{"id":1439483,"date":"2021-12-08T15:15:45","date_gmt":"2021-12-08T14:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1439483"},"modified":"2023-02-08T15:26:18","modified_gmt":"2023-02-08T14:26:18","slug":"microbiologia-e-antibiogramma-la-mic-e-il-suo-significato-nella-pratica-veterinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/microbiologia-e-antibiogramma-la-mic-e-il-suo-significato-nella-pratica-veterinaria\/","title":{"rendered":"Microbiologia e antibiogramma La MIC e il suo significato nella pratica veterinaria"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Dal 15 febbraio 2022 gli antibiogrammi di Laboklin riporteranno, accanto alle indica- zioni sulla classe di resistenza \u2013 sensibile (S), intermedia (I) e resistente (R) -, anche i valori quantitativi dell\u2019efficacia di ciascun antibiotico, espressi tramite il valore di <strong>MIC (minima concentrazione inibente).<\/strong><\/p>\n<p>La MIC \u00e8 un parametro che descrive la farmaco-dinamica di un antibiotico, ovvero che effetto ha l\u2019antibiotico su quel germe. Tramite la metodica della MIC \u00e8 possibile una misurazione quantitativa e quindi una classificazione del germe come sensibile (S), intermedio (I) o resistente (R).<\/p>\n<p>Per maggiori chiarimenti riportiamo breve- mente quali indicazioni ci pu\u00f2 dare il valo- re della MIC.<\/p>\n<h4>Come interpretare una MIC<\/h4>\n<p>In laboratorio l\u2019antibiogramma viene eseguito tramite microdiluizione. In una piastra per microtitolazione viene testata l\u2019efficacia di un antibiotico contro un germe secondo diversi gradi di diluizione. La piastra viene poi ricoperta da una sospen- sione del germe da testare, incubata e la crescita batterica viene valutata tramite fotometria. La <strong>MIC<\/strong> \u00e8 quindi la <strong>minor diluizione di antibiotico per la quale non si manifesta alcuna crescita batterica.<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato viene emesso in \u03bcg\/ml di antibiotico.<\/p>\n<p>Tuttavia, non si pu\u00f2 dare per scontato che un antibiotico con una MIC di 2 \u03bcg\/ml sia pi\u00f9 efficace di un antibiotico con una MIC di 4 \u03bcg\/ml (per il quale cio\u00e8 in vitro \u00e8 necessaria la doppia quantit\u00e0 per inibire la crescita batterica).<\/p>\n<h4>Come \u00e8 possibile?<\/h4>\n<p>Ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere tenuto in considerazione sul valore MIC nella reazione in vitro \u00e8 la farmacocinetica, ovvero che cosa fa l\u2019organismo con l\u2019antibiotico. Per una corretta inter- pretazione della MIC sono necessari dei valori di riferimento clinici (clinical breakpoints). Le organizzazioni, come ad es. il Clinical Laboratory Standards Institute (CLSI), forniscono questi valori di riferimento clinici sulla base di studi farmacocinetici, farmacodinamici e clinici della durata di molti anni. Questi valori possono inoltre differire in base al germe e alla specie animale. Tenendo in considera- zione tutti questi aspetti, \u00e8 possibile che un antibiotico con una MIC di 4 \u03bcg\/ml debba essere considerato come sensibile (S), mentre un altro antibiotico con una MIC di 2 \u03bcg\/ml, quindi inferiore al precedente, sia da ritenersi resistente (R).<\/p>\n<p>Questo \u00e8 indicativo di quanto sia impor- tante che il laboratorio lavori secondo spe- cifici standard per arrivare ad interpretare nel modo corretto i risultati di un antibio- gramma. Dall\u2019altro lato \u00e8 altrettanto importante che il veterinario che ha richiesto l\u2019esame segnali da dove \u00e8 stato prelevato il campione inviato. Nel caso di invio di un campione di urine dovrebbe essere anche indicata la modalit\u00e0 di prelievo (minzione spontanea, cateterismo o cistocentesi) in quanto l\u2019importanza del germe cresciuto dipende dal tipo di prelievo eseguito.<\/p>\n<h4>Risultati inattesi<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>S<\/strong> significa che il germe pu\u00f2 essere trattato con il dosaggio standard e\/o la minima dose indicata nel foglietto illustrativo dell\u2019antibiotico, \u00e8 quindi molto probabile che la terapia abbia successo.