{"id":1439129,"date":"2022-10-08T09:55:43","date_gmt":"2022-10-08T07:55:43","guid":{"rendered":"https:\/\/staging-wp-int.laboklin.com\/?p=1439129"},"modified":"2024-09-05T13:04:54","modified_gmt":"2024-09-05T11:04:54","slug":"parametri-delle-secrezioni-mammarie-e-di-laboratorio-valutare-la-maturazione-fetale-e-predirre-il-parto-nella-fattrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laboklin.com\/it\/parametri-delle-secrezioni-mammarie-e-di-laboratorio-valutare-la-maturazione-fetale-e-predirre-il-parto-nella-fattrice\/","title":{"rendered":"Parametri delle secrezioni mammarie e di laboratorio: valutare la maturazione fetale e predirre il parto nella fattrice"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Gli allevatori sanno da sempre che il momento del parto nella fattrice non sempre \u00e8 di facile rilevazione, soprattutto nelle primipare. Molti soggetti infatti partoriscono con minime modificazioni fisiche o comportamentali e questo pu\u00f2 costituire un problema qualora ci si trovi nella necessit\u00e0 di prestare un\u2019idonea assistenza o si debba indurre il parto per motivi sanitari. Altre cavalle invece, specialmente pluripare, si preparano molto prima del parto e quindi il loro monitoraggio diventa alquanto logorante.<\/p>\n<p>Fortunatamente oggi abbiamo a disposizione molti dispositivi elettronici (allarmi e telecamere) che possono agevolare l\u2019assistenza e la possibilit\u00e0 di effettuare esami ecografici sia transrettali che transaddominali routinariamente in allevamento. Questo ha di molto ridotto l\u2019incidenza di problematiche peri e neonatali, permettendo interventi precocissimi, fondamentali per aumentare le percentuali di sopravvivenza dei puledri.<\/p>\n<p>Anche alcuni parametri di laboratorio possono aiutarci nel valutare la maturit\u00e0 fetale e l\u2019assenza di condizioni patologiche nella madre, requisiti che riducono di molto la possibilit\u00e0 di complicazioni.<\/p>\n<h2>Esame ecografico<\/h2>\n<p>Un esame ecografico transrettale, eseguito da un veterinario esperto nell\u2019ultimo mese, permette di escludere gravi distocie (presentazione podalica o trasversa) assicurando il posizionamento cefalico del puledro e la presenza di liquidi e movimenti fetali normali. Nella stessa occasione si prendono in esame facilmente la cervice ed il polo cervicale della placenta, per escludere l\u2019esistenza di emorragie, distacchi, placentiti, perdita del tappo mucoso o di altre patologie che potrebbero portare ad un parto prematuro.<\/p>\n<h2>Esame ematologico<\/h2>\n<p>Non sono molti i parametri ematologici da testare sulla fattrice che possono indicare precocemente la presenza di problematiche dell\u2019ambiente uterino e\/o fetali e da poter utilizzare quando la situazione clinica ci fa sospettare una condizione patologica.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Amiloide sierica:<\/strong> \u00e8 un marker infiammatorio che si innalza nel caso di placentite in quanto viene prodotto dall\u2019endometrio e dall\u2019allantocorion, quindi \u00e8 un importante ausilio diagnostico quando i parametri clinici non sono chiari o troppo generici<\/li>\n<li><strong>Alpha-fetoproteina:<\/strong> questo marker \u00e8 invece prodotto dall\u2019unit\u00e0 fetoplacentare e sembra innalzarsi in caso di patologia, la letteratura in proposito \u00e8 per\u00f2 ancora scarsa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sappiamo che una diagnosi precoce appare fondamentale per instaurare una terapia il prima possibile al fine di garantire il mantenimento della gravidanza: il feto equino prematuro infatti ha scarse possibilit\u00e0 di sopravvivenza anche con un regime di terapia intensiva neonatale, soprattutto se proviene da un ambiente uterino compromesso.<\/p>\n<p>Le affezioni placentari condizionano anche le secrezioni mammarie che in questi casi non offrono alcuna indicazione attendibile di parto imminente.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Progesterone:<\/strong> in caso di problemi placentari cronici, il livello di progesterone materno negli ultimi due mesi di gravidanza tende ad essere pi\u00f9 elevato rispetto alle fattrici con gravidanza normale. Cavalle con patologie non correlate alla placenta o con placentite acuta hanno invece livelli di progesterone molto bassi, quindi purtroppo non vi \u00e8 una correlazione assoluta tra livelli di questo ormone ed il mantenimento della gravidanza: solamente pi\u00f9 prelievi seriali possono dare un\u2019idea della situazione.<\/li>\n<li><strong>17\u00df Estradiolo:<\/strong> il livello di questo ormone si abbassa drasticamente in caso di placentite, in quanto la produzione richiede la presenza di un\u2019unit\u00e0 fetoplacentare in salute ed un feto vivo e vitale. Anche in questo caso si considera il trend su prelievi seriali e solamente un confronto della curva tra i due differenti ormoni (estrogeno e progesterone in simultanea) permette di monitorare la situazione uterina: come indicazione generale fattrici con elevati livelli di progesterone e bassi di estrogeno hanno maggiori probabilit\u00e0 di non portare la gravidanza a termine.