\n<p><u>Monitoraggio:<\/u> si consiglia di prelevare 3\/4 campioni di siero ad intervalli di 48\u201372 ore per seguire l\u2019andamento fluttuante della secrezione di questo ormone, in questo modo potremmo riscontrare:<\/p>\n<ul>\n<li>un rapido declino, di solito seguito da espulsione fetale nelle patologie acute<\/li>\n<li>un aumento precoce seguito da un abbassamento nella sofferenza fetale o nelle placentiti, con rischio di nascita di puledri prematuri<\/li>\n<li>assenza di un aumento di progesterone nell\u2019ultimo mese di gravidanza nelle fattrici con insufficienza placentare o patologie uterine che determinano una gestazione prolungata (oltre i 400 gg) con nascita di puledri dismaturi.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Monitoraggio degli estrogeni<\/h2>\n<p>Questa categoria di ormoni richiede la presenza dell\u2019unit\u00e0 fetoplacentare per la propria produzione. L\u2019estrone solfato infatti pu\u00f2 essere utilizzato per la diagnosi di gravidanza nella fattrice oltre i 100 giorni quando l\u2019ecografia non appare un\u2019opzione praticabile: mentre il solo progesterone nelle prime fasi di gravidanza potrebbe essere espressione di un corpo luteo persistente, la presenza di estrogeni (estrone solfato) indica con sicurezza uno sviluppo fetale.<\/p>\n<p>Il loro livello aumenta e segue lo sviluppo delle gonadi fetali, che forniscono i precursori sia di estrone solfato che di estradiolo. Entrambi si innalzano fino ad un plateau durante la gravidanza, per poi calare gradualmente seguendo la maturazione delle gonadi fetali fino al parto. Sembrano esserci dei picchi notturni di estrogeni nei giorni che precedono il parto, probabilmente per preparare i recettori del miometrio all\u2019azione dell\u2019ossitocina e delle prostaglandine.<\/p>\n<p><u>Monitoraggio:<\/u> si consiglia anche in questi casi di effettuare pi\u00f9 prelievi nel corso della gravidanza. Livelli totali di estradiolo ed estrone solfato &gt; a 1000 ng\/ml sono considerati segno di benessere fetale, valori tra i 500 e gli 800 ng\/ml potrebbero indicare sofferenza fetale, valori &lt; a 500 ng\/ml farebbero pensare ad una grave compromissione fetale. L\u2019estrone solfato da solo non appare adatto per il monitoraggio della funzione placentare a causa della sua emivita piuttosto lunga e dal fatto che i suoi livelli si abbassano drasticamente in corrispondenza di morte fetale, poco prima di un\u2019eventuale espulsione, non lasciando quindi spazio per interventi terapeutici.<\/p>\n<h2>Siero amiloide<\/h2>\n<p>Sappiamo che, in corso di patologie placentari, gli esami ematologici standard (conta cellulare completa e parametri biochimici di base) sulla fattrice non ci aiutano poich\u00e9 raramente risultano alterati. L\u2019unico parametro che si innalza precocemente nel caso di infezione\/infiammazione appare appunto la siero amiloide che, per le caratteristiche di rapidit\u00e0 e precocit\u00e0 di variazione, costituisce un valido ausilio nel monitoraggio della terapia. I valori normali negli ultimi mesi di gestazione devono rimanere inferiori a 7 mg\/l ed innalzarsi in corrispondenza del parto, per poi abbassarsi velocemente se non vi sono complicanze degne di nota.<\/p>\n<p>Con un quadro clinico di sofferenza placentare, il monitoraggio di questo parametro permette di valutare la risposta alle terapie antibiotiche ed antinfiammatorie, permettendo un cambio di rotta repentino in caso di mancanza di efficacia delle molecole utilizzate.<\/p>\n<p><em>(\u2026 segue il prossimo mese)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1699445776697{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725535791286{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725535796912{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2021_09_Il-laboratorio-nella-gravidanza-a-rischio-parte-1.pdf|title:Laboklin%20aktuell%20Pferd%20PDF|target:_blank&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;5\/6&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725535805813{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725535811539{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<\/p>\n<div class=\"fancy-title-head hgroup\">\n<p class=\"fancy-title entry-title color-accent start-animation-done start-animation\"><a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2021_09_Il-laboratorio-nella-gravidanza-a-rischio-parte-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>L\u2019aiuto del laboratorio per la gestione della gravidanza a rischio nella fattrice (parte1)<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maturazione completa del feto equino, indispensabile per permettere al puledro di affrontare la vita extra-uterina, avviene nell\u2019ultimo mese di gravidanza. <\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"La maturazione completa del feto equino, indispensabile per permettere al puledro di affrontare la vita extra-uterina, avviene nell\u2019ultimo mese di gravidanza.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[455],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1439834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2021","category-455","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1439834"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518292,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439834\/revisions\/1518292"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1439834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1439834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1439834"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1439834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}