<\/li>\n<li><strong>R<\/strong> significa che il germe non dev\u2019essere trattato con questo antibiotico, in quanto mostra delle resistenze contro di esso gi\u00e0 in vitro.<\/li>\n<li><strong>I<\/strong> indica una situazione limite: il dosaggio standard sarebbe troppo basso, ma tramite aggiustamento del dosaggio o trattamento topico con rispettivi dosaggi pi\u00f9 elevati nel punto d\u2019azione, \u00e8 possibile che la terapia risulti efficace.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nell\u2019interpretazione dell\u2019antibiogramma bi- sogna ricordare alcuni principi: si tratta di un antibiogramma su una reazione in vitro, mentre noi abbiamo a che fare con un organismo vivente. \u00c8 possibile quindi ottenere dei risultati terapeutici inaspettati.<\/p>\n<p>Questo si rispecchia anche nella regola 90\/60: nel 90% dei pazienti trattati con un antibiotico risultato S all\u2019antibiogramma si ottiene un buon risultato terapeutico (nel 10% per\u00f2 no). Nel 60% dei pazienti si ha un risultato terapeutico nonostante sia stato utilizzato un antibiotico risultato R all\u2019antibiogramma. Da cosa dipende?<\/p>\n<p>Alcuni antibiotici hanno effetto anche a dosaggi inferiori alla MIC (effetto post- antibiotico), cosa non misurabile in laboratorio. Inoltre non \u00e8 possibile testare le combinazioni di antibiotici che hanno un effetto sinergico (eccezioni: le combi- nazioni fisse di amoxicillina con acido clavulanico e di sulfonamidi con trime- thoprim). Infine un utilizzo locale fornisce una concentrazione molto pi\u00f9 elevata di farmaco nel punto di azione.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato i risultati dell\u2019antibiogramma si basano sulle concentrazioni plasmatiche che si riescono a raggiungere, cosa che generalmente \u00e8 sufficiente. Solo pochi tessuti possiedono una membrana lipidica che costituisce una barriera alla diffusione dell\u2019antibiotico: il sistema nervoso centrale, l\u2019occhio, la prostata e il tessuto bronchiale. In questi casi dev\u2019essere scelto un antibiotico sufficientemente liposolubile da poter raggiungere tali tessuti.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile tuttavia che la terapia risulti inefficace anche in altri tessuti: il paziente ad esempio non \u00e8 sufficientemente immu- nocompetente per un antibiotico batterio- statico oppure vi sono alterazioni pato- logiche sul punto di azione, come carenza di irrorazione sanguigna, abbassamento della tensione di ossigeno, pus, forma- zione di ascessi. Questi fattori impedisco- no all\u2019antibiotico di raggiungere concen- trazioni sufficienti nel punto di azione.<\/p>\n<p>Risultati terapeutici inattesi oppure anche inattesi risultati dell\u2019antibiogramma (ad es. germi multiresistenti) dovrebbero esserediscussi con un microbiologo, al fine di trovare assieme una soluzione al problema.<\/p>\n<p><strong>Bisogna prendere in considerazione che la MIC da sola non ha alcun significato, in quanto deve essere cor- relata alla concentrazione che pu\u00f2 raggiungere all\u2019interno del tessuto. Per questo motivo non esiste alcuna formula che permetta di calcolare la dose da somministrare direttamente sulla base della MIC.<\/strong><\/p>\n<p>In conclusione c\u2019\u00e8 da dire che la MIC viene utilizzata dal laboratorio per una valuta- zione in vitro dell\u2019efficacia di un antibiotico nei confronti di un germe per classificarlo come sensibile, intermedio o resistente; per il veterinario nella pratica clinica la MIC non ha alcun significato se non associata agli specifici valori di riferimento clinici.<br \/>\nI referti degli antibiogrammi Laboklin conti- nueranno ovviamente a riportare, oltre alla MIC, le indicazioni sulla classe di resi- stenza (S, I, R). Queste vi daranno come di consueto indicazioni sulle terapie antibiotiche pi\u00f9 efficaci da attuare.<\/p>\n<h4>Scelta dell\u2019antibiotico da testare<\/h4>\n<p>\u00c8 importante che il laboratorio scelga gli antibiotici da testare che siano utilizzabili in medicina veterinaria. In questo caso dovrebbero essere quindi offerti degli anti- biogrammi mirati in base alla specie animale.