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Secrezioni mammarie<\/h2>\n<p>La maggior parte delle fattrici inizia circa un mese prima del parto un certo sviluppo mammario per effetto del calo di progesterone, inoltre &#8211; specialmente nelle pluripare &#8211; questo ingrossamento della ghiandola mammaria \u00e8 accompagnato dalla produzione di secrezioni in modica quantit\u00e0, segno che l\u2019epitelio ghiandolare si sta efficacemente preparando a produrre colostro e latte.<\/p>\n<p>Nelle primipare questi cambiamenti anatomici possono essere poco evidenti e spesso per raccogliere questo secreto \u00e8 necessario stimolare in modo deciso il capezzolo. Si tratta peraltro di una manualit\u00e0 che, se effettuata in modo idoneo e con adeguata pulizia, risulta scevra da effetti collaterali: in nessun caso &#8211; anche attuando questa manovra per molti giorni di seguito &#8211; si creano problemi per il feto, si disperde prezioso colostro o si danneggia la successiva lattazione. Non servono infatti grosse quantit\u00e0 di materiale ed inoltre le primipare si abituano ad essere toccate ed accetteranno pi\u00f9 facilmente la presenza dell\u2019uomo come eventuale aiuto alla prima poppata, evenienza importantissima per la salute del redo.<\/p>\n<h2>Aspetto e consistenza<\/h2>\n<p>Queste secrezioni hanno un aspetto variabile, da opalescente, lattiginoso, giallognolo acquoso lontano dal parto, fino ad un aspetto tipo miele o latte molto appiccicoso in prossimit\u00e0 della lattazione vera e propria.<\/p>\n<p>La valutazione del contenuto di proteine e del p.s. di questo secreto non costituiscono un indice di riferimento predittivo valido per stabilire l\u2019avvicinarsi del parto, piuttosto con questa misurazione possiamo valutare il contenuto di immunoglobuline colostrali: maggiori IgG si traducono in un maggiore contenuto di proteine e p.s. pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<h2>Misurazione degli elettroliti<\/h2>\n<p><strong>Calcio<\/strong><\/p>\n<p>Il livello di questo elettrolita viene misurato da molti anni con l\u2019intento di capire quando sar\u00e0 il momento del parto. Esistono dei test appositamente studiati per questo scopo (FoalWatch Test). \u00c8 possibile utilizzare anche dei test per la misurazione della durezza dell\u2019acqua (Aquadur, Dupla, Sera test, Merckoquant, \u2026) che si basano sul viraggio di una soluzione o di uno stick come indice del raggiungimento di un determinato livello di calcio stabilito (in ppm) come valore soglia.<\/p>\n<p>Le secrezioni vanno diluite con acqua distillata in proporzioni fisse e devono essere seguite in modo scrupoloso le istruzioni che variano per ogni kit.<\/p>\n<p>Il test va eseguito alla sera, dal momento che la maggior parte delle cavalle partorisce nelle ore di assenza di luce, e va ripetuto ogni giorno in quanto il livello di questo elettrolita pu\u00f2 innalzarsi rapidamente in poche ore, in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li><em>valori fino a 200 ppm:<\/em> il parto non dovrebbe verificarsi nelle 24 ore successive<\/li>\n<li><em>valori da 200 a 350 ppm:<\/em> il feto \u00e8 giunto a maturazione e si consiglia di applicare gli allarmi o mettere la fattrice sotto osservazione e ripetere il test mattina e sera &#8211; con questo valore \u00e8 generalmente considerato sicuro indurre un parto se le condizioni cliniche lo richiedono<\/li>\n<li><em>valori &gt; 350 ppm:<\/em> parto imminente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Possiamo quindi affermare che i livelli di calcio nelle secrezioni costituiscono un ottimo marker predittivo in senso negativo: se sono bassi il parto ha bassissime probabilit\u00e0 di verificarsi, superato viceversa il valore soglia dei 200 ppm il parto \u00e8 generalmente imminente, ma alcune fattrici possono in tutta tranquillit\u00e0 rimanere anche pi\u00f9 giorni con questi valori e successivamente partorire senza alcun problema molto dopo il raggiungimento del fatidico valore soglia. Le primipare possono invece partorire con secrezioni quasi assenti e altre \u2013 come precedentemente accennato &#8211; affette da patologia placentare, possono mostrare livelli elevati di calcio che non rispecchiano l\u2019effettiva maturazione del feto.<\/p>\n<p><strong>pH (sodio e potassio)<\/strong><\/p>\n<p>Altri due elettroliti che si modificano nell\u2019imminenza del parto sono il sodio che cala drasticamente ed il potassio che si innalza. L\u2019inversione dei due valori avviene circa 24\u201348 ore prima del parto e questa evenienza \u00e8 testimoniata da un drastico abbassamento del pH. La precisione \u00e8 maggiore perch\u00e9 sono veramente poche le cavalle (di solito anziane) che dopo questa inversione non partoriscono nell\u2019arco di 2\/3 giorni. Quando questo succede e la fattrice permane con un pH sotto il 6.5 per molto tempo, si consiglia una visita veterinaria.