<\/p>\n<p><strong>Da Laboklin \u00e8 possibile trovare anti- biogrammi specifici per grandi animali, piccoli animali, coniglio e roditori, uccelli, rettili e anche pesci.<\/strong><\/p>\n<p>Questi antibiogrammi vengono regolarmente aggiornati in base alle ultime conoscenze scientifiche.<\/p>\n<p>In caso di rilievo di germi multiresistenti offriamo un \u201cantibiogramma aggiuntivo\u201d, che dovrebbe essere richiesto solamente se gli antibiotici in uso non sono pi\u00f9 efficaci, in quanto gli antibiotici testati possono essere utilizzati solamente seguendo rigide indicazioni. Eseguiamo un antibiogramma anche per batteri anaerobi tramite microdiluizione in brodo. Eccezionalmente \u00e8 possibile testare uno specifico antibiotico su richiesta. In questo caso dobbiamo per\u00f2 eseguire un test di diffusione in agar.<\/p>\n<p>I <strong>batteri produttori di ESBL<\/strong> (extented spectrum of \u00df-lactamase) sono batteri gram negativi che producono degli enzimi capaci di inattivare quasi tutti gli antibiotici \u00df-lattamici. Se ne trovano di diverse specie batteriche, in particolare per\u00f2 appartenenti alle specie E. coli, Klebsielle, Proteus spp. e Salmonelle. Ne esistono 200 tipi, i quali possono mostrare resistenze molto diverse. \u00c8 quindi importante che un laboratorio riesca a testare una gamma il pi\u00f9 ampia possibile di antibiotici lattamici, affinch\u00e9 si possa identificare un germe produttore di ESBL nonostante diverse caratteristiche di resistenza. Per precauzione infatti non si potrebbe trattare questo tipo di batteri con un antibiotico \u00df-lattamico, anche se il referto dell\u2019antibiogramma riporta una <strong>S<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quando ha senso fare un esame microbiologico con antibiogramma?<\/strong><\/p>\n<p>Con la microbiologia vogliamo confermare la presenza di un agente patogeno, identi-ficarne la specie e ricevere delle indica- zioni terapeutiche. In molte infezioni pu\u00f2 inoltre essere necessario dover controllare l\u2019efficacia della terapia. In presenza di tessuti problematici (ad es. siti di intervento osseo, dopo l\u2019operazione il tessuto non \u00e8 pi\u00f9 raggiungibile), in caso di resistenze poco chiare (presenza di bastoncelli al citologico dell\u2019orecchio) oppure in caso di sospetto di un\u2019infezione nosocomiale, si dovrebbe eseguire un esame microbio- logico. Fondamentalmente, le linee guida per l\u2019utilizzo degli antibiotici prevedono una ricerca dell\u2019agente patogeno e un antibio- gramma ad es. in caso di cambio di antibiotico, quando viene ripreso, in caso di combinazione di pi\u00f9 antibiotici e in caso di utilizzo su specie diversa da quella di destino.<\/p>\n<h4>La microbiologia in Laboklin<\/h4>\n<ul>\n<li>Referto rapido con l\u2019utilizzo delle tecnologie pi\u00f9 moderne (identifi- cazione tramite MALDI TOF e test di microdiluizione in brodo), in caso di esami standard referti entro 2 giorni dal ricevimento del campione (se necessario arricchimento: referto entro 3 giorni)<\/li>\n<li>Metodo standardizzato e ricono- sciuto a livello internazionale e uti- lizzo di breakpoints presi dalla medi- cina veterinaria secondo CLSI<\/li>\n<li>Ampia scelta di antibiotici utilizzabili in medicina veterinaria<\/li>\n<li>Antibiogrammi specifici per le diverse specie animali<\/li>\n<li>Possibile antibiogramma aggiuntivo<\/li>\n<li>Antibiogramma per anaerobi con test di microdiluizione in brodo<\/li>\n<li>Numeroso team di clinici microbio- logi disponibili a rispondere alle tue domande<\/li>\n<li>Costo indipendente dal numero di germi che vengono isolati (prezzo fisso)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 15 febbraio 2022 gli antibiogrammi di Laboklin riporteranno, accanto alle indica- zioni sulla classe di resistenza \u2013 sensibile (S), intermedia (I) e resistente (R) -, anche i valori quantitativi dell\u2019efficacia di ciascun antibiotico, espressi tramite il valore di MIC (minima concentrazione inibente).<br \/>\nLa MIC \u00e8 un parametro che descrive la farmaco-dinamica di un antibiotico, ovvero che effetto ha l\u2019antibiotico su quel germe. 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