<\/p>\n<p>La misurazione del pH \u00e8 facile e veloce, non richiede calcoli o diluizioni, si usano delle normali cartine tornasole urinarie (con un range di pH tra 5\u20138 e viraggio molto chiaro tra 7 e 6) facilmente reperibili con costo minimo, \u00e8 sufficiente inoltre una sola goccia di secreto e questo permette l\u2019utilizzo frequente anche nei soggetti poco collaborativi.<\/p>\n<p>Le variazioni elettrolitiche che determinano nel complesso un abbassamento del pH si verificano di solito secondo queste modalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>fattrici primipare giovani<\/strong>: possono passare da un pH 7,5 ad un pH 6,8\u20136,5 nell\u2019arco di 24\u201312 ore e partorire entro poco<\/li>\n<li><strong>fattrici pluripare oppure \u201cold maiden\u201d<\/strong>: di solito il pH si abbassa molto lentamente da 7,5 fino a 6,4\u20136,2 con andamento altalenante anche per molti giorni<\/li>\n<li><strong>fattrici che partoriscono con pH alcalino:<\/strong> evenienza rara ma possibile in condizioni di normalit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ovviamente tutti questi parametri devono essere intesi come ausilio alla normale attivit\u00e0 di monitoraggio del parto e in nessun caso hanno la pretesa di sostituire un\u2019attenta osservazione e visita clinica della paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dott.ssa Susanna Mereghetti<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;vc_default&#8221; gap=&#8221;10&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1702378627650{margin-top: 30px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1702378664175{padding-top: 20px !important;}&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h6><strong><span style=\"color: #808080;\">Fonti: AAEP Convention 2016 &#8211; Robyn E. Ellerbrock DVM, Dipl. ACT \u2013 Aktuell Maggio 2021 \u201cSecrezioni e Parto (2)\u201d, Abnormal pregnancies associated with deviation in progestin and estrogen profiles in late pregnant mares: A diagnostic aid \u2013 Shikiki, Iwata, Ito, others \u2013 Theriogenology, Volume 98 (2017) &#8211; Biomarkers for placental disease in mares &#8211; Canisso &#8211; Theriogenology, Volume 150 (2020)<\/span><\/strong><\/h6>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_row_inner equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; gap=&#8221;10&#8243;][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725534241396{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_icon icon_fontawesome=&#8221;fas fa-file-pdf&#8221; color=&#8221;custom&#8221; size=&#8221;xl&#8221; align=&#8221;center&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1725534248768{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; custom_color=&#8221;#e51e1e&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Flaboklin.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2023%2F03%2F2022_10_Secrezioni-mammarie-laboratorio-e-parto.pdf|target:_blank&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;3\/4&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1725534257052{background-color: #e7e7e7 !important;}&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1725534264189{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 10px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221;]<a href=\"https:\/\/laboklin.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/2022_10_Secrezioni-mammarie-laboratorio-e-parto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Parametri delle secrezioni mammarie e di laboratorio: valutare la maturazione fetale e predirre il parto nella fattrice<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli allevatori sanno da sempre che il momento del parto nella fattrice non sempre \u00e8 di facile rilevazione, soprattutto nelle primipare.<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":1460559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"%%post_title%%","_seopress_titles_desc":"%%post_excerpt%%","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[454],"tags":[],"table_tags":[],"class_list":["post-1439129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamenti-laboklin-cavallo-camelidi-2022","category-454","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1439129"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1518278,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439129\/revisions\/1518278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1460559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1439129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1439129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1439129"},{"taxonomy":"table_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/laboklin.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/table_tags?post=1439129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}